Coldiretti Modena News - Coldiretti Modena http://www.modena.coldiretti.it/ Thu, 06 Aug 2020 16:40:49 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.modena.coldiretti.it/ 60 BENE BONUS RISTORANTI CON 100% MADE IN ITALY Bene il bonus ai ristoranti che utilizzano prodotti 100% Made in Italy per sostenere l'intera filiera agroalimentare nazionale dal campi alla tavola duramente colpita dalla crisi economica, del crollo del turismo e del drastico ridimensionamento dei consumi fuori casa provocati dall’emergenza coronavirus. E’ quanto afferma Coldiretti Modena nel commentare positivamente la misura prevista nell’ultima bozza del DL Agosto al fine di sostenere la ripresa del settore con contributi a fondo perduto a tutte le imprese di ristorazione per l'acquisto di prodotti agroalimentari 100% Made in Italy. Occorre però garantire alla misura un adeguato finanziamento poiché – evidenzia la Coldiretti - a causa della pandemia i consumi extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono stimati in calo del 40% con un effetto negativo a valanga sull’intera filiera agroalimentare che subisce una perdita stimata in 8 miliardi nel 2020 per mancati acquisti di cibi e bevande, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dai formaggi ai salumi, dalla frutta alla verdura secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. In gioco – sottolinea la Coldiretti – c’è una filiera che offre lavoro a 3,6 milioni di persone e coinvolge 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti vendita in Italia, oltre a 330mila imprese impegnate nella ristorazione, tra bar e ristoranti con la vendita di molti prodotti agroalimentari nazionali che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Proprio per sostenere la filiera agroalimentare dal campo alla tavola Coldiretti è impegnata nella mobilitazione #MangiaItaliano. L’obiettivo è favorire il consumo di cibo 100% tricolore nei mercati, nei ristoranti, negli agriturismi con il coinvolgimento di numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura, ma anche di industrie alimentari e distribuzione commerciale rappresentate in Filiera Italia.   http://www.modena.coldiretti.it/bene-bonus-ristoranti-con-100-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144485884 Thu, 06 Aug 2020 16:40:49 GMT MALTEMPO, STRAGE DI FRUTTA IN CAMPAGNA Una vera e propria strage: è quello che si prospetta per la campagna dopo l’eccezionale bufera che sabato notte si è abbattuta su parte della provincia. E’ quanto denuncia Coldiretti Modena nel tracciare un primo bilancio dei danni che il vento forte con raffiche oltre 80 km e la grandine hanno provocato alle aziende agricole in particolare nel carpigiano, tra Campogalliano, Soliera e Limidi, e nelle zona tra Nonantola, Ravarino e Bomporto. A pagare il conto più salato sono stati i vigneti con diversi filari abbattuti dal vento e i grappoli danneggiati dalla gradine, e le pere che, proprio a pochi giorni dalla raccolta, sono state sbattute a terra, lasciando le piante completamente spoglie o con i pochi frutti rimasti colpiti dai chicchi di ghiaccio e, di conseguenza, inutilizzabili per la commercializzazione. La bufera - sottolinea Coldiretti Modena – si è abbattuta sulla campagna nel periodo di maggiore attività, quando si raccoglie il frutto di un intero anno di lavoro mettendo a serio rischio il bilancio delle aziende oltre a provocare danni che avranno effetti anche sulle annate future. L’estate 2020 – sottolinea la Coldiretti - è stata segnata fino ad ora da una media di più di 3 violente grandinate al giorno sul territorio nazionale dove si contano anche nubifragi, trombe d’aria e bombe d’acqua a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con il moltiplicarsi degli eventi estremi, secondo le elaborazione di Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd). Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-strage-di-frutta-in-campagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144465297 Wed, 05 Aug 2020 17:04:42 GMT BENE 24 MLN AIUTI AGRICOLTURA “L’agricoltura sta attraversando un periodo di difficoltà del tutto fuori dall’ordinario, erano necessarie misure straordinarie per aiutarla, le abbiamo chieste e stanno arrivando”. Commenta così Nicola Bertinelli, Presidente di Coldiretti Emilia Romagna la conversione in legge del progetto di normativa regionale. “La difficoltà che stiamo attraversando è fuori dall’ordinario ed è quindi necessario un atteggiamento straordinario che ci permetta di intervenire nel modo più tempestivo possibile”. Tra le misure previste dalla legge regionale ci sono contributi integrativi che sostengono i progetti di filiera previsti dal PSR 2014-2020, una liquidità straordinaria di 2000 euro per gli agriturismi e di 1000 euro per le fattorie didattiche. Ma anche un sostegno ai progetti di filiera dell’agroalimentare, con un contributo di 18 milioni. Aiuti anche per gli agricoltori del settore bieticolo saccarifero, ai quali sono destinati 1,5 milioni. Stessa cifra per l’introduzione di sistemi di sicurezza e protezione delle attrezzature e delle macchine agricole presenti in azienda. Sono inoltre previsti fondi per il contributo al miglioramento genetico del bestiame. “Sostegno alle filiere, all’allevamento e al settore bieticolo saccarifero sono le priorità che il Presidente Bertinelli aveva indicato all’inizio del suo mandato” commenta Coldiretti Emilia Romagna. “Per questo motivo accogliamo con favore questo provvedimento con il quale la Regione conferma di sostenere un settore, quello dell’agroalimentare, che durante l’emergenza sanitaria ha dimostrato di essere, assieme alla sanità, del tutto strategico per il Paese”. http://www.modena.coldiretti.it/bene-24-mln-aiuti-agricoltura-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144365406 Fri, 31 Jul 2020 17:34:05 GMT LAVORO: IN ARRIVO 50 MLN DI ANTICIPO PAC 2020 “L’arrivo dei primi anticipi dei finanziamenti della Politica Agricola Comune (Pac), rappresenta un’importante boccata d’ossigeno per le aziende agricole della regione, in un momento difficile per il settore”. A sottolinearlo è Coldiretti Emilia Romagna, nell’esprimere soddisfazione per l’avvio dell’erogazione dei fondi comunitari, riferiti alla campagna 2020, da parte di AGREA, che ha dato avvio al pagamento degli anticipi della Domanda Unica 2020. Causa crisi economica causata dall’epidemia sanitaria, per dare più liquidità alle imprese agricole, il CAA Coldiretti Emilia Romagna ha presentato circa 11.000 domande di anticipo (70% del totale presentate in Regione Emilia Romagna) per importi totali di oltre 50 Mln di € che, grazie al costante impegno della struttura tecnica nel periodo del lockdown e alla continua spinta sindacale di Coldiretti, arriveranno alle nostre aziende agricole entro il 31 luglio 2020. http://www.modena.coldiretti.it/lavoro-in-arrivo-50-mln-di-anticipo-pac-2020.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144365326 Fri, 31 Jul 2020 17:29:16 GMT RIBALTA NAZIONALE PER I SALUMI DI CA’ LUMACO Ad una settimana dalla storica firma sul decreto che prescrive l’etichettatura d’origine su tutti i salumi, i suini di Ca’ Lumaco saranno protagonisti domani mattina, mercoledì 29 luglio a partire dalle 8,35, nel corso di Unomattina Estate la nota trasmissione in onda su Raiuno tutti i giorni dal lunedì al venerdì. L’azienda situata a Montetortore di Zocca sulla fascia appenninica modenese – informa Coldiretti Modena - alleva allo stato brado suini di razza "Mora romagnola" destinati alla produzione di salumi 100% italiani: prosciutti, salami, coppe, pancetta, lardo. Nel suo allevamento il titolare Emanuele Ferri, è stato un pioniere della tracciabilità con la realizzazione, ormai più di dieci anni fa, del “Grande fratello” dei suini per assicurare origine e trasparenza nella filiera dalla nascita fino al consumatore finale. Attraverso un sistema di webacm, consultabile anche sul sito web dell’azienda, gli animali sono seguiti in tutte le fasi di vita. La marchiatura con un microchip – aggiunge Coldiretti Modena – permette di risalire all'intero albero genealogico degli animali così che da consentire al consumatore, tramite un QRCode, di conoscere oltre agli ingredienti, tutta la storia dell’animale. La produzione 100% italiana, il rispetto del benessere animale, lo stretto legame con il territorio, hanno permesso a Ca’ Lumaco – sottolinea Coldiretti Modena - di raggiungere standard di qualità così elevati da aprirgli le porte anche dei mercati internazionali, come il Giappone. http://www.modena.coldiretti.it/ribalta-nazionale-per-i-salumi-di-ca-lumaco.