Coldiretti Modena News - Coldiretti Modena http://www.modena.coldiretti.it/ Tue, 17 Jul 2018 17:41:59 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.modena.coldiretti.it/ 60 ONU, GRASSI E ZUCCHERI, ATTACCO A PRODUZIONI DI QUALITÀ MODENESI Ancora una volta a finire sotto scacco sono i prodotti principe del made in Italy e della dieta mediterranea. &Egrave; questo il commento di Coldiretti Modena all&rsquo;annuncio che L&rsquo;Onu e l&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (Oms) vogliono tassare i prodotti alimentari contenenti grassi insaturi, sale e zuccheri per combattere le malattie cardiovascolari, il diabete, il cancro. Ad essere messi sotto accusa ci sono anche prodotti tipici modenesi, come il Parmigiano Reggiano, e le eccellenze dell&rsquo;Emilia Romagna: dal prosciutto di Parma, all&rsquo;olio d&rsquo;oliva fino al vino. L&rsquo;assurdit&agrave; di questa guerra santa &ndash; commenta Coldiretti Modena &ndash; &egrave; che ad essere colpiti sono quei prodotti della Dieta Mediterranea, riconosciuta proprio dall&rsquo;Oms come dieta &ldquo;allunga-vita&rdquo;, che ha reso l&rsquo;Italia uno dei Paesi con la popolazione pi&ugrave; longeva al mondo e che ha conquistato il riconoscimento di patrimonio immateriale dell&rsquo;Umanit&agrave; dall&rsquo;Unesco. Si tratta &ndash; accusa la Coldiretti modenese &ndash; di un altro pesante attacco la made in Italy, come &egrave; gi&agrave; avvenuto in Francia e in Inghilterra con le etichette a semaforo. Il fatto pi&ugrave; preoccupante &egrave; che si crea allarmismo presso i consumatori con il rischio concreto che vengano percepiti come salutari prodotti di scarsa qualit&agrave; come bibite gassate prive di zucchero, mentre vengono bocciati prodotti ricchi di elementi fondamentali per una dieta equilibrata (vitamine, minerali), come l&rsquo;olio extravergine, il Parmigiano Reggiano o il prosciutto di Parma. Si rischia &ndash; prosegue Coldiretti &ndash; che venga messo in discussione non solo un importante costume alimentare, ma anche un sistema produttivo di qualit&agrave; che genera in Emilia Romagna un volume d&rsquo;affari di 14,8 miliardi di euro con 70 mila occupati. http://www.modena.coldiretti.it/onu-grassi-e-zuccheri-attacco-a-produzioni-di-qualita-modenesi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120386668 Tue, 17 Jul 2018 17:41:59 GMT OCCUPAZIONE: E-R, CRESCITA RECORD + 4,8% AZIENDE GIOVANI NELLE CAMPAGNE Crescita record di aziende giovani nell&rsquo;agricoltura, silvicoltura e pesca dell&rsquo;Emilia Romagna. Nel primo trimestre 2018 hanno raggiunto il numero di 2.199 imprese con un aumento del 4,8% rispetto al primo trimestre dell&rsquo;anno scorso, raddoppiando perfino la crescita del 2,3% fatta registrare in tutto il 2017. &Egrave; quanto emerge dalla analisi di Coldiretti Emilia Romagna sui dati del registro delle imprese di Unioncamere e diffusa in occasione del premio per l&rsquo;innovazione di Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna, che ha selezionato tra centinaia di aziende le esperienze imprenditoriali pi&ugrave; innovative del 2018, dall&rsquo;allevamento di animali da lana anallergica alle feste nei campi di canapa, dagli orti coltivati via internet alla bava di lumache per produrre creme per la salute e la cura del corpo, dal food truck per cucinare il pesce in diretta nelle piazze di paese alle erbe infestanti per lenire artriti e artrosi. Nel primo trimestre di quest&rsquo;anno&ndash; rileva Coldiretti regionale &ndash; le imprese under 35 totali in Emilia Romagna sono risultate 27.681, con un calo di 1.125 aziende (&ndash;3,9%) rispetto allo stesso periodo del 2017. I cali maggiori si sono avuti nel settore delle costruzioni (&ndash;681 unit&agrave;, &ndash;11,1%) dei servizi (&ndash;473 imprese, &ndash;2,6%) e dell&rsquo;industria (&ndash;72 unit&agrave;, &ndash;3,4%). In controtendenza rispetto all&rsquo;andamento prevalente sono cresciute solo le