Coldiretti Modena News - Coldiretti Modena http://www.modena.coldiretti.it/ Sat, 21 Sep 2019 15:43:05 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.modena.coldiretti.it/ 60 IL VILLAGGIO COLDIRETTI ARRIVA A BOLOGNA Da Venerdì 27 a Domenica 29 settembre a Bologna da Piazza dell’Otto Agosto al Parco della Montagnola fino a Piazza XX Settembre DIRETTA STREAMING SU WWW.COLDIRETTI.IT ALLE ORIGINI DEL MADE IN ITALY AL VILLAGGIO CONTADINO In vetrina le eccellenze dell’agroalimentare modenese Per la prima volta si torna alle origini per scoprire le ragioni del successo del Made in Italy con il Villaggio della Coldiretti dove vivere autenticamente un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, in sella ad asini e cavalli, nella stalla con mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline, o nelle fattorie didattiche e negli agriasili dove i bambini possono imparare a impastare il pane o a fare l’orto. Per l’appuntamento è stata scelta Bologna, nel cuore nella food valley italiana, dove si realizza oltre un terzo della produzione agricola nazionale e nascono le eccellenze del Made in italy alimentare che conquistano il mondo. Nel centro città da Piazza dell’Otto Agosto al Parco della Montagnola fino a Piazza XX Settembre, accorreranno decine di migliaia di agricoltori dalle diverse regioni, assieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, a partire dalle ore 9,00 di Venerdì 27 settembre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione nazionale. Alla giornata inaugurale saranno presenti, tra gli altri, il Ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, il Governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l'arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi. Nei tre giorni della manifestazione si alterneranno esponenti istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo dell’ambiente, della scuola e della salute, ma non mancheranno spettacoli di animazione e concerti. Ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali della fattoria italiana messi a rischio dai cambiamenti climatici e dall’invasione degli insetti alieni che saranno mostrati per la prima volta. Per la prima volta si potrà andare a scuola dagli agrichef per imparare a cucinare i piatti della nonna e le ricette salvaclima usando i veri ingredienti Made in Italy, degustare olio extravergine, vini e birra agricola nell’Oil&wine bar del Villaggio, o seguire le lezioni di agrocosmesi con i trucchi di bellezza della nonna. Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri. Saranno presenti aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli, con i prodotti delle aziende terremotate di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo e quelli prodotti dalle aziende di agricoltura sociale impegnate nel reinserimento socio lavorativo di soggetti disagiati, disabili o problematici, nell’educazione ambientale e nei servizi alle comunità locali. Per la prima volta nel Villaggio Coldiretti anche uno spazio completamente dedicato agli amanti dei prodotti Bio. #STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’ esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, dal risotto Carnaroli al Lambrusco Igt o Arborio alla zucca emiliana ai tortellini in crema di parmigiano reggiano, dalla pasta di grano italiano all’amatriciana alle casarecce funghi e salsiccia, dalla carne servita nelle bracerie ai galletti fritti, ma sarà possibile gustare i più pregiati salumi e formaggi italiani a denominazione di origine (Dop). Una occasione unica anche per assaggiare nei diversi gusti la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, lo street food green dal cartoccio di pesce di mare, come alici e gamberi, allo gnocco fritto e alla tigella, dai dolci come il gelato al latte d’asina o allo sciroppo di rosa e pesca e la torta di riso fino alle arachidi tutte italiane tostate a legna e al raviggiolo col miele. Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio. Ma al Villaggio ci saranno anche gli orti con i tutor e il Villaggio delle idee con i giovani imprenditori agricoli fa fanno innovazione nel Paese. Una vetrina di eccellenza anche per tutto il sistema agroalimentare modenese che sarà rappresentato da decine di aziende con la vendita diretta, agrichef per la preparazione dei piatti, le migliori etichette di vini oltre alle aziende florovivaistiche e alle proposte di workshop e eventi. http://www.modena.coldiretti.it/il-villaggio-coldiretti-arriva-a-bologna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136557941 Sat, 21 Sep 2019 15:43:05 GMT FIRME IN PIAZZA CONTRO IL CIBO ANONIMO  Sprint finale per “Stop cibo anonimo” la petizione promossa da Coldiretti e Campagna Amica per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione ed estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti nell’Unione Europea. Lo comunica Coldiretti Modena nell’annunciare che domani, domenica 22 settembre, sarà possibile aderire alla campagna nel Mercato di Campagna Amica di San Francesco di Modena, alla Sagra dell’Uva di Castelvetro (Mo), nel Garden Vivai Morselli di Medolla e in tutti gli Agriturismi di Terranostra – Campagna Amica (www.campagnamica.it). La raccolta proseguirà in settimana, oltre che negli agriturismi, al Mercato di Campagna Amica di Torrenova a Modena (mercoledì 25 dalle 15,00 alle 18,00) e in quello del Parco della Resistenza in via Morane (giovedì 26 dalle 15,00 alle 18,00) oltre che in tutti gli uffici Coldiretti. Il termine per la presentazione delle firme è il 2 ottobre prossimo – informa Coldiretti Modena - nel sottolineare come la  petizione “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) sia stata promossa dalla Coldiretti assieme ad altre organizzazioni europee, dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese). La posta in gioco per la nostra agricoltura è alta – sottolinea Coldiretti Modena. Per la prima volta c’è la possibilità di invertire la tendenza, mettere all’angolo multinazionali e lobbies del Nord Europa e spingere la Commissione a valorizzare l’origine dei prodotti agricoli e garantire un giusto reddito agli agricoltori. L’obbligo della provenienza in etichette varrebbe per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche su tutti i prodotti in commercio. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare. http://www.modena.coldiretti.it/firme-in-piazza-contro-il-cibo-anonimo.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136557814 Sat, 21 Sep 2019 15:37:59 GMT CIMICE, PRESENTATA AL PREFETTO E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA L’EMERGENZA AGRICOLTURA Vigilanza di porti e dogane su merce in ingresso nell’Unione Europea, avvio celere della introduzione in campo dell’insetto antagonista; supporto alla ricerca sulle strategie di lotta e contenimento della cimice, rifinanziamento straordinario del fondo di solidarietà nazionale, moratoria di rate di mutui o prestiti e condizione agevolate per credito di liquidità alle imprese, anche attraverso il sistema dei consorzi fidi. Queste in sintesi le proposte illustrate questa mattina dai vertici di Coldiretti Modena al Prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, e al Presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei, per far fronte all’emergenza delle cimice asiatica che sta flagellando le campagna mettendo a serio rischio i reddito delle imprese agricole. Nel corso degli incontri, il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari, il vicepresidente Francesco Vincenzi e il Direttore, Giovanni Duò, hanno presentato quella che ormai si può definire una vera “emergenza agricoltura”. “I danni da cimice arrivano a superare il 70% della produzione della pere con l’Abate tra le varietà più colpite, ma non sono state risparmiate ciliegie, kiwi, albicocche e piante da vivai – ha detto Borsari. Oltre a questo l’agricoltura ha dovuto subire gli effetti di un andamento climatico caratterizzato da una distribuzione anomala delle piogge e l’alternarsi di temperature non in linea con le medie stagionali, che hanno quasi azzerato la produzione delle varietà precoci di ciliegie o i fenomeni estremi di grandinate e vento fino alla diffusione del fungo dell’Alternaria che colpisce sempre le pere e le altre piante da frutto. Una situazione grave - ha sottolineato il Presidente di Coldiretti Modena - che mette a serio rischio i redditi delle nostre imprese, per questo non è eccessivo parlare di emergenza agricoltura”. Il recente via libera all’introduzione della Vespa samurai, insetto antagonista naturale della cimice asiatica – hanno sottolineato i vertici di Coldiretti – è il primo passo. Servono adesso una serie di interventi urgenti a diversi livelli che consentano alle aziende di affrontare l’emergenza: a livello europeo è necessario rafforzare la v   http://www.modena.coldiretti.it/cimice-presentata-al-prefetto-e-al-presidente-della-provincia-l-emergenza-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136418639 Tue, 17 Sep 2019 18:59:22 GMT AL SANA DI BOLOGNA IL BIO DEGLI AGRICOLTORI MODENESI Ci saranno anche le aziende bio modenesi con gli agricoltori biologici provenienti da tutta la Penisola al mercato di Campagna Amica che aprirà i battenti per la prima volta al Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale in programma nel quartiere fieristico di Bologna da domani 6 settembre fino a domenica. L’iniziativa è della Coldiretti e di Campagna Amica in occasione dell’inaugurazione della manifestazione di domani venerdì 6 settembre alle ore 10,30 con il Presidente nazionale Ettore Prandini. Cinque le aziende modenesi che porteranno le eccellenze del bio modenese al Sana: Le capre della selva romanesca di Frassinoro (formaggi caprini), Pederzini Sandro di Modena (lambrusco, succo d’uva, passata di pomodoro) Ca’ de Fra’ di Sestola (cereali, farine, passata di pomodoro, confetture, succhi), Corte Ca’ Granda di S. Felice sul Panaro (mele campanine, zucca) e Lei Antonio di Prignano sulla Secchia (carne bovina). Nel più grande mercato degli agricoltori mai realizzato al Sana spazio anche alle fattorie sociali, ai laboratori didattici per i bambini e all’orto biologico, sinergico e biodinamico per educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e alla sana alimentazione. Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini parteciperà a il 6 settembre dalle 11.00 a Palazzo dei congressi all’incontro inaugurale “Dalla Rivoluzione verde alla rivoluzione bio”. Nell’ambito del Sana sarà inoltre possibile firmare la petizione Stop cibo anonimo promossa da Coldiretti e Campagna Amica per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione ed estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti nell’Unione Europea. http://www.modena.coldiretti.it/al-sana-di-bologna-il-bio-degli-agricoltori-modenesi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135983510 Thu, 05 Sep 2019 18:18:14 GMT AL VIA LA RACCOLTA DELLE MELE IN ITALIA (-3%) Con il caldo al via la “vendemmia delle mele” in Italia con una produzione stimata in calo del 3% rispetto allo scorso anno per un totale che sfiora i 2,2 milioni di tonnellate nel 2019 per quello che è il frutto nazionale più consumato nel nostro Paese. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Prognosfruit in occasione dell’inizio della raccolta per le varietà più precoci come la Gala, la prima ad essere staccata. L’Italia si classifica così – sottolinea la Coldiretti - al secondo posto tra i paesi produttori dell’Unione Europea dove la produzione è stimata in 10,6 milioni di tonnellate in calo del 20%, con in testa la Polonia dove si è verificato un crollo della produzione del 44% per un totale di 2,7 milioni di tonnellate mentre al terzo posto si piazza la Francia con circa 1,7 milioni tonnellate (+12%). L’andamento del raccolto – continua la Coldiretti - varia lungo la Penisola, visti anche i problemi causati dall’ondata di maltempo in alcune regioni del Nord, con una produzione stabile di circa 991mila tonnellate in Alto Adige, dove si produce la metà delle mele Italiane, un calo a 519mila (-8%) in Trentino come pure in Veneto che scende a 199mila e viene sorpassato al terzo posto con 203mila tonnellate dal Piemonte (-1%) seguito dall’Emilia Romagna con 171mila (-4%), dal Friuli Venezia Giulia con 42mila (-1%) e dalla Lombardia che fa segnare un aumento del 16% per un totale di oltre 30mila tonnellate. L’Italia – precisa la Coldiretti - può vantare un’ampia gamma varietale nell’offerta di mele grazie al rilevante patrimonio di biodiversità lungo tutta la Penisola con ben 5 mele italiane a denominazione di origine riconosciute dall’Ue: Mela Val di Non Dop, Mela Alto Adige Igp, Melannurca Campana Igp, Mela Valtellina Igp, Mela Rossa Cuneo Igp. Dal punto di vista varietale – sottolinea la Coldiretti - in Italia calano i raccolti della Golden Delicious (-7% sul 2018) e della Red Delicious (-9%) e soprattutto della Granny Smith (-14%) che ha sofferto l’embargo del mercato russo dove era particolarmente apprezzata mentre al contrario continuano a crescere Gala (+8%) e Fuji (+2%). Per chi non ha la possibilità di acquistare le mele direttamente dal produttore in azienda o nei mercati di Campagna Amica, attenzione alle etichette che – rileva la Coldiretti – devono obbligatoriamente riportare per legge l’origine (luogo di coltivazione) e la varietà delle mele. Il successo delle mele in Italia è anche legato alle riconosciute proprietà salutistiche – ricorda Coldiretti - che ne fanno un sinonimo di salute e benessere. Il famoso detto popolare “una mela al giorno leva il medico di torno” ha un fondamento di verità: diversi studi dimostrano che può essere considerata a pieno titolo un farmaco naturale. Ma, oltre che dai detti tradizionali, la popolarità della mela è dimostrata anche dalla sua presenza nella cultura, dal “frutto del peccato” di biblica memoria alla mela che, cadendo, ispirò allo scienziato inglese Isaac Newton la legge della gravità. Un patrimonio nazionale che va tutelato anche – sottolinea Coldiretti - dalla minaccia dalla cimice asiatica, l’insetto importato dalla Cina ed è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici naturali nel nostro Paese – spiega la Coldiretti – è favorita dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali, coltivati e spontanei. Non c’è altro tempo da perdere ed è necessario dare veloce attuazione al nuovo regolamento per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone di organismi antagonisti di insetti alieni nel territorio italiani. http://www.modena.coldiretti.it/al-via-la-raccolta-delle-mele-in-italia-3-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135256726 Wed, 14 Aug 2019 16:36:16 GMT CONVENZIONE MIPAAFT/COLDIRETTI: APRE SPORTELLO INFORMATIVO SULLA PESCA In seguito alla Convenzione MIPAAFT del 27 dicembre 2017 relativo all’assistenza tecnica alle imprese di pesca nel quadro delle azioni previste dalla politica comune della pesca (PCP) e degli affari marittimi, si comunica che Coldiretti Impresa Pesca Emilia Romagna attiverà uno sportello presso la sede Coldiretti in Via Pareto 1 - San Vito (RIMINI) Tel. 0541.742363 dove sarà possibile ottenere informazioni relativi al piano di gestione dei mari, all’eccessivo sfruttamento delle risorse biologiche marine e alle misure tecniche imitative dell’esercizio dell’attività di pesca al fine di conservare e gestire le risorse ittiche, il tutto tramite un uso proporzionato delle risorse, allo sviluppo della biomassa della specie, ad una pesca sostenibile, con un riscontro economico del produttore sostenendo la competitività e redditività delle imprese di pesca e migliorando i settori della trasformazione e commercializzazione del pesce, anche con una più forte attenzione al consumatore. Lo sportello sarà aperto dalla fine di agosto fino a metà ottobre in giorni e orari stabiliti da calendario che viene allegato al presente comunicato. http://www.modena.coldiretti.it/convenzione-mipaaft-coldiretti-apre-sportello-informativo-sulla-pesca.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135102824 Fri, 09 Aug 2019 17:46:37 GMT CIMICE: BENE TAVOLO MINISTERO “L’avvio del tavolo interministeriale di crisi per affrontare definitivamente la questione della cimice asiatica che si sta moltiplicando in campagna ed in città, causando danni alle produzioni di pere, ciliegie, albicocche ma anche kiwi, e pesche è un fatto positivo”. Ad affermarlo è il presidente di Coldiretti Modena nell’esprimere soddisfazione per l’annuncio del Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio della convocazione del tavolo per combattere quella che è una vera e propria emergenza nazionale, dopo le richieste di immediato intervento fatte da Coldiretti al Governo. “Come abbiamo più volte denunciato – sottolinea Borsari – per gli agricoltori la situazione è drammatica a causa della perdita di prodotto che mette in serio pericolo i redditi. Per questo sono necessari in tempi brevi provvedimenti da parte del Ministero dell’Ambiente e controlli sulle merci importate nel nostro Paese. Da parte nostra – continua il Presidente di Coldiretti Modena – stiamo verificando con i tecnici la situazione azienda per azienda, per verificare la situazione e stimare il danno effettivo.” Per la ricognizione Coldiretti Modena ha attivato una task force che, dopo avere contattato tutte le aziende associate, provvede a censire azienda per azienda i danni, suddividendoli per specie frutticola e varietà, per avere la situazione aggiornata al dettaglio. Purtroppo i danni di questo insetto non si limitano alle produzioni agricole –commenta Coldiretti. Potendo vivere anche sulle specie ornamentali, come quelle che comunemente si trovano nelle aree verdi pubbliche, a soffrirne il fastidio delle cimici sono anche i cittadini che sono costretti a barricarsi in casa con porte e finestre chiuse. “Per questo – sostiene Borsari - crediamo che il problema vada affrontato in un’ottica più ampia, a 360°, che veda coinvolti non solo gli agricoltori ma anche le istituzioni.” La nostra provincia - continua Coldiretti Modena - dove la cimice marmorata asiatica è comparsa per la prima volta in Italia nel 2012, è all’avanguardia nella ricerca e nella sperimentazione di metodi di lotta. Dopo il rinvenimento del primo esemplare sono state messe in campo innumerevoli attività di verifica territoriale e sperimentazione per approfondire l’efficacia dei metodi di lotta con particolare attenzione all’utilizzo di interventi con insetti antagonisti, nemici naturali della cimice. Su questo versante si registrano gli interessanti risultati preliminari della sperimentazione, avviata da qualche anno, con un insetto autoctono che si nutre delle uova di cimice (Anastatus bifasciatus). “A fronte dell’esperienza maturata in Emilia Romagna – conclude Borsari – candidiamo il Consorzio Fitosanitario provinciale e il territorio modenese come soggetti pilota, in Italia, per la sperimentazione di metodi di lotta contro la cimice asiatica.” http://www.modena.coldiretti.it/cimice-bene-tavolo-ministero.