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144307162 Tue, 28 Jul 2020 19:15:04 GMT CIMICE, IN ARRIVO ULTERIORI SGRAVI CON NUOVO DECRETO “Il decreto integrativo degli interventi di soccorso alle aziende agricole colpite dal flagello della cimice asiatica firmato nei giorni scorsi dalla Ministra all'Agricoltura Bellanova aggiunge due importanti tasselli alle agevolazioni già previste nel primo Decreto. All'originario intervento a fondo perduto previsto si sono infatti aggiunti gli sgravi riguardanti la proroga dei mutui agrari in essere fino a 48 mesi a tasso agevolato e l'esonero contributivo parziale a domanda per lavoratori autonomi e dipendenti delle aziende comprese nelle aree delimitate dall'evento. Siamo soddisfatti del perfezionamento della norma, arrivata grazie alla nostra costante azione sindacale culminata nella mobilitazione di Verona proprio assieme alla Ministra”. Commenta così Coldiretti Emilia Romagna l’imminente arrivo del decreto che integrerà quello del 13 marzo scorso, volto a risarcire le aziende agricole danneggiate dalla Halyomorpha halys. “Il decreto – spiega Coldiretti Emilia Romagna – consente infatti di sbloccare ulteriori interventi a favore delle imprese agricole come da noi richiesto fin dal primo momento. La cimice marmorata asiatica – ricorda il Direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri – ha provocato danni nei campi italiani per 740 milioni di euro colpendo in particolar modo le colture frutticole. Come Coldiretti Emilia Romagna abbiamo presentato circa 750 domande di risarcimento alla Regione pari a oltre 45 milioni di euro di contributi http://www.modena.coldiretti.it/cimice-in-arrivo-ulteriori-sgravi-con-nuovo-decreto.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144297979 Tue, 28 Jul 2020 09:36:22 GMT FIRMATO DECRETO ETICHETTA SALVA SALUMI MADE IN ITALY Storico via libera all’etichetta con l’indicazione di provenienza su salami, mortadella, prosciutti e culatello per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne tedesca o olandese spacciata per italiana. È quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione della firma del decreto interministeriale nel corso dell’Assemblea a Roma con la partecipazione dei Ministri delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, e alla quale ha preso parte il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari. La firma è avvenuta tra gli applausi dei dirigenti dell’Organizzazione agricola storicamente impegnata nella battaglia per la corretta informazione sull’origine degli alimenti in Italia ed in Europa. A garantire il distanziamento sociale e la sicurezza di ministri e presidente, due maxi-mortadelle della lunghezza di tre metri, di carne 100% italiana, firmate FdAI (Firmato dagli Agricoltori Italiani) grazie all’accordo di filiera fra FdAI e una nota azienda del bolognese. “La firma del decreto ha un grande valore per la nostra provincia rinomata per la produzione di salumi. In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” sostiene il presidente di Coldiretti Modena nel sottolineare che “l’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa, anche sfruttando le opportunità offerte dalla storica apertura dell’Ue all’obbligo dell’origine con l’indicazione dello Stato membro con la nuova Strategia Farm to Fork nell’ambito del Green New Deal”. Un obiettivo condiviso da ben il 93% dei cittadini che ritiene importante conoscere l’origine degli alimenti, secondo l’indagine on line del Ministero delle Politiche agricole. Il decreto nazionale interministeriale introduce l’indicazione obbligatoria della provenienza per le carni suine trasformate, dopo che ha avuto il nulla osta da parte della Commissione Europea, per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno ogni settimana portano in tavola salumi, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma anche per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale. Si tratta di una misura importante anche per fermare le speculazioni con i prezzi dei salumi in aumento del 3,5% al dettaglio mentre secondo un’analisi Coldiretti, dall’inizio della pandemia, le quotazioni dei maiali tricolori si sono quasi dimezzate e scese a poco più di un euro al chilo, mettendo a rischio gli oltre 200 allevamenti modenesi (per un totale di quasi 300.000 capi) e, con esse, la prestigiosa norcineria Made in Italy a partire dai 12,5 milioni di prosciutti a denominazione di origine (Dop) come quello di Modena. A preoccupare è l’invasione di cosce dall’estero per una quantità media di 56 milioni di “pezzi” che ogni anno si riversano nel nostro Paese per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy. La Coldiretti stima, infatti, che tre prosciutti su quattro venduti in Italia siano in realtà ottenuti da carni straniere senza che questo sia stato fino ad ora esplicitato in etichetta a vantaggio di Paesi come la Germania e la “frugale” Olanda ma a discapito degli allevatori del Belpaese. Il decreto sui salumi prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile dunque solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”. La norcineria – conclude la Coldiretti - è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale che contribuisce al prestigio del made in Italy nel mondo grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi. http://www.modena.coldiretti.it/firmato-decreto-etichetta-salva-salumi-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144177718 Wed, 22 Jul 2020 11:09:32 GMT INCENDIO PAVULLO, LA SOLIDARIETA’ DEGLI AGRICOLTORI MODENESI Solidarietà e collaborazione per una rapida ripresa da Coldiretti Modena e da tutti gli agricoltori è quanto ha espresso Angelo Vescogni, responsabile della zona montana per Coldiretti Modena, durante la visita alla famiglia Bortolini titolare dell’azienda agricola di Benedello colpita nella mattinata di ieri da un terribile incendio che ha distrutto il fienile e il suo contenuto. Il fuoco – ricorda Coldiretti Modena – ha mandato in fumo 600 balloni di fieno necessari all’alimentazione degli animali oltre a avere danneggiato irreparabilmente la struttura. Fortunatamente non sono state intaccate le due stalle e le attrezzature e di conseguenza - sottolinea Coldiretti Modena – è possibile continuare a mungere e raccogliere il latte non interrompendo la produzione. Come sempre in questi casi, è scattata subito la macchina della solidarietà che si è manifestata con l’aiuto gli agricoltori vicini che sono intervenuti da subito con i carrobotte per tentare di domare il fuoco e che si sta concretizzando in queste ore anche con la raccolta, da parte dei soci di Coldiretti di fieno e che verrà consegnato nei prossimi giorni per ricostituire le scorte necessarie all’alimentazione degli animali. L’azienda Bortolini – rende noto Coldiretti Modena – è una bella realtà della montagna modenese condotta dai due giovani fratelli Matteo e Alessandro che allevano 110 capi da latte da Parmigiano Reggiano. http://www.modena.coldiretti.it/incendio-pavullo-la-solidarieta-degli-agricoltori-modenesi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144056742 Thu, 16 Jul 2020 17:52:38 GMT DL RILANCIO, 1,2 MLD DI AIUTI PER AGRICOLTURA “Dal taglio del costo del lavoro nei settori agricoli più duramente colpiti al sostegno delle filiere, dagli aiuti alimentari ai più bisognosi all’accesso al credito fino all’anticipo al 70% dei fondi comunitari alle aziende, ammontano a 1,2 miliardi i sostegni alle imprese agricole italiane autorizzati dalla Commissione Europea per fronteggiare la drammatica emergenza Covid 19”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento all’approvazione definitiva del Decreto Rilancio. Il provvedimento contiene un corposo pacchetto di interventi per il settore fortemente sostenuti dalla Coldiretti. Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – ha sottolineato Prandini - ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. Sono 426 i milioni – sottolinea la Coldiretti - destinati all’esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura. Importante – continua la Coldiretti - è anche l’istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico, il rifinanziamento con 30 milioni di euro della cambiale agraria e la destinazione di 30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate dagli attacchi della cimice asiatica. Senza dimenticare – precisa la Coldiretti - il fondo per le emergenze alimentari con 300 milioni di euro e le misure a favore delle filiere agroalimentari come i 100 milioni destinati alla vendemmia verde, il fondo indennità sospensione attività pesca e acquacoltura e l’indennità per i lavoratori e l’estensione del contributi a fondo perduto anche alle aziende agricole. “La situazione resta grave nelle campagne dove ora è urgente attivare al più presto le misure varate senza burocrazia” ha concluso il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che a preoccupare sono le previsioni per l’autunno con le esportazioni in sofferenza, il turismo in affanno e la ristorazione lontana dalla ripresa con un duro impatto su settori importanti dell’agroalimentare, dal vino alla carne, dal latte all’olio.   http://www.modena.coldiretti.it/dl-rilancio-1-2-mld-di-aiuti-per-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144073064 Thu, 16 Jul 2020 17:46:47 GMT CON "BENTO BOX" BAMBINI A SCUOLA DI FOOD ART E SANA ALIMENTAZIONE “Bentō Box. L’arte del cibo” è il titolo del summer camp, organizzato da Future Education Modena (FEM) in collaborazione con Coldiretti Modena, che per una settimana a partire