imprese giovani dell&rsquo;agricoltura, silvicoltura e pesca con 101 imprese in pi&ugrave; (+4,8%), a conferma dell&rsquo;attrazione che le opportunit&agrave; offerte dal settore esercitano sui giovani. L&rsquo;apertura di aziende &ndash; specifica Coldiretti Emilia Romagna &ndash; riguarda l&rsquo;agricoltura e la silvicoltura (+74 imprese, +4,4%), ma anche la pesca e l&rsquo;acquacoltura (+32 imprese, +9,1%). Tra chi fa dell&rsquo;agricoltura una scelta di vita scommettendo sulla campagna con passione e professionalit&agrave; &ndash; informa Coldiretti Emilia Romagna &ndash; la met&agrave; &egrave; laureata e mediamente i giovani possiedono una superficie agricola superiore del 54% e un fatturato pi&ugrave; elevato del 75% rispetto alla media con il 50% in pi&ugrave; di occupati per azienda. A caratterizzare le imprese giovanili del settore &ndash; ribadisce Coldiretti regionale &ndash; &egrave; anche il fatto che a quasi 20 anni dall&rsquo;approvazione della legge che ha rivoluzionato le campagne, la 228 del 2001 (conosciuta come legge di Orientamento) fortemente sostenuta da Coldiretti, i giovani hanno interpretato in chiave innovativa le opportunit&agrave; offerte dal mondo rurale, avviando attivit&agrave; che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dall&rsquo;adottare un albero o un animale all&rsquo;agricoltura sociale, dalla cura di parchi e giardini ai prodotti per il benessere e la cura della persona. &ldquo;Abbiamo messo a disposizione dei giovani la grande esperienza di Coldiretti &ndash; ha detto il responsabile regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Andrea degli Esposti &ndash; per sostenere chi &egrave; interessato a impegnare il proprio futuro in agricoltura e cogliere tutte le opportunit&agrave; che la legge di Orientamento offre alle aziende agricole per l&rsquo;accesso ai finanziamenti e consentire di superare le tante difficolt&agrave; burocratiche nell&rsquo;avviare una propria impresa&rdquo;. &ldquo;I numeri in costante crescita dei nuovi ingressi ci dicono che l&rsquo;interesse dei giovani verso la scelta imprenditoriale in agricoltura &egrave; un fatto quasi epocale e non certo occasionale &ndash; ha detto il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri &ndash; per questo occorrono politiche da parte delle istituzioni, in primis della Regione, che possano sostenere queste scelte e consolidare le aziende giovani e innovative che costituiranno il futuro produttivo ed ambientale del nostro territorio&rdquo;: Alle aziende innovative &egrave; dedicato il premio per l&rsquo;innovazione promosso da Coldiretti i cui vincitori finali sono stati premiati presso l&rsquo;azienda Bertinelli a Noceto (PR). Il premio &ldquo;Creativit&agrave;&rdquo; &egrave; andato a Gloria Merli di Marano di Ziano (Piacenza) che ha portato dalle Ande all&rsquo;Appennino piacentino l&rsquo;alpaca, un camelide che produce lana anallergica, perch&eacute; priva di lanolina, dai cui produce guanti, cuffie e maglioni sfruttando i 22 colori naturali di questa lana. A Mos&eacute; Padoan di Comacchio (Ferrara) &egrave; stato assegnato il premio &ldquo;Campagna Amica&rdquo; perch&eacute; vende direttamente vongole, anguille e pesce azzurro, girando per citt&agrave; e paesi con il suo food truck che gli consente di cucinare sul momento il pesce freschissimo pescato nella notte. Sabrina e Massimiliano Zanelli sono stati premiati per la &ldquo;Sostenibilit&agrave;&rdquo; del loro bosco officinale, dove coltivano ai margini dell&rsquo;antico Bosco della Mesola di Ferrara piante normalmente ritenute infestanti, che, grazie ad una sapiente distillazione, diventano creme cosmetiche per neonati, sciroppi per il benessere della persona, confetture, il tutto senza chimica, ma solo con il pieno di natura. Il premio &ldquo;Impresa3.terra&rdquo; &egrave; andato a Sebastiano Tundo di Argenta (Ferrara), ingegnere, figlio di un ingegnere e un medico, tipico esempio