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135102718 Fri, 09 Aug 2019 17:42:18 GMT DAZI, IN BLACK LIST TRUMP 4,5 MLD DI MADE IN ITALY Ci sono 4,5 miliardi di esportazioni Made in Italy, soprattutto vino e cibo, nella black list di prodotti sulla quale applicare un aumento delle tariffe all’importazioni fino al 100% del valore attuale elaborata dal Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boing e l’europea Airbus. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna dopo la decisione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre nuovi dazi del 10% sulle importazioni di beni dalla Cina per un valore di 300 miliardi di dollari a partire dal primo settembre con il rischio di un effetto valanga sul commercio internazionale che ha fatto crollare le borse. Nella black list ufficiale pubblicata sul registro Federale Usa ad essere maggiormente colpiti sono nell’ordine la Francia, l’Italia e la Germania e non c’è dubbio che a pagare il conto più salato per il Belpaese sia il Made in Italy agroalimentare con – spiega Coldiretti Emilia Romagna – vini, formaggi, salumi, pasta, olio extravergine di oliva, agrumi, olive, uva, marmellate, succhi di frutta, pesche e pere in scatola, acqua, superalcolici e caffè, ma anche la moda, i materiali da costruzione, i metalli, le moto e la cosmetica. In gioco – sottolinea la Coldiretti – ci sono settori di punta dell’agroalimentare nazionale in Usa a partire dal vino che con un valore delle esportazioni di 1,5 miliardi di euro nel 2018 è il prodotto Made in Italy più colpito, l’olio di oliva le cui esportazioni nel 2018 sono state pari a 436 milioni, la pasta con 305 milioni, formaggi con 273 milioni, secondo lo studio della Coldiretti La mossa protezionista – denuncia Coldiretti regionale – risponde alle sollecitazioni della lobby del falso Made in Italy alimentare che in Usa fattura 23 miliardi di euro secondo una stima della Coldiretti. Ad essere più imitati, infatti, sono proprio i salumi ed i formaggi italiani presenti nella lista. Infatti la produzione di imitazioni dei prodotti caseari in Usa secondo l’analisi Coldiretti su dati USDA ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni ed è realizzata per quasi i 2/3 in Wisconsin e California mentre lo Stato di New York si colloca al terzo posto. In termini quantitativi in cima alla classifica – precisa Coldiretti – c’è la mozzarella con 1,89 miliardi di chili all’anno, seguita dal Parmesan con 204 milioni di chili, dal provolone con 180 milioni di chili, dalla ricotta con 108 milioni di chili e dal Romano con 26 milioni di chili realizzato però senza latte di pecora. Il risultato è che sul mercato americano – precisa la Coldiretti – appena l’1% in quantità dei formaggi di tipo italiano consumati ha in realtà un legame con la realtà produttiva tricolore mentre il resto è realizzato sul suolo americano. http://www.modena.coldiretti.it/dazi-in-black-list-trump-4-5-mld-di-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134866227 Fri, 02 Aug 2019 17:54:41 GMT CETA: VIA LIBERA A IMPORT CARNE VITELLI NUTRITI CON SANGUE Via libera all'importazione di carne dei vitelli nutriti con sangue e altri scarti animali mentre aumentano di 7 volte nel primo quadrimestre gli arrivi di grano duro dal Canada dove si usa l’erbicida glifosato in preraccolta secondo modalità vietate in Italia. E quanto afferma la Coldiretti nel condividere le ragioni della protesta degli agricoltori francesi contro il Ceta, l’intesa di libero scambio con il Canada, al quale si oppongono tutte le organizzazioni agricole d’Oltralpe dopo la ratifica del loro Parlamento. In Italia il lavoro di 300mila imprese agricole che producono grano rischia di essere vanificato - sottolinea la Coldiretti - dalla concorrenza sleale delle importazioni di prodotti che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale vigenti nel nostro Paese come il grano duro canadese che viene fatto maturare con il glifosato, accusato di essere cancerogeno, mentre per quello italiano la maturazione avviene grazie al sole. "Questo modo di intendere gli accordi di libero scambio pregiudica la vera internazionalizzazione dei prodotti agroalimentari - afferma il presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari – perché deve sempre essere salvaguardato il principio di tutela e deve essere data facoltà ai singoli Stati di poter fare i controlli non solo nei Paesi dove la merce arriva. Ci batteremo sempre per far crescere le esportazioni ma pretendiamo che i prodotti importati, allevati o coltivati nel resto del mondo, abbiano lo stesso sistema di valutazione e le stesse regole imposte alle nostre imprese. Le intese di libero scambio – conclude Borsari - devono essere basate su tre principi: parità di condizioni, efficacia dei controlli, reciprocità delle norme sugli impatti ambientali, economici e sociali e questo vale ancora di più per le verifiche igienico sanitarie e la sicurezza alimentare". A preoccupare – sottolinea Coldiretti - sono anche le conseguenze sulle importazioni di carne canadese visto che in Canada per l’alimentazione degli animali è consentito l'uso di derivati di sangue, peli e grassi trattati ad alte temperature, senza indicazione in etichetta, un sistema che in Europa è vietato da oltre venti anni a seguito dello scandalo della mucca pazza. Proprio quell’emergenza – afferma la Coldiretti – è costata all’Italia e all’Europa un pesante bilancio in termini di perdite di vite umane, costi sociali ed economici, con il panico che si era diffuso fra i consumatori mentre carcasse di mucche e vitelli bruciavano in enormi roghi per arginare l’epidemia. Adesso – sottolinea la Coldiretti – dopo che abbiamo superato quella situazione, messo in sicurezza le famiglie e il sistema produttivo con una rete di controlli e garanzie fondamentali per la tranquillità di tutti, non possiamo certamente tornare indietro su temi così delicati che riguardano la salute dei consumatori. Elisabetta Balboni http://www.modena.coldiretti.it/ceta-via-libera-a-import-carne-vitelli-nutriti-con-sangue.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134866193 Fri, 02 Aug 2019 17:53:18 GMT CIMICE ASIATICA, MODENA PRONTA A GUIDARE LA BATTAGLIA Danni che possono arrivare fino al 70% della produzione di pere, ciliegie, ma anche kiwi, albicocche e piante da vivaio: è il catastrofico effetto sulle campagne della cimice asiatica, il terribile insetto che rende invivibili anche i giardini, le aree verdi pubbliche e costringe i cittadini a barricarsi in casa con porte e finestre chiuse. E’ quanto dichiara Coldiretti Modena nel candidare, a fronte dell’esperienza maturata in Emilia Romagna, il Consorzio Fitosanitario provinciale e il territorio modenese come soggetti pilota, in Italia, per la sperimentazione di metodi di lotta contro la cimice asiatica. La nostra provincia - continua Coldiretti Modena - dove la cimice marmorata asiatica è comparsa per la prima volta in Italia nel 2012, è all’avanguardia nella ricerca e nella sperimentazione di metodi di lotta. Dopo il rinvenimento del primo esemplare sono state messe in campo innumerevoli attività di verifica territoriale e sperimentazione per approfondire la biologia della specie, le potenzialità di adattamento alle condizioni locali e l’efficacia dei metodi di lotta con particolare attenzione all’utilizzo di interventi con insetti antagonisti, nemici naturali della cimice. L’utilizzo di insetti antagonisti naturali appare particolarmente interessante – sottolinea Coldiretti Modena – dal momento che la cimice non si insedia su una sola specie vegetale ma su più essenze che possono costituire l’habitat per gli antagonisti naturali. Su questo versante si registrano gli interessanti risultati preliminari della sperimentazione, avviata da qualche anno, con un insetto autoctono che si nutre delle uova di cimice (Anastatus bifasciatus). Quello che serve – commenta Coldiretti Modena – è quindi una strategia a 360° che non si limiti a combattere la cimice in campagna ma preveda azioni mirate anche nelle aree verdi urbane e nei centri abitati. Riteniamo che la Regione – continua Coldiretti Modena – oltre a valutare il potenziamento delle risorse a favore di una ricerca mirata, possa attivare, come già avvenuto in passato per altre emergenze, una serie di interventi finanziari e agevolativi per far fronte al mancato reddito delle imprese, attraverso convenzioni con le banche, l'intervento dei Consorzi Fidi, la sospensione di mutui, pagamenti, tasse, contributi per compensare e non appesantire il bilancio delle aziende gravato dalle spese colturali sostenute per una produzione che rischia di venire azzerata e di non produrre quindi alcun reddito. La “cimice marmorata asiatica” – rende noto Coldiretti Modena - arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici naturali nel nostro paese – spiega Coldiretti – è favorita dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali, coltivati e spontanei. La lotta in campagna per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture. http://www.modena.coldiretti.it/cimice-asiatica-modena-pronta-a-guidare-la-battaglia.