da lunedì 13 luglio, nella prestigiosa sede di Ago – Modena Fabbriche Culturali, proporrà ai bambini tra i 9 e i 13 anni una serie di attività per diventare piccoli chimici e artisti del cibo, facendo esperimenti su frutta e verdura e creando snack dalle forme più disparate apprendendo, nel contempo, i principi della sana alimentazione. Il summer camp, che prende il nome dal tradizionale porta vivande giapponese, vedrà la presenza, tra gli altri, degli esperti di Coldiretti Modena e di Gabriella Gasparini, docente di cucina e di Food Art, che insegnerà ai bambini come preparare una sana e divertente merenda realizzando macchinine, pupazzetti e altre figure spiritose con frutta e verdura locale fornita dai produttori di Campagna Amica. L’attività si inserisce nella consolidata partnership tra FEM e Coldiretti Modena per l’educazione delle giovani generazioni alla corretta alimentazione e stili di vita sostenibili. I summer camp di FEM – sottolinea Coldiretti Modena - sono infatti occasioni di apprendimento dinamico ed esperenziale attento al benessere dei ragazzi che ben si sposa con la filosofia di Campagna Amica che, tra gli altri, si pone l’obiettivo di creare strumenti di conoscenza e informazione per una corretta educazione alimentare, promuovendo stili di vita virtuosi nei confronti dell’ambiente e dei consumi. http://www.modena.coldiretti.it/con-bento-box-bambini-a-scuola-di-food-art-e-sana-alimentazione.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143963796 Fri, 10 Jul 2020 18:19:24 GMT BENE FONDI SALVA CARNE “Un passo importante per dare ossigeno ad un settore, quello suinicolo, che si trova ad affrontare una crisi senza precedenti e che conta a Modena oltre 200 allevamenti per un totale di quasi 300.000 capi.” E’ quanto afferma il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari, nell’esprimere soddisfazione per l’avvenuta approvazione in conferenza Stato-regioni del provvedimento che destina 90 milioni di euro alle filiere della carne italiana: quelle dei maiali ma anche delle pecore, dei conigli, del latte di bufala e del vitello da carne per un totale di 65 milioni di euro di intervento. Altri 15 milioni di euro sono destinati al sostegno degli ammassi privati della carne di vitello e 10 milioni per i prosciutti Dop. “Da tempo denunciamo la crisi che attanaglia gli allevamenti suinicoli, una delle produzioni di eccellenza della nostra provincia. Ora possiamo finalmente contare su misure concrete e spendibile, con positive ricadute su tutte le economie di riferimento” chiude il presidente di Coldiretti Modena nel sottolineare che “il provvedimento consolida la fattiva collaborazione instaurata da Coldiretti con il mondo delle istituzioni al quale continueremo a chiedere interventi mirati, in diversi settori, per fronteggiare questo periodo di difficoltà". Positivo anche il via libera della Conferenza Stato-Regioni allo stanziamento di 100 milioni di euro da destinare alla vendemmia verde, misura richiesta espressamente da Coldiretti nel piano salva vigneti presentato al Governo, assieme alla distillazione già scattata a fine giugno. I fondi saranno erogati alle imprese viticole che si impegnano a ridurre volontariamente la produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine (DOP) e a indicazione geografica (IGP). Un impegno importante per far fronte alla crisi che – sottolinea Coldiretti – vede quasi 4 cantine italiane su 10 (39%) registrare un deciso calo dell’attività con un pericoloso allarme liquidità che mette a rischio il futuro del vino italiano dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone, dalla vigna al bicchiere secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Altri 20 milioni di euro saranno destinati – continua Coldiretti – ad aiuti diretti al settore pesca e Acquacoltura, anch’esso messo a dura prova dall’emergenza coronavirus, con il calo della produzione e dei consumi di pesce italiano. http://www.modena.coldiretti.it/bene-fondi-salva-carne.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143962096 Fri, 10 Jul 2020 15:49:08 GMT VIA LIBERA UE A ETICHETTA SALVA SALUMI MADE IN ITALY Via libera dell’Unione Europea all’etichetta Made in Italy su salami, mortadella, prosciutti e culatello per smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana come chiede il 93% dei cittadini che ritiene importante conoscere l’origine degli alimenti, secondo l’indagine on line del Ministero delle Politiche agricole. Ad annunciarlo è Coldiretti, che ha fortemente sostenuto il provvedimento, dopo la scadenza del cosiddetto termine di “stand still”, il periodo di “quarantena” di 90 giorni dalla notifica entro il quale la Commissione avrebbe potuto fare opposizione allo schema di decreto nazionale interministeriale (Politiche Agricole, Sviluppo Economico e Salute) che introduce l’indicazione obbligatoria della provenienza per le carni suine trasformate.   Una novità importante per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno qualche volte a settimana portano in tavola salumi, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma anche per sostenere gli oltre 200 allevamenti della provincia (per un totale di quasi 300.000 capi) maiali messi in ginocchio, assieme ai 5mila allevamenti nazionali, dalla pandemia e dalla concorrenza sleale, per salvare il prestigioso settore della norcineria che in Italia, dalla stalla alla distribuzione, vale 20 miliardi.   “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” afferma il presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari, nel sottolineare che “l’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa, anche sfruttando le opportunità offerte dalla storica apertura dell’Ue all’obbligo dell’origine con l’indicazione dello Stato membro con la nuova Strategia Farm to Fork nell’ambito del Green New Deal”. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria – informa Coldiretti Modena - le quotazioni dei maiali nazionali si quasi dimezzate e scese a poco più di un euro al chilo, mettendo a rischio le imprese e, con esse, la prestigiosa norcineria Made in Italy a partire dai 12,5 milioni di prosciutti a denominazione di origine (Dop) Modena, Parma e San Daniele prodotti in Italia. “Quello che preoccupa – conclude Borsari - è l’invasione dei cosce dall’estero per una quantità media di 56 milioni di “pezzi” che ogni anno si riversano nel nostro Paese per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy.”   Si stima, infatti, che tre prosciutti su quattro venduti in Italia siano in realtà ottenuti da carni straniere senza che questo sia stato fino ad ora esplicitato in etichetta. Cosce provenienti in larga parte – denuncia Coldiretti - dai grandi mattatoi dei paesi del Nord, come ad esempio la struttura di Rheda-Wiedenbrück, nel distretto di Guetersloh, nel NordReno Westfalia, balzata all'attenzione delle cronache perché più di 1.550 lavoratori sono risultati positivi ai test per il Covid-19.   Il decreto sui salumi, che dovrà essere presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale per essere operativo, prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile dunque solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.  Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.   L’etichettatura dei salumi è l’ultimo capitolo della storica battaglia per la trasparenza condotta dalla Coldiretti che, con la raccolta di milioni di firme, ha portato l’Italia all’avanguardia in Europa. L’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e degli altri derivati del pomodoro era arrivato grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Il 13 febbraio 2018 è entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta e del riso, ma prima c’erano stati già diversi traguardi raggiunti: il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre, a partire dal 1° gennaio 2008, vigeva l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro.   A livello Ue – conclude la Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, mentre la Commissione Europea ha recentemente specificato che l’indicazione dell’origine è obbligatoria anche su funghi e tartufi spontanei.       