di una new entry in campagna che ha scelto la Quinoa, pianta originaria dell&rsquo;America Latina, parente di spinaci e barbabietola, ricca di proteine vegetali, fibra, antiossidanti e soprattutto gluten free per entrare nel mercato dei superfood, cibi orientati al benessere, sempre pi&ugrave; richiesti dai consumatori. Con i suoi asini co-terapeuti a fianco di dottori e infermieri, Gioele Chiari di San Giorgio di Piano (Bologna) ha conquistato il premio &ldquo;Noi per il sociale&rdquo;; nella sua azienda intervengono operatori sanitari, educatori, psicologi che utilizzano gli asini e altri animali a sostegno di terapie verso malati psichiatrici e della sfera emozionale. Realizzare orti con dimensioni e prodotti che i clienti scelgono su internet &egrave; la geniale trovata di Emanuele Rubinetti di Cesena che si &egrave; aggiudicato il premio &ldquo;Fare Rete&rdquo;. Attraverso il sito internet &ldquo;Ortiamo&rdquo;, Emanuele d&agrave; ai clienti la possibilit&agrave; di realizzare un orto che possono coltivare insieme o farselo coltivare interamente dal titolare, ottenendo in cambio i prodotti coltivati con la sicurezza di consumare alimenti freschi, di stagione e sicuri. Le sei categorie del premio non sono bastate per riconoscere la fantasia e la capacit&agrave; di innovazione dei giovani perci&ograve; sono state assegnate anche cinque menzioni speciali. La menzione &ldquo;Innovazione di prodotto&rdquo; &egrave; andata Luca Ricci di Faenza (Ravenna) per l&rsquo;allevamento di chiocciole da cui ricava oltre ai prodotti gastronomici anche creme cosmetiche e sciroppi pediatrici con metodi soft che non stressano le lumache. Sara Ramazzotti di Neviano degli Arduini (Parma) con la produzione di gelato e yogurt ottenuto dal latte destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano ha ottenuto la menzione speciale &ldquo;Qualit&agrave;&rdquo;. Menzione speciale &ldquo;Ambiente&rdquo; per Pietro Campani e Paolo Berretti di Montefiorino (Modena) che pensano in grande sul lungo periodo ed hanno in progetto di piantare 300 mila piante micorrizate per la prodizione di tartufi. Recuperando la Spergola, antico vitigno delle colline reggiane amato da Matilde di Canossa, la Compagnia della Spergola di Reggio Emilia si &egrave; aggiudicata la menzione &ldquo;Valorizzazione economica&rdquo; per aver riunito cantine ed enti pubblici per la promozione economica, ambientale e turistica del prodotto. Alle cene nel campo di canapa di Marco Bianchi di Coriano (Rimini) &egrave; andata la menzione speciale &ldquo;Marketing&rdquo;. PREMIO INNOVAZIONE 2018 COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA AZIENDE VINCITRICI E MENZIONI SPECIALI PER L&rsquo; EMILIA ROMAGNA Categoria &ldquo;Creativit&agrave;&rdquo; DALLE ANDE AGLI APPENNINI Marano di Ziano (Piacenza) &ndash; Azienda &ldquo;Giuseppina Penna&rdquo; - Gloria Merli Guanti, sciarpe e cuffie: prodotti &ldquo;allevati, raccolti e lavorati&rdquo; grazie al lavoro instancabile della 26enne Gloria Merli in collaborazione con la madre Giuseppina Penna. Le due donne, nella loro azienda a Marano di Ziano, infatti, oltre a coltivare la vite, allevano otto alpaca, mammiferi della famiglia dei camelidi originari del Sud America grazie ai quali si produce la famosa lana soffice e anallergica. La lana di alpaca &egrave; infatti priva di lanolina, perci&ograve; non infeltrisce e non provoca allergie. Non &egrave; tinta perch&eacute; ha 22 colori naturali, dal bianco puro al fulvo, dalle varie gamme del marrone al grigio fino al nero e agli sfumati. Gloria &egrave; segretaria e vicepresidente nazionale della Sia, Societ&agrave; Italiana Alpaca. L&rsquo;associazione &egrave; impegnata nella procedura per il riconoscimento dell&rsquo;alpaca come animale da reddito su tutto il territorio nazionale e per raggiungere questo obiettivo ha messo a disposizione un servizio di deposito e analisi del Dna per tutti gli alpaca iscritti al registro