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134866061 Fri, 02 Aug 2019 17:50:30 GMT CALDO: AL VIA RACCOLTA POMODORO I cambiamenti climatici rovesciano la raccolta del pomodoro in Italia con il Nord che parte prima e anticipa il Sud anche per effetto del meteo pazzo e un’estate che ha visto in media 11 tempeste al giorno fra tornado e grandinate spesso nelle aree del Mezzogiorno. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Emilia Romagna in occasione del via alla raccolta 2019 di pomodoro per pelati, polpe, passate, concentrato e sughi Made in Italy con gli agricoltori in campo fra Lombardia ed Emilia Romagna a cui seguiranno nei prossimi giorni quelli di Puglia e Campania per una produzione a livello nazionale in calo dell’8% rispetto alle stime di inizio stagione. Il caldo e i cambiamenti climatici – sostiene Coldiretti Emilia Romagna – hanno modificato la distribuzione delle coltivazioni e i tempi di raccolta con il Nord che ormai rappresenta la metà del totale della produzione nazionale di pomodoro. Le aspettative in Italia sono per un raccolto attorno a 4,7 milioni tonnellate, con una buona qualità in termini di gradi Brix, ovvero di contenuto zuccherino. Quello del pomodoro è un comparto che – sottolinea Coldiretti regionale – mette in moto in Italia una filiera di eccellenza del Made in Italy che coinvolge circa 7.000 imprese agricole, oltre 90 imprese di trasformazione e 10.000 addetti, che esporta poco meno di 2 miliardi di euro di derivati del pomodoro in tutto il mondo. L’Italia è il secondo produttore mondiale di pomodoro dopo la California e prima della Cina ma ha il primato dell’Unione Europea davanti a Spagna e Portogallo. Considerato che l’andamento stagionale e la piovosità della tarda primavera – considera Coldiretti Emilia Romagna – hanno comportato un posticipo nel trapianto delle piantine è probabile che il ritiro del prodotto da parte dell’industria verrà a sua volta ritardato oltre la data del 30 settembre, prevista dal contratto quadro e si potrà prolungare anche fino alla metà di ottobre. Dal 26 febbraio 2018 è in vigore la norma sull’etichetta d’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro – spiega Coldiretti Emilia Romagna – grazie alla nuova normativa nazionale non è più possibile spacciare per Made in Italy i derivati del pomodoro importati dall’estero. Le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia devono avere obbligatoriamente in etichetta le seguenti diciture: a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato; b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato. Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”. Oggi in Italia si consumano conserve di pomodoro per circa 30 chili a testa all’anno a casa, al ristorante o in pizzeria secondo le stime di Coldiretti Emilia Romagna. A essere preferiti, sono stati nell’ordine le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati. Una tradizione in cucina codificata nel 1800 da Pellegrino Artusi che nel suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” scriveva che “il sugo dev’essere semplice e cioè di soli pomodori cotti e passati. Tutt’al più potrete unire ai medesimi qualche pezzetto di sedano e qualche foglia di prezzemolo e di basilico quando crediate questi odori confacenti al bisogno”. http://www.modena.coldiretti.it/caldo-al-via-raccolta-pomodoro.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134799084 Wed, 31 Jul 2019 17:40:06 GMT CONSUMI: STOP A PESCE FRESCO, SCATTA FERMO PESCA Stop al pesce fresco a tavola per l’avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attività della flotta italiana lungo l’Adriatico. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca in occasione dell’avvio del provvedimento per risparmiare le risorse del mare che scatta proprio in occasione dell' Overshoot day, il giorno in cui l'uomo ha già utilizzato tutte le risorse naturali che la Terra puo' rigenerare nell'intero 2019. Il fermo pesca - sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – bloccherà infatti le attività dei pescherecci per 30 giorni consecutivi, dal 29 luglio fino al 27 agosto dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, dall'Emilia Romagna fino a parte delle Marche e della Puglia. Il blocco inizialmente varrà infatti - spiega Coldiretti Emilia Romagna – da Trieste ad Ancona e da Bari a Manfredonia, mentre lungo l'Adriatico nel tratto da San Benedetto e Termoli le attività si fermeranno il 15 agosto (fino al 13 settembre). La novità di quest’anno è che – spiega Coldiretti Impresapesca – in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di blocco che vanno da 7 a 17 giorni, a seconda dalla zona di pesca alla quale sono iscritti. Le giornate di stop saranno decise direttamente dai pescatori che dovranno darne comunicazione scritta entro le ore 9 del giorno stesso. L’intero ammontare delle giornate aggiuntive dovrà essere obbligatoriamente effettuato entro il 31 dicembre 2019. In un Paese come l’Italia che importa dall’estero 8 pesci su 10, nei territori interessati dal fermo biologico aumenta peraltro anche il rischio – sottolinea Impresapesca Coldiretti – di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare. “Per non cadere in inganni pericolosi per la salute occorre garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori dal mare alla tavola estendendo l’obbligo dell’indicazione di origine anche ai menu dei ristoranti con una vera e propria ‘carta del pesce’” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “passi in avanti sono stati fatti sull’etichettatura nei banchi di vendita, ma devono ora essere accompagnati anche dall’indicazione della data in cui il prodotto è stato pescato”. Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è dunque di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Ma si può anche rivolgersi alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato che Coldiretti Impresapesca ha avviato presso la rete di Campagna Amica. Nonostante la riduzione del periodo fisso di blocco delle attività, l’apertura alla tutela differenziata di alcune specie e la possibilità per le imprese di scegliere i restanti giorni di stop, come richiesto da Coldiretti Impresapesca, il giudizio sull’assetto del fermo pesca 2019 non può essere positivo poiché la misura continua a non rispondere alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse nei 33 anni di fermo pesca è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi. Questo ha determinato nel periodo un crollo della produzione – spiega Coldiretti Impresapesca – la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro. L’auspicio è che dal 2020 si possa partire dalle novità positive per mettere in campo un nuovo sistema che tenga realmente conto delle esigenze di riproduzione delle specie e delle esigenze economiche delle marinerie. http://www.modena.coldiretti.it/consumi-stop-a-pesce-fresco-scatta-fermo-pesca.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134799029 Wed, 31 Jul 2019 17:38:46 GMT OSCAR GREEN: MENZIONE SPECIALE PER COLDIDATTICA L’associazione di fattorie didattiche “Coldidattica” si è aggiudicata la menzione speciale “Fare rete” dell’Oscar Green 2019 per l’Emilia Romagna, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare il lavoro dei tanti giovani che hanno scelto l’agricoltura per il proprio futuro. La consegna è avvenuta nel corso della serata che si è tenuta a Bologna alla presenza del presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, dell’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Promossa da Coldiretti, Coldidattica nasce nel 2017 per realizzare iniziative e attività che esprimano e divulghino appieno il valore e la dignità dell’agricoltura, rendendo evidente il suo fondamentale ruolo per la tutela dell’ambiente, del territorio, delle tradizioni e della cultura dell’Emilia Romagna, con particolare attenzione alla salute e alla sicurezza alimentare. A Coldidattica aderiscono attualmente 27 aziende che grazie all’associaizone hanno un'opportunità di crescita e qualificazione professionale attraverso 80 percorsi didattici già avviati e legati a produzioni tipiche della regione Emilia Romagna. A premiare il presidente dell’associazione, il monghidorese Andrea Degli Esposti, è stata la presidentessa di Coldiretti Bologna, Valentina Borghi. “Sosteniamo Coldidattica – ha detto la Borghi – perché crediamo nel valore della sua missione, quello di sostenere l’innovazione, mantenendo vive le tradizioni” http://www.modena.coldiretti.it/oscar-green-menzione-speciale-per-coldidattica.