L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI   Cibi con l’indicazione origine                                E quelli senza   Salumi (*)                                                                  Carne di coniglio   Carne di pollo e derivati                                             Carne trasformata Carne bovina                                                             Marmellate, succhi di frutta, ecc   Frutta e verdura fresche                                            Fagioli, lenticchie, piselli in scatola, ecc. Uova                                                                         Pane   Miele                                                                         Insalate in busta (IV° gamma), sottoli   Extravergine di oliva                                                  Frutta e verdura essiccata   Pesce   Derivati del pomodoro e sughi pronti   Latte/Formaggi                        Pasta   Riso   Tartufi e Funghi spontanei   (*) in attesa della pubblicazione del decreto Fonte: Elaborazioni Coldiretti http://www.modena.coldiretti.it/via-libera-ue-a-etichetta-salva-salumi-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143832660 Wed, 08 Jul 2020 17:32:58 GMT DL RILANCIO, BENE LA DEROGA ALLA LEGGE 102/04, MA SERVONO RISORSE ADEGUATE “La deroga alla legge 102/04 sulle calamità naturali, che prevede indennizzi e sostegni economici alle imprese agricole che hanno subito danni da avversità atmosferiche farà parte del Decreto Rilancio, ma è necessario che siano stanziate risorse adeguate a soccorrere la aziende danneggiate dalle gelate della scorsa primavera”. Lo ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli nel suo intervento che ha aperto l’annuale Assemblea di Coldiretti Emilia Romagna alla presenza del Direttore regionale Marco Allaria Olivieri e dei delegati di Coldiretti Modena con il Presidente Luca Borsari e il Direttore Giovanni Duò. Ospiti dell’incontro il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’Assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi. “La deroga significa che le aziende danneggiate dalle gelate avranno la possibilità di accedere al Fondo di Solidarietà nazionale”, ha detto Bertinelli “abbiamo iniziato a chiedere che ci si rivolgesse al Governo con questo obiettivo il giorno dopo la prima gelata, a marzo. La deroga è arrivata, ma chiederemo che riguardi anche agevolazioni, sgravi contributivi e un’adeguata dotazione per le aziende colpite”. “Accogliamo con favore – ha detto ancora il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna – il via libera dell’Unione Europea all’etichetta Made in Italy su salami, mortadella, prosciutti e culatello per smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana, come chiede il 93% dei cittadini. Coldiretti ha fortemente sostenuto il provvedimento, si tratta di una novità importante per garantire trasparenza nelle scelte degli italiani e per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale, per salvare il prestigioso settore della norcineria che in Italia, dalla stalla alla distribuzione, vale 20 miliardi”. Bertinelli ha poi ricordato come Coldiretti avesse già messo in campo progetti di filiera in tal senso con imprenditori che pur non avendo l’obbligo di mettere l’indicazione di origine hanno condiviso con l’associazione l’importanza di questo percorso per valorizzare le produzioni. “L’agricoltura deve essere centrale nella vita politica e culturale della nostra società” ha detto nel suo intervento l’Assessore Mammi. “Oggi le proprietà sono la salute e il cibo. Nei prossimi mesi sarà necessario un confronto su come rilanciare ogni filiera produttiva risolvendo i problemi strutturali che le ostacolano, penso alla filiera ortofrutticola” ha concluso l’Assessore. “Vi ringrazio per il lavoro che abbiamo svolto insieme fino a ora – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – dopo l’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato negli ultimi mesi, che ha stravolto del tutto le nostre vite ci è comunque chiaro quali siano le priorità per quanto riguarda il prosieguo del lavoro con il comparto agricolo. Procederemo, come da programma, con il tavolo sulla semplificazione, dalla quale passa la ripartenza del Paese”. Bonaccini ha poi ribadito l’impegno della Regione per chiedere al Governo di recuperare risorse per risarcire i danni da gelate. “È inoltre necessario – ha concluso Bonaccini – attuare una politica di attenzione allo sviluppo della montagna che da sempre consideriamo una risorsa per tutto il territorio”. http://www.modena.coldiretti.it/dl-rilancio-bene-la-deroga-alla-legge-102-04-ma-servono-risorse-adeguate.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143924134 Wed, 08 Jul 2020 17:31:02 GMT ARRIVANO PRIMI STAGIONALI CON APERTURA FRONTIERE UE Con la riapertura dei confini dell’Unione Europea arrivano i primi lavoratori stagionali extracomunitari, provenienti dai 14 Paesi ammessi della lista Ue, per assicurare la raccolta delle principali produzioni Made in Italy messa a rischio dalla mancanza di manodopera a causa del lungo periodo di lockdown con la chiusura delle frontiere. L’appuntamento – annuncia Coldiretti – è per domani giovedì 2 luglio, all’aeroporto “San Francesco d’Assisi” di Perugia, dove alle ore 15,00 atterrerà il primo volo charter da Casablanca con 110 lavoratori stranieri specializzati che finita la stagione torneranno nel loro Paese. Si tratta di operai agricoli stagionali qualificati che ormai da anni sono impiegati sul territorio nazionale, tanto da essere diventati indispensabili per l’attività di molte aziende nostrane dove lavoreranno soprattutto alla raccolta della frutta e degli ortaggi in piena produzione nei mesi di luglio ed agosto in Umbria, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Valle d’Aosta. Per l’occasione verrà diffuso l’esclusivo report di Coldiretti su “Il lavoro e le frontiere nell’era del coronavirus” sull’impatto che la pandemia e la riapertura delle frontiere Ue hanno sull’occupazione, sull’economia e sulle produzioni agroalimentari Made in Italy. http://www.modena.coldiretti.it/arrivano-primi-stagionali-con-apertura-frontiere-ue.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143875972 Mon, 06 Jul 2020 10:53:08 GMT MALTEMPO: TEMPESTA D’ESTATE ABBATTE RACCOLTI Chicchi di gradine grandi come palline da golf hanno colpito i campi di grano e di mais della Romagna, edifici scoperchiati nel Ferrarese, allagamenti nel Reggiano ed esondazioni in Valsamoggia (Bologna). Sono i primi effetti in Emilia-Romagna della tempesta d’estate che ha improvvisamente colpito le campagne a macchia di leopardo con vento forte, trombe d’aria, temporali intensi e grandinate killer con chicchi grossi come noci che hanno interessato tutto il nord Italia. La grandine – precisa la Coldiretti – è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi. La tempesta di piena estate conferma la tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si manifesta con una elevata frequenza di eventi estremi con manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-tempesta-d-estate-abbatte-raccolti.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143875934 Mon, 06 Jul 2020 10:50:03 GMT DL RILANCIO, ACCOLTA NOSTRA PROPOSTA TAGLIO COSTO LAVORO Sono state accolte le nostre richieste per il taglio del costo del lavoro nei settori piu’ colpiti dalla crisi provocata dall’emergenza covid. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al DL Rilancio che destina 426 milioni all'esonero per i primi sei mesi 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell'acquacoltura. Un risultato importante – sottolinea Prandini – al quale va aggiunta anche l'istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico, il rifinanzianto con 30 milioni di euro dello strumento della cambiale agraria e la destinazione di 30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate, oltre che dagli effetti del Covid 19, dagli attacchi della cimice asiatica. Da quando è iniziata la pandemia in Italia – ha precisato Prandini – il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – ha concluso il Presidente della Coldiretti – ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. http://www.modena.coldiretti.it/dl-rilancio-accolta-nostra-proposta-taglio-costo-lavoro.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143875829 Mon, 06 Jul 2020 10:46:07 GMT CORONAVIRUS, DOPO IL LOCKDOWN NUOVA VITA PER IL CASEIFICIO ROSOLA Ha visto la luce questa mattina, dopo consistenti lavori di ampliamento e ristrutturazione, il nuovo punto vendita del Caseificio Rosola di Zocca noto per la produzione di Parmigiano Reggiano di Vacca bianca modenese. All’evento hanno presenziato con il Presidente del Caseificio, Alessandro Marchi, il Sindaco di Zocca, Gianfranco Tanari, il parroco Don Marcin Rafal Lofek, e il Direttore di Coldiretti Modena, Giovanni Duò. I lavori, che – informa Coldiretti Modena – sono stati possibili grazie ai contributi dei progetti di filiera finanziati dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna, hanno interessato il Caseificio per la realizzazione di un nuovo punto vendita, dei magazzini del formaggio (ricavato dalle vecchie porcilaie) e i locali di confezionamento. L’apertura del nuovo negozio è un segno di speranza per il Caseificio - sottolinea Coldiretti Modena - che, pur avendo continuato l’attività durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, ha visto annullare, causa chiusura per il lockdown, le commesse dei ristoranti che rappresentano il principale canale di commercializzazione del formaggio. Il Caseificio Rosola produce Parmigiano Reggiano da bovine di razza Frisona Italiana, Pezzata Rossa Italiana, Meticcia ma è quello ottenuto dalla Bianca Modenese che rappresenta la vera rarità in quanto – rende noto Coldiretti - si tratta di una delle poche razze autoctone italiane per la produzione di latte che è anche una delle razze comprese nell’elenco dei “Sigilli di Campagna Amica”, i prodotti della biodiversità agricola italiana indissolubilmente legati a territori specifici. Il latte delle vacche Bianche viene lavorato in filiera separata per ottenere un Parmigiano monorazza del quale si ottengono solo 2 forme al giorno. Si tratta - sottolinea Coldiretti Modena - di realtà di nicchia ma di altissimo valore sia per la qualità delle produzioni che per la ricaduta sugli aspetti economici, sociali e ambientali del territorio. Il rigoroso legame con il territorio di allevamento, il controllo della filiera fino al consumatore, l’importanza dedicata al mercato locale, la valorizzazione della biodiversità fanno di questa azienda una vera perla dell’agroalimentare modenese. http://www.modena.coldiretti.it/coronavirus-dopo-il-lockdown-nuova-vita-per-il-caseificio-rosola.