anagrafico, grazie al prezioso supporto del laboratorio dell&rsquo;Associazione Italiana Allevatori. Categoria &ldquo;Campagna Amica&rdquo; FILIERA TRASPARENTE COME L&rsquo;ACQUA Comacchio (Fe) &ndash; Mos&egrave; e B. societ&agrave; cooperativa di Mos&egrave; Padoan Quella della cooperativa Mos&egrave; e B. &egrave; una storia di passione. La societ&agrave; ha sede a Comacchio, regno della pesca e dell&rsquo;anguilla e Mos&egrave; Padoan ha seguito il richiamo del territorio e si &egrave; dedicato anima e corpo a questa antica attivit&agrave;. Vongole veraci, anguille e pesce azzurro vengono pescati e venduti direttamente in una filiera cortissima e trasparente nei punti vendita aziendali e nei mercati di Campagna Amica. Mos&egrave; in breve tempo si &egrave; ritagliato uno spazio di assoluto rilievo nello scenario ittico ferrarese e questo gli ha permesso di ampliare l&rsquo;attivit&agrave; e dedicarsi anche allo street food. Con il proprio food truck, camioncino che oltre a vendere pesce &egrave; attrezzato anche per la cottura, gira per la Provincia proponendo pesce fresco gi&agrave; cucinato secondo la tradizione e pronto al consumo, facendo conoscere a tutti i prodotti tipici e le ricette del suo territorio. Categoria &ldquo;Sostenibilit&agrave;&rdquo; LE INFESTANTI CHE FANNO BENE Mesola (Fe) &ndash; Il Bosco Officinale di Sabrina e Massimiliano Zanelli Il Bosco Officinale si trova ai margini di uno dei boschi pi&ugrave; antichi d&rsquo;Italia, il bosco della Mesola. Qui Sabrina e Massimiliano Zanelli, con l&rsquo;appoggio della madre, coltivano le piante officinali di una volta, quelle che erano quasi scomparse, come ad esempio la camomilla romana. La riscoperta &egrave; avvenuta anche grazie al nonno che queste piante conosceva bene e che &egrave; vissuto fino a 106 anni senza mai prendere una medicina. Sono ben diciassette le specie officinali coltivate tra cui l&rsquo;Erigeron Canadensis una pianta originaria del Canada, ma che da secoli ha colonizzato il mondo: &egrave; una infestante resistente ai diserbanti, ricca per&ograve; di sostanze benefiche soprattutto come prodotto drenante che giova anche per artrosi e artriti. L&rsquo;azienda si &egrave; dotata di distillatori di ultima generazione che consentono di ricavare olii essenziali che mantengono tutte le caratteristiche del prodotto originario. Da qui nascono creme cosmetiche per neonati e adulti, sciroppi per il benessere della persona, creme anche per gli animali domestici. L&rsquo;azienda dispone anche di un laboratorio dove vengono preparate confetture e altri prodotti alimentari di altissima qualit&agrave;. Il tutto viene venduto online e direttamente nel negozio aziendale, mentre tra i progetti futuri c&rsquo;&egrave; l&rsquo;apertura di negozi in franchising. L&rsquo;amore per le piante gli Zanelli amano trasmetterlo. Per questo organizzano corsi di formazione e informazione in azienda e spesso vengono chiamati anche dall&rsquo;Universit&agrave; per lezioni agli studenti. Categoria &ldquo;Impresa 3.Terra&rdquo; SUPERFOOD MADE IN ITALY Argenta (Fe) &ndash; azienda agricola di Sebastiano Tundo Ingegnere edile, figlio di un ingegnere e di un medico, Sebastiano Tundo ha avviato un&rsquo;azienda agricola un po&rsquo; per passione, un po&rsquo; per desiderio di avere subito una occupazione tutta sua. Per i suoi terreni seminati a cereali (grano, mais) e oleaginose (soia) aveva bisogno di una coltura in rotazione. Ha scelto la Quinoa, una pianta originaria del Sud America che ormai si sta diffondendo in tutto il mondo per le sue peculiarit&agrave;: &egrave; una pianta erbosa, lontana parente di spinaci e barbabietola, ricca di proteine vegetali, fibra e antiossidanti e soprattutto gluten free, insomma in linea con i cosiddetti superfood, cibi orientati al benessere sempre pi&ugrave; richiesti dai consumatori. La sua scelta per&ograve; &egrave; stata fatta &ldquo;scientificamente&rdquo;, quasi da