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134798971 Wed, 31 Jul 2019 17:37:09 GMT CIMICE ASIATICA: PRONTI ALLA BATTAGLIA Approvato regolamento richiesto da Coldiretti per immettere antagonisti all’insetto killer dei nostri raccolti La cimice asiatica in Emilia Romagna è stata rinvenuta nel 2012 e, dopo un’intensa attività di monitoraggio e di contrasto utilizzando metodi alternativi, già a partire dal 2017 sono stati fatti i primi test sperimentali con lanci di insetti antagonisti. “Forti di questa esperienza – afferma Coldiretti Emilia Romagna – siamo pronti a metterci a disposizione per continuare questo percorso già coordinato da tempo dal Servizio fitosanitario regionale e coadiuvato dall’impegno di numerosi partner che vanno dalle Università, ai centri di ricerca, ai centri di saggio, ai Consorzi fitosanitari provinciali e all’azienda produttrice di insetti antagonisti” afferma Coldiretti Emilia Romagna. Per fermare la strage dei raccolti causati dalla cimice asiatica che con il caldo si sta moltiplicando nelle campagne e in città arriva infatti il primo via libera alla diffusione della vespa samurai, nemica naturale dell’insetto che sta devastando meli, peri, kiwi, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai con danni che possono arrivare fino al 70% delle produzioni. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nel commentare positivamente l’approvazione del regolamento, ora alla firma del Presidente della Repubblica, per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone di organismi antagonisti di insetti alieni nel territorio italiano su richiesta delle Regioni, delle province autonome o degli enti di gestione delle aree protette nazionali. “Un provvedimento fortemente richiesto da Coldiretti a cui è necessario ora dare rapida attuazione – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – velocizzando la procedura in modo da consentire l’immissione in campo della vespa samurai quanto prima possibile compatibilmente con la disponibilità dell’insetto” contro la cimice asiatica già durante la campagna agricola in corso”. Il rischio è, infatti, che un allungamento dei tempi burocratici possa impedire l’avvio concreto delle sperimentazioni. La “cimice marmorata asiatica” arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La cimice asiatica è solo l’ultimo dei parassiti alieni che hanno invaso l’Italia con i cambiamenti climatici e la globalizzazione degli scambi commerciali, dal moscerino dagli occhi rossi (Drosophila suzukii) che colpisce ciliegie, mirtilli e uva al cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus), dall’Aethina tumida, il coleottero killer delle api, al punteruolo rosso Rhynchophorus ferrugineus che fa seccare le palme, provocando all’agricoltura danni stimabili in oltre un miliardo. http://www.modena.coldiretti.it/cimice-asiatica-pronti-alla-battaglia.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134798895 Wed, 31 Jul 2019 17:35:22 GMT OSCAR COLDIRETTI, DAI PULCINI DI VONGOLA ALL’AGRIMODA DEL BENESSERE C’è l’allevamento di novellame, praticamente i pulcini delle vongole, pensato per ripopolare la sacca di Goro. Ci sono i foulard realizzati a Sarsina con la seta non violenta e intrisi di oli essenziali che vengono rilasciati sulla pelle lungo la giornata. Ma c’è anche l’aglio nero realizzato con il DOP di Voghiera, il centro “Eskere!” di Codemondo dove i ragazzi imparano a lavorare con le api, il pilates nel frutteto, sull’appennino parmigiano, le vigne di lambrusco del modenese in cui si aiutano i diversamente abili, il ranch yankee a due passi da Ravenna, l’allevamento di galline ornamentali del piacentino e l’associazione delle fattorie didattiche con sede a Bologna. Sono queste le aziende agricole condotte da under 35 che Coldiretti Emilia Romagna ha deciso di premiare nella serata conclusiva di Oscar Green 2019. Secondo uno studio di Coldiretti regionale su elaborazione dei dati di Unioncamere le aziende agricole condotte da giovani in Emilia Romagna sono 2287, il 4% in più rispetto al primo trimestre del 2018. Inoltre il comparto agricolo è l’unico, per quanto riguarda gli under 35, a far registrare dati in crescita, con industria, commercio, costruzioni e servizi tutti in calo rispetto al primo trimestre del 2018. Anche a livello nazionale – continua Coldiretti Emilia Romagna – le aziende agricole giovani sono l’unico comparto in crescita, ma fanno registrare un aumento percentuale del 2,7, poco più della metà della crescita emiliano romagnola. Di questi temi si è dibattuto durante la tavola rotonda: “Agricoltura è futuro”. Vi hanno preso parte il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, il prof. Felice Adinolfi e il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli. “Chi meglio delle aziende agricole gestite da giovani può rappresentare il futuro? I giovani agricoltori – ha detto l’Arcivescovo Zuppi – vanno sostenuti nel loro compito di garantire delle prospettive importanti all’agricoltura e un’impagabile tutela del territorio”. “L’innovazione in agricoltura – ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – passa dalla nuova generazione degli agricoltori; sono loro che sapranno collocare l’agricoltura all’interno di una società in continuo mutamento e nella quale il comparto agricolo avrà un’importanza sempre maggiore”. “È un nostro preciso dovere – ha chiosato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli – aiutare i giovani che scelgono di entrare in agricoltura. Perché il futuro passa da loro, ma anche perché non è sempre semplice far partire un’azienda agricola dal nulla. È qui che Coldiretti garantisce e rinnova il suo impegno nell’essere presente nelle sedi opportune e far sì che leggi e regolamenti non rappresentino ostacoli, ma opportunità per chi sceglie di dedicarsi alla terra”. http://www.modena.coldiretti.it/oscar-coldiretti-dai-pulcini-di-vongola-all-agrimoda-del-benessere.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134798793 Wed, 31 Jul 2019 17:33:36 GMT LAVORO: AGRICOLTURA GIOVANE UNICO SETTORE IN CRESCITA Le aziende agricole condotte da giovani in Emilia Romagna sono 2287, il 4% in più rispetto al primo trimestre del 2018. Lo comunica uno studio di Coldiretti Emilia Romagna su elaborazione dei dati di Unioncamere. Inoltre il comparto agricolo è l’unico, per quanto riguarda gli under 35, a far registrare dati in crescita, con industria, commercio, costruzioni e servizi tutti in calo rispetto al primo trimestre del 2018. Anche a livello nazionale – continua Coldiretti Emilia Romagna – le aziende agricole giovani sono l’unico comparto in crescita, ma fanno registrare un aumento percentuale del 2,7, poco più della metà della crescita emiliano romagnola. Questi e altri temi verranno discussi durante la tavola rotonda che aprirà la serata conclusiva di Oscar Green 2019 e che avrà per titolo: “Agricoltura è futuro”. Alla discussione parteciperanno il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, il prof. Felice Adinolfi e il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli. Seguirà poi la premiazione delle aziende che si sono distinte per innovazione lungo il 2018/2019. L’appuntamento è per mercoledì 24 luglio presso Villa Scarani, a Bologna. http://www.modena.coldiretti.it/lavoro-agricoltura-giovane-unico-settore-in-crescita-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134798550 Wed, 31 Jul 2019 17:30:24 GMT UN PREMIO PER LE AZIENDE CHE GUARDANO AL FUTURO Dal “garden resort” che accudisce le piante per chi va in vacanza all’allevamento di lombrichi, dalla fattoria sociale all’agripasticceria, ci sono anche dieci aziende modenesi in corsa per l’assegnazione dell’Oscar Green Emilia Romagna, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto l’agricoltura per il proprio futuro. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’agricoltura sana del nostro Paese che ha come testimonial le tante idee innovative di giovani agricoltori. La premiazione si terrà domani mercoledì 24 luglio a Villa Scarani di Bologna. Nel corso della serata è in programma la tavola rotonda: “Agricoltura è futuro” alla quale parteciperanno il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’Arcivescovo di Bologna, Mons. Matteo Zuppi, il prof. Felice Adinolfi e il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli. http://www.modena.coldiretti.it/un-premio-per-le-aziende-che-guardano-al-futuro.