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143812008 Thu, 02 Jul 2020 13:18:52 GMT CORONAVIRUS: CRACK DA 1,5 MLD, FIORI ITALIANI IN PIAZZA Un crack da oltre1,5 miliardi e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro per il settore delle piante e dei fiori Made in Italy è la drammatica conseguenza, dai vivai ai negozi della pandemia da coronavirus che con il blocco di matrimoni, eventi e cerimonie ha colpito un settore strategico per il Paese. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell’iniziativa “Ripartiamo con un fiore” che a livello nazionale ha portato in piazza il grido di dolore degli operatori che con fiori e fronde hanno realizzato decorazioni artistiche in piazze, strade, panchine, statue, fontane e scalinate ma anche gondole e le tradizionali botticelle romane, per ribadire la voglia di resistere e ripartire per continuare a garantire ai consumatori il meglio della produzione Made in Italy. Per l’Emilia-Romagna, dove le perdite per il settore si aggirano attorno al 40%, la scelta è caduta sul Parco Fellini, dove la celebre machina fotografica è stata adornata dai fiori del vivaio Barbieri e Belleffi assieme a “Rose e fiori” di Bagnacavallo, in collaborazione con AFFI (Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani) e Federfiori, con un allestimento curato da Raffaele Nigro e Mara Verbena. Con la crisi generata dal Covid 19 ha provocato il crollo del fatturato e stravolto i bilanci delle aziende, le opere floreali della durata di 24 ore per l’iniziativa “Ripartiamo con un fiore” rappresentano – sottolinea la Coldiretti – la richiesta di aiuto un settore strategico per l’economia, il lavoro e la qualità della vita messo a rischio prima dalla concorrenza sleale di importazioni dall’estero e adesso dal crollo delle vendite causato dalla pandemia con il record storico negativo di miliardi piante e fiori mandati al macero. Una situazione senza precedenti nella storia dell’Italia – evidenzia Coldiretti – dove per effetto delle misure di sicurezza anti virus e dei timori legati al contagio sono stati rinviati, addirittura al prossimo anno, quasi 60mila matrimoni, ai quali si aggiungono mancate cresime, comunioni, battesimi, eventi pubblici, fiere e assemblee, con la sospensione persino dei funerali e la chiusura dei cimiteri, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie anche ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini. Un vero e proprio tsunami per il settore florovivaistico al quale la pandemia ha creato problemi all’export con blocchi al confine e in dogana di tanti paesi Ue ed extra Ue, con ritardi e difficoltà nei trasporti e nella vendita. Il risultato – precisa la Coldiretti – è stata la perdita di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia. A rischio c’è il futuro di un settore chiave del Made in Italy agroalimentare – ricorda la Coldiretti, con il valore della produzione italiana di fiori e piante stimato in 2,57 miliardi di euro.   Nel comparto – rileva la Coldiretti – sono coinvolte 27mila imprese con circa 200mila posti di lavoro che ora si trovano in gravissime difficoltà. Il settore – secondo la Coldiretti – ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende senza la quale non potranno essere avviati nuovi cicli colturali per la ripresa delle attività commerciali normali che si stima, visto il decorso dell’emergenza sanitaria e la stagionalità del settore, non avverrà prima di settembre.   Per salvare imprese e posti di lavoro sono necessari interventi urgenti e concreti su tutte le scadenze, fiscali e non, per la gestione dei dipendenti e l’accesso agli ammortizzatori sociali. La Coldiretti ha chiesto indennizzi a fondo perduto per coprire i danni subiti dalle imprese e garantire la liquidità necessaria a ripartire con i nuovi cicli produttivi, esonerando il settore dal pagamento di imposte e tasse e dei contributi previdenziali e assistenziali per il 2020. Inoltre – evidenzia Coldiretti – vanno potenziate e allargate le misure previste per il Bonus Verde, oltre a rilanciare le esportazioni attraverso una adeguata attività diplomatica per la rimozione dei blocchi fitosanitari che – sottolinea la Coldiretti – ancora sussistono per le produzioni vivaistiche italiane in alcuni paesi. Per aprire nuovi mercati – conclude Coldiretti – va finanziata la promozione del settore e dei consumi nazionali ed esteri per un vero rilancio di piante e fiori Made in Italy. http://www.modena.coldiretti.it/coronavirus-crack-da-1-5-mld-fiori-italiani-in-piazza.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143783468 Tue, 30 Jun 2020 17:01:30 GMT 3.600 AZIENDE GIOVANI IN ER, WEBINAR CON ASSESSORE MAMMI  “In Emilia-Romagna le aziende condotte da giovani sono circa 3.600, è nostro mettere questi ragazzi in condizione di essere sempre al passo coi tempi e poter accedere agli strumenti a loro disposizione per garantire all’agricoltura delle importanti traiettorie di futuro”. Lo ha detto il Delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Andrea Degli Esposti in occasione del seminario web organizzato da Coldiretti regionale, dal titolo “Infopac Emilia-Romagna” al quale hanno preso parte l’Assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi, Marco Cannellini, Funzionario della Regione per i servizi di consulenza, Stefano Leporati, di Coldiretti Nazionale, Luca Gelsi, Innovation Advisor di Coldiretti Bologna, Mattia Emiliani e Angelica Monti, della Società Agricola Cenni. In rappresentanza delle giovani aziende agricole modenesi, che con un + 1,6% (secondo i dati della CCIAA di Modena) rappresentano il settore con il maggiore indice di crescita dell’ultimo anno (a fronte di un + 1,2% dei servizi e un segno negativo per tutti gli altri settori) ha partecipato il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Modena, Fabio Lambertini. Nel corso del webinar, al cui centro sono state le esigenze in tema di consulenza, l’Assessore Mammi ha considerato come l’esperienza del Covid abbia ricordato ancora una volta come l’agroalimentare sia un settore che non può permettersi di fermarsi e che necessita di tutte le risorse che gli si possono mettere a disposizione. Successivamente si sono sviluppati gli interventi del Dott. Cannellini, con un’analisi sull’andamento della consulenza in Emilia-Romagna, e di Luca Gelsi su “L’organizzazione dei Gruppi Operativi per l’Innovazione in Emilia Romagna” dal quale è emerso come da Coldiretti Emilia Romagna siano arrivati 161 sostegni alle aziende da ottobre 2018. Mattia Emiliani e Angelica Monti hanno condiviso le loro esperienza di gestione di aziende agricole con l’uso di strumentazione hi tech. http://www.modena.coldiretti.it/3-600-aziende-giovani-in-er-webinar-con-assessore-mammi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143783393 Tue, 30 Jun 2020 16:58:35 GMT FASE 3, SOLO 0,07% CONTAGI IN CAMPAGNA SPINGONO AGRITURISMO ppena lo 0,07% delle 49021 denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall’Inail in Italia riguarda l’agricoltura dove nelle 730mila aziende non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base delle denunce complessive di infortunio tra fine febbraio e il 15 giugno 2020 che evidenzia come la percentuale più bassa di contagi tra le diverse attività si sia verificata proprio nelle campagne. “Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto – sottolinea la presidente di Terranostra, associazione agrituristica di Coldiretti, Roberta Gualtieri – sono forse i luoghi più sicuri per le vacanze estive perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa dunque – continua Gualtieri - evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare o nelle città.” Dopo aver raggiunto la cifra record di oltre 14 milioni di pernottamenti lo scorso anno, il comparto agrituristico italiano fa i conti con una crisi senza precedenti con una perdita complessiva per il 2020 stimata dalla Coldiretti in circa un miliardo di euro, pari al 65% del fatturato annuale. A pesare oltre alle difficoltà della ripartenza è stata – sottolinea Coldiretti - la chiusura forzata che ha fatto saltare sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del 1° maggio con la primavera che è la stagione privilegiata per le vacanze in campagna per il risveglio della natura e l’avvio delle principali attività agricole. Oltre al calo della domanda interna si registra il crollo del turismo internazionale con gli stranieri che rappresentano il 59% dei pernottamenti complessivi senza dimenticare – continua Coldiretti – le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno. e il rallentamento delle attività di fattorie didattica con la chiusura anticipata delle scuole. L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola secondo elaborazioni Terranostra/Campagna Amica su dati Istat. http://www.modena.coldiretti.it/fase-3-solo-0-07-contagi-in-campagna-spingono-agriturismo.