ingegnere. Sebastiano infatti con una oculata attivit&agrave; di ricerca e selezione ha scelto il tipo di seme pi&ugrave; adatto ai terreni del ferrarese. Poi &egrave; partito con la coltivazione (tutta biologica), organizzando la sua filiera, a partire dal marchio (Quin), passando per il packaging, fino alla vendita diretta in azienda e online. Categoria &ldquo;Noi per il sociale&rdquo; L&rsquo;ASINO DOTTORE San Giorgio di Piano (Bo) &ndash; azienda agricola di Gioele Chiari L&rsquo;asino come co-terapeuta, affiancato a dottori, infermieri, psicologi. Il desiderio di mettere la sua azienda al servizio del sociale ha spinto Gioele Chiari ad allevare asini (razza meticcia) per rispondere ai bisogni pi&ugrave; profondi della disabilit&agrave;. La pet-therapy gi&agrave; da tempo si sta diffondendo anche in Italia ed &egrave; in questo settore che Gioele ha deciso di realizzare il suo impegno sociale. Nella sua azienda intervengono operatori sanitari, educatori, psicologici, veterinari che utilizzano gli asini per la co-terapia, attivit&agrave; complementare alla terapia vera e propria, che coinvolge malati psichiatrici e della sfera emozionale. Infatti questa tipologia di utenti trova particolare giovamento nel rapporto con questo animale speciale, grande trasduttore di emozioni e in grado di entrare in contatto con la sfera pi&ugrave; intima delle persone. Categoria &ldquo;Fare rete&rdquo; OLTRE IL KM 0 Cesena (Fc) &ndash; societ&agrave; agricola Colle Del Rio di Emanuele Rubinetti Adottare un appezzamento di terreno per realizzare un orto a proprio immagine, uso e consumo. &Egrave; stata questa l&rsquo;idea vincente di Emanuele Rubinetti, giovane (30 anni) imprenditore agricolo di Cesena che attraverso il sito internet &ldquo;ortiamo&rdquo;, offre ai suoi clienti la possibilit&agrave; di realizzare un orto, scegliendone le dimensioni, il periodo di coltivazione con le verdure e gli ortaggi da seminare. Una iniziativa molto flessibile, che d&agrave; la possibilit&agrave; di un servizio diversificato: coltivare insieme al coltivatore o farselo coltivare interamente dal titolare, ma il tutto sempre in una attivit&agrave; interattiva per cui si parla, ci si confronta si sceglie e si decide con il titolare. Il tutto avviene attraverso internet, a parte la fase finale, quella pi&ugrave; interessante in cui il cliente riceve i suoi prodotti a casa, sicuro di mangiare alimenti freschi, di stagione e sicuri. Partito da solo, Emanuele oggi ha due soci, Giovanni e Luana e gli orti da 20 sono diventati 60. Tra gli obiettivi futuri: avviare un allevamento di polli legati agli orti (alimentati con i residui della produzione) e sviluppare un percorso didattico con scuole, famiglie e aziende. Menzione speciale &ldquo;Innovazione di Prodotto&rdquo; LA BELLEZZA DELLA CHIOCCIOLA Faenza (Ra) &ndash; societ&agrave; agricola Luca Ricci Dal 2017 Luca Ricci ha avviato allevamento di lumache a ciclo biologico completo nella campagna faentina (Ravenna). L&rsquo;azienda ha ricevuto il marchio d&rsquo;origine e garanzia di qualit&agrave; &ldquo;Chiocciola Metodo Cherasco&rdquo;, assegnato dall&rsquo;Istituto Internazionale di Elicicoltura. Le chiocciole si nutrono solo di vegetali selezionati e sono allevate in condizioni igienico-ambientali controllate. Parallelamente Luca ha creato il marchio &ldquo;La Chiocciola Romagnola&rdquo; e diversificato la produzione con due linee, una gastronomica (chiocciole vive, pat&egrave;, rag&ugrave; di chiocciola) e una cosmetica/benessere (a base di bava di lumaca purissima) con creme e sciroppi pediatrici contro tosse e problemi di stomaco. Una particolarit&agrave; dell&rsquo;azienda: per produrre cosmetici e prodotti medicali utilizza sistemi soft che non stressano e non fanno soffrire le chiocciole. Oltre alla vendita diretta e nella rete Campagna Amica, l&rsquo;azienda ha attivato un portale per vendita online (www.lachiocciolaromagnola.it), sia dei prodotti gastronomici (destinati a chef e ristoranti) sia degli sciroppi pediatrici e delle creme che raggiungono tutta Italia. Menzione speciale &ldquo;Qualit&agrave;&rdquo; IL PARMIGIANO GELATO Neviano degli Arduini (Pr) &ndash; societ&agrave; agricola Casello &ndash; Sara Ramazzotti Da sempre la societ&agrave; agricola Casello coltiva cereali e foraggere (120 ettari) e alleva 160 bovini con latte destinato prevalentemente alla produzione di Parmigiano Reggiano tramite conferimento al caseificio sociale. &Egrave; a partire da questa tradizione di qualit&agrave; che la giovane Sara Ramazzotti qualche anno fa, in periodo di prezzi bassi del formaggio, ha deciso di diversificare e innovare la propria produzione con l&rsquo;obiettivo di avere pi&ugrave; opportunit&agrave; di reddito per l&rsquo;azienda familiare, destinando parte del latte di alta qualit&agrave; prodotto alla trasformazione in gelato e in yogurt. &Egrave; cos&igrave; che decide di aprire un&rsquo;agrogelateria (&ldquo;Il Settimo Gelo&rdquo;) a Langhirano (Parma) con l&rsquo;obiettivo di far gustare ai clienti gelati e yogurt di altissima qualit&agrave; perch&eacute; ottenuti da latte per Parmigiano Reggiano. Menzione speciale &ldquo;Ambiente&rdquo; 300MILA PIANTE IN 20 ANNI Montefiorino (Mo) &ndash; societ&agrave; agricola Modena Tartufi di Pietro Campani e Paolo Berretti Nascono dall&rsquo;esperienza di tre generazioni di tartufai e contano di andare lontano i giovani dell&rsquo;azienda Modena Tartufi. Infatti oltre a produrre e vendere direttamente il loro tartufo, stanno sviluppando un progetto di lunga gittata, che prevede di realizzare, a partire dal seme, 300 mila piante micorrizzate per reimpiantare boschi di piante autoctone sull&rsquo;Appennino modenese. L&rsquo;obiettivo &egrave; impiantare aree verdi, dando un nuovo volto ambientale e paesaggistico al territorio, creando nello stesso tempo tartufaie che diano ai proprietari la possibilit&agrave; di ottenere un reddito integrativo anche in queste zone svantaggiate. Per realizzare il progetto hanno adottato i progressi scientifici pi&ugrave; recenti, le tecnologie all'avanguardia e non ultimo la sicurezza data dal nuovo disciplinare dell&rsquo;Emilia Romagna che prevede a garanzia dei clienti una doppia certificazione, rilasciata nel loro caso dall&rsquo;Universit&agrave; di Perugia e dalla stessa Regione Emilia Romagna. I clienti al momento dell&rsquo;acquisto delle piante ottengono contemporaneamente la consulenza gratuita necessaria per realizzare e portare a produzione la propria tartufaia. A fianco di questo progetto, l&rsquo;azienda sta anche realizzando il primo &ldquo;Parco del tartufo&rdquo; in collaborazione con il Gal &ldquo;Antico Frignano&rdquo;. Nell&rsquo;area di Montefiorino lavorano per realizzare tartufaie con i tartufi locali protetti dal disciplinare dei prodotti tipici della Camera di Commercio di Modena come &ldquo;tartufi delle valli Dolo e Dragone&rdquo;. Menzione speciale: &ldquo;Valorizzazione economica&rdquo; TORNA IL VINO DI MATILDE DI CANOSSA Reggio Emiliano &ndash; Compagnia della Spergola La Spergola &egrave; un vitigno a bacca bianca dalla storia millenaria, indissolubilmente legata al territorio collinare della provincia di Reggio Emilia. La zona pedecollinare della provincia reggiana &egrave; l&rsquo;unica zona al mondo dove si possono gustare vini prodotti da questa uva, che veniva coltivata da uno dei personaggi storici reggiani: Matilde di Canossa. La Compagnia della Spergola &egrave; nata nel 2011 dalla volont&agrave; comune di produttori e amministrazione comunale di Scandiano per un progetto che tuteli e promuova un prodotto agricolo unico per storia e caratteristiche organolettiche. Il protocollo d&rsquo;intesa firmato il 30 agosto 2016 fra le cantine Ajano, Emilia Wine, Bertolani Alfredo, Casali Viticultori, Azienda Agricola Colle, Azienda Agricola Reggiana, Cantina Sociale di Puianello, Azienda Agricola Cantina Fantesini