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134798415 Wed, 31 Jul 2019 17:28:27 GMT ALL’AZIENDA TERREVIVE DI CARPI LA MENZIONE SPECIALE DELL’OSCAR GREEN EMILIA ROMAGNA La Societa' Agricola Terrevive di Carpi si è aggiudicata la menzione speciale “Noi per il sociale” dell’Oscar Green 2019 per l’Emilia Romagna, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare il lavoro dei tanti giovani che hanno scelto l’agricoltura per il proprio futuro. La consegna è avvenuta nel corso della serata che si è tenuta ieri sera a Bologna alla presenza del presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari, e del direttore, Giovanni Duò. L’idea di Terrevive è di Gianluca Bergianti e della moglie Simona quando, dopo gli studi di enologia e di agronomia, senza avere un’azienda agricola alle spalle, decidono di acquistare terreni nella zona del lambrusco e di ridare loro nuova vita. Ad oggi – informa Coldiretti Modena - l'azienda si sviluppa su 16 ettari e adotta come tecnica agronomica il metodo biodinamico: un metodo che si basa su principi come il rispetto per l'ambiente, la biodiversità e il benessere dell'uomo, il tutto in equilibrio la natura. Vengono prodotti vino da uve lambrusche, ortaggi, erbe aromatiche, cereali e frutti di varietà antiche la cui vendita avviene direttamente nel punto vendita aziendale o al mercato contadino, per sostenere e promuovere la filiera corta e il contatto diretto fra produttore e consumatore. Terrevive svolge anche attività di fattoria didattica e sociale in particolare con la presenza di un orto giardino-terapico. Ha costituito inoltre una rete di impresa con una cooperativa sociale per ospitare 25 ragazzi con disabilità varie che vengono impiegati per la cura dei vigneti, della cantina, degli orti, delle serre e la vendita al mercato. Nei primi tre mesi dell’anno, secondo i dati Infocamere, elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena, con un +2.8%, le imprese agricole gestite da under 35 in provincia di Modena sono le uniche, assieme ai servizi alle imprese, a far segnare un dato positivo. Tutti gli altri settori sono in calo, in particolare le costruzioni (-9,4%), le industrie manifatturiere (-6,2%) e il commercio (-5,2%). “Con congratuliamo con Simona e Gianluca per il risultato – ha detto il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari. Come Coldiretti siamo orgogliosi di sostenere i giovani che decidono di avvicinarsi all’agricoltura perché non è semplice avviare un’azienda agricola a partire dal nulla. L’agricoltura è un settore vitale che offre tante opportunità: per sostenere queste scelte e consolidare le aziende giovani e innovative che costituiscono il futuro del nostro territorio ci impegniamo ad essere presenti nelle sedi opportune e far sì che leggi e regolamenti non rappresentino ostacoli, ma opportunità per chi sceglie di dedicarsi alla terra.” http://www.modena.coldiretti.it/all-azienda-terrevive-di-carpi-la-menzione-speciale-dell-oscar-green-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134615245 Fri, 26 Jul 2019 18:47:16 GMT MAFIA, MANI SULL’ALIMENTARE, AFFARE DA 24,5 MLD Mettendo le mani sulle forniture alimentari la malavita si infiltra in modo capillare nella società civile, condizionando la via quotidiana della persone e affermando il proprio controllo sul territorio con il business delle agromafie che ha raggiunto il valore di 24,5 miliardi di euro. E’ quanto afferma la Coldiretti nello spiegare l’interesse al controllo delle forniture alimentari da parte di Cosa Nostra emerso dall’operazione della Squadra Mobile di Palermo, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation (FBI) di New York nell'operazione "New connection". Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione le agromafie impongono la vendita di determinate prodotti agli esercizi commerciali, che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente grazie alle disponibilità di capitali ottenuti con il commercio della droga. Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma – continua la Coldiretti – compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy. I poteri criminali si “annidano” nel percorso che frutta e verdura, carne e pesce, devono compiere per raggiungere le tavole degli italiani passando per alcuni grandi mercati di scambio fino alla grande distribuzione. “Le agromafie sono diventate molto più complesse e raffinate e non vanno più combattute solo a livello militare e di polizia ma vanno contrastate a tutti i livelli: dalla produzione alla distribuzione fino agli uffici dei colletti bianchi dove transitano i capitali da ripulire, garantendo al tempo stesso la sicurezza della salute dei consumatori troppo spesso messa a rischio da truffe e inganni solo per ragioni speculative” afferma il Presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari nel sottolineare che gli ottimi risultati dell’attività delle forze dell’ordine confermano l’efficacia del sistema di controlli in Italia che vanno però sostenuti con la riforma dei reati in materia agroalimentare per aggiornare le norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900”. Un obiettivo – conclude Borsari – sostenuto dalla importante decisione del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede di chiedere la collaborazione di Giancarlo Caselli e dell`Osservatorio Agromafie, promosso dalla Coldiretti con il sostegno anche dalla Camera di Commercio di Modena, proprio per procedere alla revisione delle leggi in materia. http://www.modena.coldiretti.it/mafia-mani-sull-alimentare-affare-da-24-5-mld.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134343605 Thu, 18 Jul 2019 11:12:42 GMT CALDO: COLDIRETTI, GIUGNO RECORD, SCONVOLTI CONSUMI, +20% FRUTTA Il caldo record del mese di giugno ha sconvolto anche i consumi con un boom degli acquisti di frutta e verdura in aumento del 20%, ma rispetto al mese precedente un balzo si registra anche per i gelati, la birra e l’acqua che aiutano a combattere la grande afa. È quanto stima Coldiretti Emilia Romagna in riferimento alle temperature record fatte registrare nello scorso mese di giugno che con una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media si classifica al secondo posto tra i piu’ caldi dal 1880 in Italia secondo Isac Cnr. Un’anomalia climatica che ha riguardato in realtà l’intero 2019 che – sottolinea Coldiretti regionale – è stato caratterizzato da primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi ai quali ha fatto seguito un maggio freddo e bagnato, un giugno bollente ed ora un mese di luglio segnato nella prima metà da tempeste e temporali con in media più di 10 grandinate violente al giorno e ben 9 trombe d’aria, sulla base della Banca dati europea sugli eventi estremi ESWD. Eventi estremi che hanno causato gravi conseguenze nelle campagne con piante sradicate, serre divelte, frutta come le pesche, le mele e i kiwi flagellata come pure meloni e pomodori ma anche campi allagati e grano e mais stesi a terra – spiega Coldiretti Emilia Romagna – con perdite per milioni di euro. Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio di Coldiretti regionale è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici che – conclude Coldiretti Emilia Romagna – si manifestano con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi e spesso traumatici. http://www.modena.coldiretti.it/caldo-coldiretti-giugno-record-sconvolti-consumi-20-frutta.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134343664 Thu, 18 Jul 2019 11:08:30 GMT CALCIO: ARRIVA MENU CONTADINO A KM 0 PER SQUADRE E TIFOSI Per la prima volta i contadini italiani scendono in campo negli stadi per promuovere la conoscenza e il consumo del vero cibo Made in Italy con una squadra di oltre 11mila tra fattorie, mercati e agriturismi di Campagna Amica. E’ quanto spiega la Coldiretti in occasione della firma del primo accordo con la Lega Pro per la valorizzazione fra tifosi e calciatori delle migliori produzioni agroalimentari del territorio a chilometri zero. L’intesa firmata a Firenze dal Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e dal Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, alla presenza del Presidente della FIFA Gianni Infantino e del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, prevede una collaborazione su un ampio progetto legato alla sana e corretta alimentazione nello sport rivolto ai bambini, ai ragazzi e a tutti gli appassionati di calcio che frequentano gli stadi. Ogni partita – spiega la Coldiretti - le squadre e i loro tifosi delle diverse regioni d’Italia avranno l’occasione di conoscere e provare il patrimonio agroalimentare del territorio facendo al tempo stesso un viaggio fra i tesori del gusto conservati e protetti da generazioni di agricoltori nelle campagne. Negli stadi non più solo hot dog e noccioline, patatine e popcorn ma anche – sottolinea la Coldiretti - prodotti tipici del territorio, dai salumi ai formaggi dal pane alla frutta e alla verdura di stagione. L’obiettivo è orientare i consumatori verso scelte alimentari corrette e sicure, nel rispetto della stagionalità con prodotti 100% Made in Italy della rete di Campagna Amica che garantisce l’identità, l’origine e la tracciabilità di tutta la filiera dal campo alla tavola. L’accordo prevede presenze negli stadi, in occasione delle partite organizzate dalla Lega Pro, con oasi del gusto degli agricoltori di Coldiretti, partecipazione degli agrichef di Campagna Amica con i propri prodotti durante eventi o manifestazioni, coinvolgimento della Lega Pro in percorsi di approfondimento sui temi della legalità e nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” nelle scuole italiane con la partecipazione a iniziative su tutto il territorio nazionale. Oltre a coinvolgere alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia con lezioni nelle aziende agricole e in classe – spiega la Coldiretti – la rete didattica di “Educazione alla Campagna Amica” si estende agli stadi con l’obiettivo di formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per fermare – sottolinea la Coldiretti – il consumo del cibo spazzatura e valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e il legame fra i prodotti dell’agricoltura ai cibi consumati ogni giorno. La dieta mediterranea – evidenzia la Coldiretti – è stata dichiarata la migliore dieta al mondo nel 2019 sulla base del best diet ranking 2019 elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. La dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – ha vinto la sfida tra 41 diverse alternative grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute. La dieta mediterranea ha consentito all’Italia di conquistare una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale con 80,8 anni per gli uomini e 85, per le donne. Si tratta – afferma la Coldiretti – della conferma della bontà di un regime alimentare che rispecchia il valore e la grande varietà enogastronomica italiana. “Acquistare prodotti locali è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione - sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia sono diventati – conclude Prandini - non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”. http://www.modena.coldiretti.it/calcio-arriva-menu-contadino-a-km-0-per-squadre-e-tifosi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134269695 Tue, 16 Jul 2019 17:20:12 GMT COLDIRETTI: COMMERCIO ESTERO, RECORD STORICO ALIMENTARE (+9,4%) Con quasi 1,4 miliardi di euro, Modena è la seconda provincia dell’Emilia-Romagna per l’export agroalimentare. E’ quanto sottolinea Coldiretti Modena in occasione della pubblicazione dei dati sul commercio estero dell’Istat che evidenzia uno storico balzo del 9,4% a maggio rispetto allo scorso anno dell’export dell’alimentare nazionale. Sulla base dei dati del Rapporto sul sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna, la nostra provincia – continua Coldiretti Modena - si colloca subito dopo Parma, prima con 1,58 miliardi di euro, staccando Ravenna (720 milioni), Reggio Emilia (625 milioni), Bologna (circa 600), Forlì-Cesena (oltre 560), Piacenza (circa 420), Ferrara (oltre 390) e Rimini oltre 220 milioni). Si tratta – sottolinea la Coldiretti – del consolidamento del successo dell’alimentare nazionale nel mondo che nei primi cinque mesi dell’anno fa registrare un aumento record dell’8,3%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un totale di 15 miliardi di euro. A spingere la domanda estera del cibo Made in Italy è – precisa la Coldiretti – il boom fatto registrare per le esportazioni in Usa dove si registra un aumento del 13,7% nonostante il clima di incertezza legato ai dazi minacciati dal presidente Trump contro una serie di prodotti europei. Buoni risultati – continua la Coldiretti – anche in Europa con aumenti del 13,3% in Francia e del 4,2% in Germania, mentre rallenta l’andamento in Gran Bretagna con un -8,2% sotto la pressione della Brexit. Un trend che evidenzia – sottolinea Coldiretti – la capacità del settore alimentare tricolore di intercettare la nuova domanda globale di alta qualità e tipicità ma anche i rischi determinati dalla tensioni internazionali che gravano sul comparto. A preoccupare è la minaccia di dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che – precisa la Coldiretti - ha stilato un black list che comprende quasi la metà dei prodotti agroalimentari italiani esportati in Usa, dal Prosecco al Parmigiano Reggiano, dal Pecorino Romano all’olio di oliva e molto altro. Gli Usa – conclude la Coldiretti - si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. http://www.modena.coldiretti.it/coldiretti-commercio-estero-record-storico-alimentare-9-4-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134267626 Tue, 16 Jul 2019 16:14:05 GMT INFLAZIONE: DEFLAZIONE NEI CAMPI CON -30% PREZZI FRUTTA Gli agricoltori stanno facendo i conti con una difficile produzione a causa delle condizioni climatiche, sulla quale si innescano fenomeni speculativi e importazioni dall’estero che fanno crollare le quotazioni al di sotto dei costi. È quanto denuncia Coldiretti Emilia Romagna nel commentare i dati Istat sull’inflazione a giugno dai quali si evidenziano aumenti dei prezzi al consumo dello 0,7% rispetto allo scorso anno mentre nei campi in crisi è deflazione, dalle albicocche alle pesche pagate pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno. Gli agricoltori – sottolinea Coldiretti regionale – ne devono vendere tre chili per potersi permettere un caffè. Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio di Coldiretti Emilia Romagna è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria. In un momento di difficoltà – continua Coldiretti Emilia Romagna – si tratta di un atto di solidarietà a favore degli agricoltori, ma anche di un aiuto al proprio benessere per combattere il grande caldo con il consumo di alimenti, come le albicocche, le pesche e in generale la frutta fresca, indispensabili per la salute e per mettersi in forma. http://www.modena.coldiretti.it/inflazione-deflazione-nei-campi-con-30-prezzi-frutta.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134262723 Tue, 16 Jul 2019 13:07:00 GMT ZUCCHERO, STRANIERI 4 PACCHI SU 5, SOS MADE IN ITALY Oltre 4 pacchi di zucchero su 5 arrivano dall’estero mentre la produzione Made in Italy rischia di essere azzerata dalla concorrenza sottocosto dei Paesi del Mercosur che nell’ambito dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea hanno ottenuto maggiori concessioni con il dazio zero sul contingente di 180mila tonnellate. È l’allarme lanciato da Coldiretti Emilia Romagna in riferimento all’incontro del Consiglio Agricoltura della Ue che si terrà a Bruxelles ‪il 15 luglio‬ durante il quale il commissario all’Agricoltura Phil Hogan riferirà ai ministri sulle conclusioni dei lavori del gruppo ad alto livello, composto dai rappresentanti degli Stati membri e dell’Esecutivo Ue, per evitare ulteriori ridimensionamenti produttivi in Italia e a livello europeo del settore. Un rischio aggravato dalla Brexit poiché l'Unione Europea è un esportatore netto di zucchero nel Regno Unito che in mancanza di accordo ha annunciato l’applicazione di tariffe all’importazione sullo zucchero bianco (euro 150 / tonnellata) che ridurrebbe o eliminerebbe l'attuale surplus commerciale netto con effetti pesanti sul mercato comunitario. C’ è il rischio concreto di un peggioramento della situazione e pertanto – conclude Coldiretti Emilia Romagna – la Commissione deve agire rapidamente con interventi urgenti per il settore http://www.modena.coldiretti.it/zucchero-stranieri-4-pacchi-su-5-sos-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134262322 Tue, 16 Jul 2019 12:50:00 GMT DAZI: COLDIRETTI E-R, TRUMP E PUTIN SOFFOCANO IL NOSTRO AGROALIMENTARE I dazi minacciati da Trump da una parte e l’embargo russo dall’altra rischiano di soffocare l’agroalimentare della nostra regione. Lo rende noto Codiretti Emilia Romagna all’indomani delle dichiarazioni del presidente USA che nella black list dei prodotti che intende tassare pesantemente comprende moltissime delle eccellenze della nostra regione, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dalla pasta all’olio di oliva e molto altro. E se da un lato l’embargo russo in 5 anni è costato più di un miliardo di euro al cibo italiano (e alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni si sommano quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy), la mossa protezionista di Trump – fa sapere Coldiretti Emilia Romagna – mette a rischio per i produttori emiliano romagnoli un mercato, quello statunitense da 500 milioni l’anno, secondo una stima di Coldiretti regionale sui dati dell’ultimo rapporto sul sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna. “Ancora una volta” ha dichiarato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli “l’agroalimentare viene usato come merce di scambio nella gestione degli equilibri politici mondiali. Noi produttori vediamo i nostri interessi calpestati da logiche che stanno al di sopra delle nostre teste. E intanto gli investimenti delle nostre imprese che quotidianamente si impegnano nella produzione di cibo di qualità unica al mondo rischiano di andare a vuoto”. “Come Coldiretti” ha proseguito Bertinelli “ci siamo già attivati nelle sedi opportune per tutelare gli interessi dei nostri imprenditori ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico” http://www.modena.coldiretti.it/dazi-coldiretti-e-r-trump-e-putin-soffocano-il-nostro-agroalimentare.