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143679615 Thu, 25 Jun 2020 18:21:21 GMT DAZI: VINO, OLIO E PASTA PER 3 MLD IN BLACK LIST TRUMP E’ stata pubblicata la lista definitiva dei prodotti e dei Paesi europei sotto attacco dei nuovi dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che per l’Italia interessa i 2/3 del valore dell’export agroalimentare e si estende tra l’altro vino, olio e pasta Made in Italy oltre ad alcuni tipi di biscotti e caffe esportati negli Stati Uniti per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare l’avvenuta ufficializzazione sul sito del Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) dell’inizio il 26 giugno della procedura pubblica di consultazione per la revisione delle tariffe da applicare e della lista di prodotti europei colpiti da dazi addizionali a seguito della disputa sugli aiuti al settore aereonautico. Nell’ambito del sostegno Ue ad Airbus gli Usa – sottolinea la Coldiretti - sono stati autorizzati ad applicare sanzioni all’Unione Europea per un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari dal Wto, che dovrebbe però a breve esprimersi sulla disputa parallela per i finanziamenti Usa a Boeing la quale darebbe a Bruxelles margini per proporre contromisure. Con la nuova consultazione gli Usa – precisa la Coldiretti – minacciano di aumentare i dazi fino al 100% in valore e di estenderli a prodotti simbolo del Made in Italy, dopo l’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 delle tariffe aggiuntive del 25% che hanno colpito per un valore di mezzo miliardo di euro specialità italiane come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello. L’export del Made in Italy agroalimentare in Usa nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi ma – rileva la Coldiretti – con un aumento del 10% nel primo quadrimestre del 2020 nonostante l’emergenza coronavirus. Il vino con un valore delle esportazioni di oltre 1,5 miliardi di euro, è il prodotto agroalimentare italiano più venduto negli States mentre – precisa la Coldiretti - le esportazioni di olio di oliva sono state pari a 420 milioni ma a rischio è anche la pasta con 349 milioni di valore delle esportazioni. Un settore fino ad ora in crescita nel 2020 nonostante l’emergenza coronavirus con un aumento del 10,3% nel primo quadrimestre dell’anno Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti – sono il principale consumatore mondiale di vino e l’Italia è il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il Prosecco, il Pinot grigio, il Lambrusco e il Chianti che a differenza dei vini francesi erano scampati alla prima black list scattata ad ottobre 2019. Se entrassero in vigore dazi del 100% ad valorem sul vino italiano una bottiglia di prosecco venduta in media oggi al dettaglio in Usa a 10 dollari ne verrebbe a costare 15, con una rilevante perdita di competitività rispetto alle produzioni non colpite. Allo stesso modo si era salvato anche l’olio di oliva Made in Italy anche perché – riferisce la Coldiretti – la proposta dei dazi aveva sollevato le critiche della North American Olive Oil Association (NAOOA) che aveva avviato l’iniziativa “Non tassate la nostra salute”. Ora però Trump in piena campagna elettorale sembra ignorare le sollecitazioni dall’interno e dall’esterno degli Usa mettendo a rischio – denuncia la Coldiretti – il principale mercato di sbocco dei prodotti agroalimentari Made in Italy fuori dai confini comunitari e sul terzo a livello generale dopo Germania e Francia. “Occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti che rischiano di compromettere la ripresa dell’economia mondiale duramente colpita dall’emergenza coronavirus” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della difesa di un settore strategico per l’Ue che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto agricolo. “L’Unione Europea – ha aggiunto Prandini - ha appoggiato gli Stati Uniti per le sanzioni alla Russia che come ritorsione ha posto l’embargo totale su molti prodotti agroalimentari, come i formaggi, che è costato al Made in Italy 1,2 miliardi in quasi sei anni ed è ora paradossale che l’Italia si ritrovi nel mirino proprio dello storico alleato, con pesanti ipoteche sul nostro export negli Usa. Al danno peraltro si aggiunge la beffa poiché il nostro Paese – ha concluso il presidente della Coldiretti - si ritrova ad essere punito dai dazi Usa nonostante la disputa tra Boeing e Airbus, causa scatenante della guerra commerciale, sia essenzialmente un progetto francotedesco al quale si sono aggiunti Spagna ed Gran Bretagna”.   http://www.modena.coldiretti.it/dazi-vino-olio-e-pasta-per-3-mld-in-black-list-trump-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143697571 Thu, 25 Jun 2020 18:19:36 GMT DAZI, CON MINACCIA TRUMP TREMA MADE IN ITALY La minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre nuovi dazi preoccupa anche l’Italia dopo il crollo del 43% delle esportazioni Made in Italy in Usa durante il lockdown a causa dell’emergenza coronavirus.  E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat ad aprile con gli Stati Uniti che si classificano come il terzo partner commerciale dell’Italia dopo Germania e Francia. La Rappresentanza Usa per il commercio (USTR), nell’ambito della disputa nel settore aereonautico tra l’americana Boeing e l’europea Airbus, ha infatti avviato – sottolinea la Coldiretti - la procedura di consultazione per modificare l’attuale black list di prodotti europei sottoposti a dazi con aumenti fino al 100% delle tariffe aggiuntive applicate. La possibilità di una nuova guerra commerciale con l’imposizione di ulteriori dazi da 3,1 miliardi di dollari – sottolinea la Coldiretti – rischia di avere effetti devastanti sul settore agroalimentare Made in Italy già colpito lo scorso 18 ottobre da tariffe aggiuntive del 25% su circa mezzo miliardo di euro di esportazioni di prodotti agroalimentari nazionali come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Provolone, Asiago, Fontina, ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello. “Occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare per superare inutili conflitti che rischiano di compromettere la ripresa dell’economia mondiale duramente colpita dall’emergenza coronavirus” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. http://www.modena.coldiretti.it/dazi-con-minaccia-trump-trema-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143682238 Wed, 24 Jun 2020 18:18:05 GMT FASE 3, ARRIVA GEL ANTIVIRUS DA 150 MLN DI LITRI VINO Centocinquanta milioni di litri di vino italiano diventeranno gel disinfettante o bioetanolo con il via libera alla distillazione di crisi. E’ quanto annuncia la Coldiretti nel commentare positivamente la pubblicazione sul sito del Ministero delle Politiche agricole dell’atteso decreto applicativo che permetterà di liberare spazio nelle cantine per la vendemmia in arrivo. La misura, finanziata dall’Unione Europea – ricorda Coldiretti – punta a fronteggiare da un lato la carenza di alcool italiano e dall’altro la profonda crisi del vino dove le vendite sono praticamente dimezzate durante il lockdown. In Italia la distillazione – precisa la Coldiretti - riguarda solo i vini comuni, al contrario della Francia, dove sarà possibile “trasformare” anche quelli a denominazioni di origine come lo champagne. Una prima risposta alla crisi che – sottolinea Coldiretti - vede quasi 4 cantine italiane su 10 (39%) registrare un deciso calo dell’attività con un pericoloso allarme liquidità che mette a rischio il futuro del vino italiano dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone, dalla vigna al bicchiere secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. A pesare – sottolinea la Coldiretti – è stata la chiusura forzata della ristorazione avvenuta in Italia e all’estero con una forte frenata delle esportazioni dopo il record di 6,4 miliardi di euro nel 2019, il massimo di sempre, pari al 58% del fatturato totale. Colpita soprattutto – continua la Coldiretti – la vendita di vini di alta qualità che trova un mercato privilegiato di sbocco in alberghi e ristoranti in tutto il mondo. Da qui l’impegno di Coldiretti a livello nazionale ed europeo con la proposta di un piano salva vigneti che, oltre alla distillazione volontaria di vini generici, prevede anche la vendemmia verde e riduzione delle rese su almeno 100.000 ettari per una riduzione di almeno altri 300 milioni di litri della produzione sui vini di qualità in modo da evitare un eccesso di