e i comuni di Scandiano, Albinea, Quattro Castella e Bibbiano rappresenta un importante strumento per la messa in campo di azioni per la valorizzazione economica, ambientale e turistica del territorio. L&rsquo;obiettivo &egrave; creare un prodotto esclusivo, di alta gamma e aumentare la redditivit&agrave; della materia prima prodotta dagli agricoltori del territorio. Menzione speciale: &ldquo;Marketing&rdquo; LA CENA NEL CAMPO DI CANAPA Coriano (Rn) - Podere Bianchi di Marco Bianchi Durante tutto il periodo estivo l&rsquo;azienda realizza ogni anno a Coriano una serie di eventi, che quest&rsquo;anno ha chiamato &ldquo;Scollina, la cena nel campo di canapa&rdquo; ambientandolo all&rsquo;interno di un campo di canapa, sulla collina di fronte al centro aziendale. Si tratta di eventi molto graditi dal pubblico, realizzati con una formula mirata alla scoperta dei sapori del territorio, sapientemente accompagnati dai raffinati vini aziendali, raccontati per l&rsquo;occasione. &ldquo;Scollina&rdquo; nasce con l&rsquo;idea di far conoscere i diversi poderi e le differenti produzioni dell&rsquo;azienda. Una cena elegante con posti a sedere e tavoli imbanditi ogni anno con men&ugrave; e organizzazione differente, in un campo e quindi in un ambiente diverso: negli anni scorsi c&rsquo;erano il labirinto, il percorso, il campo di zucche. Ogni anno l&rsquo;azienda organizza una festa alternativa in cui al cliente si offrono suggestioni e aspettative nuove. In queste situazioni vengono valorizzati sapientemente i prodotti aziendali che caratterizzano il territorio, in risposta alla crescente richiesta del turismo nazionale e straniero con una recente e proficua collaborazione con il settore turistico alberghiero della vicina riviera Romagnola. La presenza della struttura agrituristica come cornice degli eventi consente un&rsquo;ulteriore valorizzazione del contesto aziendale agricolo offrendo al pubblico emozioni uniche ed irripetibili. http://www.modena.coldiretti.it/occupazione-e-r-crescita-record-4-8-aziende-giovani-nelle-campagne.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120385241 Tue, 17 Jul 2018 17:02:36 GMT PREMIO INNOVAZIONE GIOVANI: LA GENTE DEI CAMPI E IL SOGNO DI BONOMI Quando nel 1944 rinascono partiti e sindacati, un giovane partigiano cattolico di famiglia contadina fonda la Coldiretti. &Egrave; cos&igrave; che Paolo Bonomi realizza il sogno di dare dignit&agrave; economica, politica e sociale alle famiglie coltivatrici: oltre otto milioni di italiani senza diritti e tutele sociali, considerati giuridicamente ed economicamente come categoria lavoratrice, si trasformano in piccoli proprietari. &Egrave; una svolta epocale, che cambia completamente il volto dell&rsquo;Italia rurale. &Egrave; questa svolta che ha raccontato il giornalista Nunzio Primavera, con piglio da storico, nel libro &ldquo;La gente dei campi e il sogno di Bonomi&rdquo; (edizioni Laurana) presentato in occasione della serata finale del premio Innovazione Giovani di Coldiretti Emilia Romagna a Noceto di Parma, presso l&rsquo;azienda Bertinelli. Intervistato dal giornalista parmigiano Andrea Gavazzoli, Primavera ha ricordato gli avvenimenti che hanno portato Bonomi a fondare nel 1944 la Coldiretti per dare rappresentanza ai contadini, dall&rsquo;ispirazione a don Sturzo, fino all&rsquo;appoggio di De Gasperi, di cui sposa la linea politica. L&rsquo;intuizione di Bonomi, osteggiata da comunisti e latifondisti, si trasforma ben presto nella pi&ugrave; grande redistribuzione di ricchezza mai attuata in Italia, che trover&agrave; la sua realizzazione nella Riforma Agraria. Il libro si concentra sulla storia tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni Sessanta e si conclude con un&rsquo;appendice che ricorda e racconta tutti gli uomini di Bonomi che hanno contribuito a rendere Coldiretti la principale organizzazione agricola