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134098777 Thu, 11 Jul 2019 18:32:12 GMT ZUCCHERO: CON MERCOSUR IMPORTAZIONI KILLER PER ZUCCHERIFICIO IN EMILIA ROMAGNA "L'Europa si appresta ad annunciare l'accordo internazionale con il Mercosur che comporterà, fra l'altro, delle importanti importazioni di zucchero. E in Emilia Romagna abbiamo l'ultimo zuccherificio italiano che così rischierà di chiudere". Con queste parole il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha commentato dal palco del Villaggio Coldiretti di Milano gli accordi di scambio con il mercato comune dell'America meridionale. L’accordo appena siglato tra la Ue e i Paesi del Mercosur- ricorda Coldiretti Emilia Romagna - legittima inoltre la falsificazione di oltre il 93% dei prodotti agroalimentari Made in Italy in Sudamerica, compresi i prodotti più esportati all’estero, dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano che dovranno coesistere con le loro imitazioni locali per molto tempo. Nel negoziato – denuncia Coldiretti regionale – su un totale di 297 denominazioni italiane Dop/Igp e di 523 vini riconosciute dall’Unione Europea ne saranno tutelati meno del 7% (appena 57 tra alimentari e bevande) che dovranno peraltro in molti casi convivere per sempre con le “brutte copie” sui mercati sudamericani, a partire dalla Fontina, dal Parmesan, Parmesano, Parmesao e Reggianito. “Si tratta di un accordo doppiamente intempestivo, poiché oltre ad essere stato varato in piena fase di rinnovo delle Istituzioni comunitarie, rischia di avere un effetto dirompente con i nuovi dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump che aumenterebbero i prezzi dei prodotti italiani sul mercato americano rendendo più competitive le falsificazioni provenienti da Paesi non colpiti dalle misure, proprio come quelli del Mercosur”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza che “i rappresentanti italiani nel Parlamento e nelle istituzioni europee votino ora contro un’intesa che, come nel caso degli altri trattati col Canada (Ceta), il Giappone, l’Australia e il Vietnam, penalizza il settore agricolo, usato come merce di scambio senza alcuna considerazione del pesante impatto sul piano economico, occupazionale e ambientale sui territori”. http://www.modena.coldiretti.it/zucchero-con-mercosur-importazioni-killer-per-zuccherificio-in-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134098729 Thu, 11 Jul 2019 18:30:49 GMT TOUR DE FRANCE: FRANCIA-ITALIA ALLEATI CONTRO CIBO FALSO Alleanza tra Italia e Francia al Tour de France dove fa tappa la raccolta di firme per dire stop al cibo falso nell‘Unione Europea con l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza degli alimenti. L’iniziativa è stata organizzata dall’FNSEA francese insieme a Coldiretti, le due maggiori organizzazione agricole presenti in Europa, al confine tra Francia e Belgio a Hauts de France lungo il percorso della prestigiosa corsa ciclistica. All’appuntamento, che è significativo della centralità che riveste il settore primario per i cugini d’Oltralpe, hanno partecipato tra gli altri la Presidente FNSEA Christiane Lambert e il rappresentante a Bruxelles della Coldiretti Paolo Di Stefano è stata l’occasione anche per riaffermare i pericoli condivisi per l’agricoltura e l’alimentazione degli accordi di libero scambio siglati dall’Unione Europea, dal Ceta con il Canada al Mercosur con i Paesi del Sudamerica. Italia e Francia – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – sono i due Paesi Europei con la maggiore tradizione culinaria e si contendono primati nell’agricoltura e nell’alimentare con il Belpaese che vince però per valore aggiunto agricolo, numero di prodotti DOP/IGP riconosciuti dall’Unione Europea (classifica nella quale l’Emilia Romagna, con 44 prodotti a denominazione è leader indiscussa), per numero di imprese biologiche e per quantità di vino prodotto. La petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia – ricorda Coldiretti Emilia Romagn – è stata autorizzata con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018 a firma del vice presidente Franz Timmermans e che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti insieme alla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese), dalla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola) a Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco), dalla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna) a Slow Food, da Fondazione Univerde a Gaia (associazione degli agricoltori greci). Sul sito www.eatoriginal.eu per firmare. http://www.modena.coldiretti.it/tour-de-france-francia-italia-alleati-contro-cibo-falso.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134098572 Thu, 11 Jul 2019 18:28:20 GMT DAZI, TRUMP MINACCIA 50% CIBO MADE IN ITALY C’è anche il Parmigiano tra i prodotti a rischio negli Stati Uniti rischia a causa dei dazi annunciati dall’amministrazione Trump. E’ quanto denuncia Coldiretti Modena sulla base di una analisi sugli effetti provocati dai nuovi dazi annunciati da Washington nei confronti dei prodotti dell’Unione Europea. Si tratta - sottolinea Coldiretti - di un duro colpo per l’Italia che ha aumentato dell’11% le esportazioni agroalimentari in Usa nel primo trimestre del 2019 dopo che lo scorso anno nel 2018 si era registrato il record per un valore di 4,2 miliardi (+2%), secondo l’analisi della Coldiretti su dati Istat. Il Parmigiano e il Grana vedono nell’America il secondo mercato di riferimento, dopo la Germania, – informa Coldiretti – e valgono 149 milioni di euro di export in Usa nel 2018 con un crescita di oltre il 35% nel primo trimestre di quest’anno. Mentre il valore totale dei formaggi made in Italy negli Usa supera i 270 milioni di euro. Ma nella black list – continua la Coldiretti – ci sono anche gli agrumi, le marmellate, i succhi d’uva e di frutta, l’acqua minerale, i superalcolici e alcune varietà di pesce. Senza dimenticare il vino che, con un valore delle esportazioni di quasi 1,5 miliardi di euro nel 2018, è anche il prodotto agroalimentare italiano più venduto negli States. La mossa protezionista di Trump risponde alle sollecitazioni della lobby del falso Made in Italy alimentare che in Usa fattura 23 miliardi di euro secondo una stima della Coldiretti. Ad essere piu’ imitati infatti sono proprio i salumi ed i formaggi italiani presenti nella lista aggiuntiva. La produzione di imitazioni dei formaggi italiani in Usa secondo l’analisi Coldiretti su dati USDA ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni ed è realizzata per quasi i 2/3 in Wisconsin e California mentre lo Stato di New York si colloca al terzo posto. In termini quantitativi in cima alla classifica – precisa la Coldiretti – c’è la mozzarella con 1,89 miliardi di chili all’anno, seguita dal parmesan con 204 milioni di chili, dal provolone con 180 milioni di chili, dalla ricotta con 108 milioni di chili e dal Romano con 26 milioni di chili realizzato però senza latte di pecora. Il risultato è che sul mercato americano – preicsa la Coldiretti - appena l’1% in quantità dei formaggi di tipo italiano consumati ha in realtà un legame con la realtà produttiva tricolore mentre il resto è realizzato sul suolo americano. “Ci sono le condizioni per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “gli Usa si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna”. http://www.modena.coldiretti.it/dazi-trump-minaccia-50-cibo-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134098514 Thu, 11 Jul 2019 18:20:44 GMT GRANDINE, COLPITI PERETI E VIGNETI A distanza di poco più di una settimana dal violento nubifragio che ha colpito il modenese lasciando una lunga scia di danni alle coltivazioni, un'altra grandinata ha colpito la campagna modenese. La furia del maltempo si è scatenata, questa volta, a macchia di leopardo colpendo dalla bassa modenese al carpigiano, da Formigine a Castelfranco. Ad essere colpiti - informa Coldiretti Modena - sono stati i pereti che hanno subito la caduta dei frutti e la rottura di rami, e i vigneti con danni a grappoli, foglie e tralci. Ma danni si registrano anche sulle coltivazioni erbacee (mais, sorgo, orticole e grano in mietitura). La grandine – sottolinea Coldiretti Modena - è l’evento più temuto dagli agricoltori nelle campagne in questo momento perché i chicchi si abbattono sulle coltivazioni proprio all'inizio della stagione mandando in fumo un intero anno di lavoro. L’evento di ieri – aggiunge Coldiretti – non fa che aumentare il drammatico conto dei danni nelle campagne dopo una primavera pazza. Secondo un'analisi di Coldiretti, quest’anno in Italia sono state rilevate fino ad ora 124 grandinate violente pari a quasi il doppio di quelle registrate nello stesso periodo dello scorso anno (+88). Sono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti. http://www.modena.coldiretti.it/grandine-colpiti-pereti-e-vigneti-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134098490 Thu, 11 Jul 2019 18:19:33 GMT CONTINUA LA RACCOLTA FIRME PER DIRE #STOPCIBOANONIMO Continua senza sosta la raccolta di firme promossa da Coldiretti per dire #stopcibononimo e chiedere trasparenza sulle etichette del cibo. Da questa mattina e fino a domani, il gazebo giallo di Coldiretti Modena farà sosta a Trebbiamo la grande festa della trebbiatura in corso all’Azienda Agricola Villa Forni in Stradello Pirandello 106 a Cognento di Modena. La petizione #stopciboanonimo – sottolinea Coldiretti Modena - vuole proteggere la salute dei cittadini contrastando la contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari; prevenire le frodi alimentari che ogni anno sottraggono risorse e posti di lavoro, danneggiando la nostra economia; garantire i diritti dei consumatori assicurando informazioni accurate sul cibo per fare scelte consapevoli. Si tratta - informa Coldiretti Modena - della petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia. Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero è nato – spiega Coldiretti Modena – un fronte europeo per la trasparenza in etichetta con la raccolta di un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione. E’ possibile sostenere la raccolta di firme anche nei Mercati di Campagna Amica, negli uffici Coldiretti e on line sui siti www.coldiretti.it e www.eatoriginal.eu. http://www.modena.coldiretti.it/continua-la-raccolta-firme-per-dire-stopciboanonimo.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134098458 Thu, 11 Jul 2019 18:17:55 GMT