offerta, considerate le conseguenze della pandemia sui consumi internazionali. Una boccata d’ossigeno per il settore – prosegue la Coldiretti – verrebbe anche dal taglio dell’Iva che è ora pari al 22% e da credito di imposta per i crediti inesigibili derivanti dalla crisi Covid - 19. Per far ripartire i consumi la Coldiretti ha inoltre lanciato la campagna #iobevoitaliano. Ma serve anche sostenere con massicci investimenti pubblici e privati la ripresa delle esportazioni con un piano straordinario di comunicazione sul vino che – sostiene la Coldiretti – rappresenta da sempre all’estero un elemento di traino per l’intero Made in Italy, alimentare e non. L’Italia con 46 milioni di ettolitri si classifica davanti la Francia come il principale produttore mondiale con circa il 70% della produzione destinato a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) e il restante 30% per i vini da tavola. Sul territorio nazionale – conclude la Coldiretti – ci sono 567 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria. http://www.modena.coldiretti.it/fase-3-arriva-gel-antivirus-da-150-mln-di-litri-vino-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143679550 Wed, 24 Jun 2020 15:17:09 GMT MUTUI A TASSO ZERO PER L'AGRICOLTURA ROSA L'introduzione di un bonus per sostenere le imprese femminili agricole è una buona notizia per le oltre 1800 imprese modenesi che in agricoltura vedono una donna al comando. E' il commento di Coldiretti Modena alla approvazione, da parte della Conferenza Stato Regioni, di un fondo rotativo da 15 milioni di euro per garantire mutui a tasso zero alle imprese agricole condotte da donne o alle donne che vogliono aprire una nuova azienda in questo settore. "Si tratta - afferma Sonia Gherardini, responsabile Donne Impresa Coldiretti Modena - di una misura concreta per favorire gli investimenti al femminile nel settore primario. Le aziende condotte da donne a Modena rappresentano il 14.2% delle imprese femminili totali, il terzo settore "rosa" dopo commercio e servizi, ma il totale delle donne che lavorano nel nostro settore è molto più elevato. Le imprese femminili - continua Gherardini - rappresentano, assieme ai giovani, la ventata di novità dell'agricoltura in quanto hanno saputo meglio cogliere le possibilità della Legge di Orientamento (n. 228 del 18 maggio 2001), fortemente sostenuta da Coldiretti, che di fatto ha rivoluzionato l'attività d'impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali. La presenza delle donne infatti - conclude la Responsabile delle donne di Coldiretti - è più diffusa nelle attività come la trasformazione dei prodotti, l'agribenessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy fino al protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino e olio". http://www.modena.coldiretti.it/mutui-a-tasso-zero-per-l-agricoltura-rosa.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143557228 Fri, 19 Jun 2020 16:13:22 GMT MALTEMPO: 7 TEMPESTE AL GIORNO IN GIUGNO PAZZO Un pazzo giugno segnato lungo la Penisola fino ad ora da 7 eventi estremi al giorno tra violenti nubifragi, grandine di grande dimensioni e bufere di vento, più del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+124%). E’ quanto emerge da una elaborazione di Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD) in riferimento all’ultima ondata di maltempo con grandinate e bombe d’acqua da nord a sud del Paese. In Piemonte in provincia di Novara una violenta bufera di grandine ha danneggiato fino all’80% dei vigneti mentre in provincia di Cuneo sono stati colpiti noccioleti e frutteti, anche la Lombardia è stata investita da una tempesta di ghiaccio a Nembro nella Bergamasca con cadute di alberi, mentre in Basilicata la bomba d’acqua sul Metapontino ha allagato campi di ortaggi e frutteti, ma è allarme meteo in diverse regioni, dal Veneto al Lazio, dalla Liguria all’Emilia Romagna fino alla Puglia. Nubifragi, allagamenti, frane e grandine – sottolinea la Coldiretti -hanno provocato molti danni nelle città e nelle campagne dove si contano perdite per milioni di euro. Si tratta dell’ultima spallata del clima impazzito in una maledetta primavera che – secondo la Coldiretti – è iniziata con il gelo che ha compromesso le fioriture ed è proseguita con il caldo torrido e la siccità per andare a concludersi con le tempeste da nord al sud del Paese. Il risultato – precisa la Coldiretti – sono pesanti danni alle coltivazioni con la perdita in molte aziende di un intero anno di lavoro, con il crollo dei raccolti nazionali, dalle pesche alle nettarine (-28%) fino alle albicocche (-58%), fino alle ciliegie. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono – sottolinea la Coldiretti – su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con 7275 i comuni italiani complessivamente a rischio per frane o alluvioni (il 91,3% del totale), con punte del 100% in Liguria. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-7-tempeste-al-giorno-in-giugno-pazzo.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143528447 Thu, 18 Jun 2020 13:35:30 GMT AGRICOLTURA 4.0, L’HI-TECH PER GESTIRE I FERTILIZZANTI Una piattaforma informatica che gestisce i fertilizzanti organici prodotti e riutilizzati all’interno delle aziende agricole, massimizzandone l’effetto fertilizzante anche attraverso metodologie di mappatura dei suoli. È l'obiettivo di un progetto a cui partecipa Impresa Verde Modena (società di servizi di Coldiretti) con il coordinamento di Impresa Verde Emilia Romagna per un’operazione che riunisce diversi partner al lavoro nell'ambito del Programma Europeo di Sviluppo Rurale allo scopo, nelle logiche dell'economia circolare, di individuare soluzioni per minimizzare gli impatti ambientali tutelando le risorse grazie all'uso delle più avanzate tecnologie applicate al settore agricolo. Impresa Verde Emilia Romagna con il GOI (Gruppi Operativi per l’Innovazione) Circular farming si è classificata prima nella graduatoria del bando Regionale che mira a studiare la possibile applicazione della nuova piattaforma. Nei giorni scorsi nella sede di Coldiretti Emilia Romagna si è svolto l’atto formale di costituzione della ATS (associazione temporanea di scopo), passaggio obbligatorio fra i vari attori che hanno presentato la domanda di PSR misura 16.1.01 – Gruppi Operativi del Partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura. Oltre ad Impresa Verde Emilia Romagna, i soggetti componenti il raggruppamento temporaneo sono: Società agricola Bonifiche Ferraresi, Società Agricola Trombini GMG, Azienda Agricola Zanellati, Centro Ricerche Produzione Animali – C.R.P.A., Centro di formazione Dinamica s.c. a r.l., IBF Servizi s.p.a., le Imprese Verdi di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Romagna, Agronica group s.r.l. e l’Università degli Studi di Padova. http://www.modena.coldiretti.it/agricoltura-4-0-l-hi-tech-per-gestire-i-fertilizzanti.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143528378 Thu, 18 Jun 2020 13:31:57 GMT CIMICE ASIATICA, AL VIA I LANCI DELLA VESPA SAMURAI Sono stati liberati a Campogalliano, nell’azienda Fraulini associata a Coldiretti Modena, i primi esemplari di vespa samurai, l’antagonista naturale della cimice asiatica, il terribile insetto che lo scorso anno ha causato oltre 90 milioni di danni solo nella campagna modenese tra pere, pesche e nettarine, kiwi, ciliegi, albicocche, susine, soia, mais e ortaggi. “L’introduzione della vespa  - ha detto il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari - è un passo determinante nella lotta alla cimice asiatica. Si aprono finalmente nuove prospettive per le aziende che hanno visto negli ultimi anni annientare le produzioni. Nell’attesa dei risultati della lotta biologica si deve affiancare, adesso, il sostegno delle Istituzioni alle imprese per indennizzare i danni della cimice nel periodo transitorio”. L’inizio della diffusione della vespa samurai, che – ricorda Coldiretti Modena - è un antagonista naturale della cimice asiatica delle dimensioni di poco piu’ di un millimetro, completamente innocua per le persone e l’ambiente, è frutto di un lavoro di squadra di cui va reso merito, tra gli altri, alla struttura del Consorzio Fitosanitario di Modena capitanata dal presidente Stefano Cavani, e dal direttore Luca Casoli che hanno contribuito a rendere possibile l’avvio della lotta sul nostro territorio La cimice – continua Coldiretti - ha già iniziato ad attaccare i frutteti in un anno particolarmente difficile con l'addio ad un frutto su tre per il moltiplicarsi nel 2020 di eventi estremi, dal gelo alla siccità fino alla grandine. A livello nazionale si stima infatti una produzione di pesche e nettarine ridotta del 28% per un raccolto di quasi 820mila tonnellate che colloca l’Italia in Europa dopo la Spagna mentre il Belpaese – sottolinea Coldiretti – resta primo produttore di albicocche con 136mila tonnellate, un quantitativo che è però più che dimezzato rispetto allo scorso anno (-56%) ma in forte calo sono anche i raccolti di ciliegie. La “cimice marmorata asiatica” arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa – sottolinea la Coldiretti – per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. Una vera emergenza per il nostro sistema produttivo perché capace di colpire centinaia di specie coltivate e spontanee e la sua diffusione interessa tutto il territorio nazionale, con danni che hanno colpite ben 48mila aziende agricole. La lotta alla cimice asiatica è particolarmente difficile perché è in grado di nutrirsi su oltre 300 specie diverse di vegetali, si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. “Il via libera alla vespa – continua Borsari – arriva dopo che la Ministra Bellanova, aveva avuto modo di visitare la mostra dei danni causati alle colture da insetti alieni che avevamo allestito al Villaggio Coldiretti di Bologna lo scorso settembre e aveva preso parte alla nostra manifestazione di gennaio a Fieragricola, dimostrando da subito una notevole sensibilità rispetto al tema”. L’ultima legge di bilancio aveva stanziato 80 milioni per i territori delimitati a livello nazionale. Ora – conclude Coldiretti – è necessario vengano stanziate ulteriori risorse sul Fondo per coprire i danni accertati alle aziende agricole per ristorarle in modo adeguato. http://www.modena.coldiretti.it/cimice-asiatica-al-via-i-lanci-della-vespa-samurai.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143456239 Mon, 15 Jun 2020 17:35:33 GMT MALTEMPO: 5 MAXIGRANDINATE AL GIORNO, STRAGE CAMPI Con l’ultima ondata di maltempo cresce il conto dei danni provocati all’agricoltura da un pazzo giugno durante la quale si contano quasi cinque violente grandinate al giorno che hanno colpito a macchia di leopardo il territorio nazionale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che ha rilevato in Italia ben 46 violente tempeste di ghiaccio nella prima decade di giugno, in aumento del 15% delle rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sulla base della banca dati europea sugli eventi estremi (ESWD). Del tutto inconsuete – sottolinea la Coldiretti - anche le dimensioni del fenomeno con la diffusa caduta di chicchi di grandine grossi come noci che ha offerto scenari suggestivi, da nevicata alla vigilia dell’estate, con strade e piazze completamente imbiancate, come è accaduto per le calli di Venezia o nelle spiagge sul lungomare dell’adriatico. Ma – continua la Coldiretti - si contano soprattutto pesanti danni nelle città e nelle campagne dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia al Friuli, dall’Emilia Romagna alle Marche, dall’Umbria alla Toscana fino alla Puglia. La grandine – precisa la Coldiretti – è infatti l’evento atmosferico più temuto dagli agricoltori in questa stagione perché i chicchi si abbattono sulle produzioni provocando danni irrimediabili e mandando in fumo un intero anno di lavoro. Ad essere colpiti – segnala la Coldiretti - frutteti, vigneti, ortaggi, mais, pomodoro, tabacco ma sono segnalate anche serre sventrate, campi allagati e frane e smottamenti con milioni di euro di danni nelle campagne. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua e ghiaccio si abbattono – sottolinea la Coldiretti – su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con 7275 i comuni italiani complessivamente a rischio per frane o alluvioni (il 91,3% del totale). Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-5-maxigrandinate-al-giorno-strage-campi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143355582 Thu, 11 Jun 2020 17:33:32 GMT CONTRAFFAZIONE, PAURA A TAVOLA PER 2 ITALIANI SU 3 Quasi due italiani su tre (65%) hanno paura delle frodi e contraffazioni a tavola perché al danno economico si aggiungono i rischi per la salute. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in riferimento all’ultima stima dell'Ufficio Ue per la proprietà intellettuale (Euipo) secondo cui ogni anno la contraffazione genera perdite pari a 15 miliardi di euro nelle entrate dei bilanci dei governi Ue colpendo dai vini agli alcolici, dai famarci ai giochi per bambini. La contraffazione è un crimine particolarmente odioso perché – sottolinea la Coldiretti – mette a rischio la salute delle persone come confermato dalla stessa analisi Euipo, si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto in questo periodo di crisi con l’emergenza coronavirus quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo, dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire maggiore trasparenza. A livello mondiale le frodi sul cibo valgono oltre 100 miliardi di falso Made in Italy agroalimentare con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio, per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano all’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. Proprio la malavita – continua la Coldiretti – considera l’agricoltura e l’alimentare aree prioritarie di investimento strategiche in tempo di crisi perché del cibo nessuno può fare a meno, ma soprattutto perché consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la vita quotidiana della persone sia dal punto di vista economico che della salute. L’ottima attività messa in campo dalla forze dell’ordine va accompagnata dalla revisione delle leggi sui reali alimentari con la proposta a costo zero elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio agromafie promosso dalla Coldiretti per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali adeguate a combattere le frodi agroalimentari diventate più pericolose con l’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali. La contraffazione alimentare rischia di allargarsi con le nuove tensioni commerciali a partire dai dazi Usa nei confronti dell’Unione Europea già colpita dall’embargo russo per una serie importanti di beni perché favorisce la produzione di imitazioni locali, dal parmesan statunitense alla mozzarella “Casa Italia” russa. http://www.modena.coldiretti.it/contraffazione-paura-a-tavola-per-2-italiani-su-3.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143333152 Wed, 10 Jun 2020 18:09:03 GMT CIMICE ASIATICA, VIA LIBERA A VESPA SAMURAI SALVA RACCOLTI Via libera alla diffusione della vespa samurai, nemica naturale della cimice asiatica, l’insetto killer che ha lo scorso anno ha causato oltre 90 milioni di danni solo nella campagna modenese tra pere, pesche e nettarine, kiwi, ciliegi, albicocche, susine, soia, mais e ortaggi. Lo rende noto Coldiretti Modena nel sottolineare che è stato finalmente firmato il Decreto Ministero dell’Ambiente per l’inizio sperimentale della “lotta biologica” in piena emergenza coronavirus. Il Decreto autorizza la Regione Emilia-Romagna (oltre a Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento) all’immissione in natura della specie Trissolcus japonicus (Vespa Samurai) quale agente di controllo biologico del fitofago Halyomorpha halys (Cimice Asiatica). L’inizio della diffusione della vespa, previsto nei prossimi giorni è – sottolinea Coldiretti Modena - frutto di un lavoro di squadra di cui va reso merito, tra gli altri, alla struttura del Consorzio Fitosanitario di Modena capitanata dal presidente Stefano Cavani, e dl direttore Luca Casoli che hanno contribuito a rendere possibile l’avvio della lotta sul nostro territorio. L’obiettivo – rende noto Coldiretti - è fermare l’invasione della cimice asiatica che ha già iniziato ad attaccare i frutteti in un anno particolarmente difficile con l'addio ad un frutto su tre per il moltiplicarsi nel 2020 di eventi estremi, dal gelo alla siccità fino alla grandine. A livello nazionale si stima infatti una produzione di pesche e nettarine ridotta del 28% per un raccolto di quasi 820mila tonnellate che colloca l’Italia in Europa dopo la Spagna mentre il Belpaese – sottolinea la Coldiretti – resta primo produttore di albicocche con 136mila tonnellate, un quantitativo che è però più che dimezzato rispetto allo scorso anno (-56%) ma in forte calo sono anche i raccolti di ciliegie. La “cimice marmorata asiatica” arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa – sottolinea la Coldiretti – per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. Una vera emergenza per il nostro sistema produttivo perché capace di colpire centinaia di specie coltivate e spontanee e la sua diffusione interessa tutto il territorio nazionale, con danni che hanno colpite ben 48mila aziende agricole. La lotta alla cimice asiatica è particolarmente difficile perché è in grado di nutrirsi su oltre 300 specie diverse di vegetali, si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. Il via libera alla vespa samurai, un insetto antagonista delle dimensioni di poco piu’ di un millimetro, apre dunque – continua la Coldiretti – nuove prospettive anche se ci vorrà tempo prima di avere risultati. E’ per questo motivo che alla lotta biologica con la vespa samurai si deve affiancare – conclude la Coldiretti - il sostegno delle Istituzioni alle imprese, per indennizzare i danni della cimice nel periodo transitorio. http://www.modena.coldiretti.it/cimice-asiatica-via-libera-a-vespa-samurai-salva-raccolti.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143332966 Wed, 10 Jun 2020 18:00:11 GMT