italiana. http://www.modena.coldiretti.it/premio-innovazione-giovani-la-gente-dei-campi-e-il-sogno-di-bonomi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120384833 Tue, 17 Jul 2018 16:56:41 GMT A MODENA TARTUFI LA MENZIONE SPECIALE AMBIENTE DEL PREMIO INNOVAZIONE Produrre 300mila piante per reimpiantare boschi di piante autoctone sull&rsquo;Appennino modenese: &egrave; l&rsquo;obiettivo di Paolo Beretti e Pietro Campani, titolari dell&rsquo;azienda agricola Modena Tartufi che ieri sera ha ricevuto la menzione speciale &ldquo;ambiente&rdquo; nell&rsquo;ambito del premio innovazione di Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna nato per valorizzare le esperienze imprenditoriali pi&ugrave; innovative del 2018. Il riconoscimento &egrave; stato consegnato ieri sera durante la cerimonia che si &egrave; tenuta nell&rsquo;azienda agricola Bertinelli di Noceto (PR) alla presenza dei giovani provenienti da tutta l&rsquo;Emilia Romagna. Pietro Campani e Paolo Berretti, titolari della societ&agrave; agricola Modena Tartufi di Montefiorino (Mo), nascono dall&rsquo;esperienza di tre generazioni di tartufai - rende noto Coldiretti Modena. Oltre a produrre e vendere direttamente il loro tartufo stanno sviluppando un progetto di lunga gittata, che prevede di realizzare, a partire dal seme, 300 mila piante micorrizzate per reimpiantare boschi di piante autoctone sull&rsquo;Appennino modenese. L&rsquo;obiettivo - informa Coldiretti - &egrave; impiantare aree verdi, dando un nuovo volto ambientale e paesaggistico al territorio, creando nello stesso tempo tartufaie che diano ai proprietari la possibilit&agrave; di ottenere un reddito integrativo anche in queste zone svantaggiate. Per realizzare il progetto - continua la Coldiretti modenese - hanno adottato i progressi scientifici pi&ugrave; recenti, le tecnologie all'avanguardia e non ultimo la sicurezza data dal nuovo disciplinare dell&rsquo;Emilia Romagna che prevede a garanzia dei clienti una doppia certificazione, rilasciata nel loro caso dall&rsquo;Universit&agrave; di Perugia e dalla stessa Regione Emilia Romagna. I clienti al momento dell&rsquo;acquisto delle piante ottengono contemporaneamente la consulenza gratuita necessaria per realizzare e portare a produzione la propria tartufaia. A fianco di questo progetto &ndash; informa Coldiretti - l&rsquo;azienda sta anche realizzando il primo &ldquo;Parco del tartufo&rdquo; in collaborazione con il Gal &ldquo;Antico Frignano&rdquo;. Nell&rsquo;area di Montefiorino lavorano per realizzare tartufaie con i tartufi locali protetti dal disciplinare dei prodotti tipici della Camera di Commercio di Modena come &ldquo;tartufi delle valli Dolo e Dragone&rdquo;. &ldquo;Ci complimentiamo con Berretti e Campani &ndash; ha detto il Direttore di Coldiretti Modena, Giovanni Du&ograve; - perch&eacute; a partire da una loro passione sono stati in grado di dare vita ad un&rsquo;azienda che guarda all&rsquo;ambiente con l&rsquo;intenzione di valorizzare il loro territorio di origine. &ldquo;Come Coldiretti &ndash; ha continuato Du&ograve; - mettiamo a disposizione dei giovani la nostra esperienza per sostenere chi &egrave; interessato a impegnare il proprio futuro in agricoltura e cogliere tutte le opportunit&agrave; che la legge di Orientamento offre alle aziende agricole per l&rsquo;accesso ai finanziamenti e consentire di superare le tante difficolt&agrave; burocratiche nell&rsquo;avviare una propria impresa. L&rsquo;interesse crescente dei giovani verso la scelta imprenditoriale in agricoltura &egrave; un fatto che non si pu&ograve; pi&ugrave; definire occasionale - ha concluso il direttore di Coldiretti Modena - per questo occorrono politiche da parte delle istituzioni, in primis della Regione, che possano sostenere queste scelte e consolidare le aziende giovani e innovative che costituiranno il futuro produttivo ed ambientale del nostro territorio&rdquo;: http://www.modena.coldiretti.it/a-modena-tartufi-la-menzione-speciale-ambiente-del-premio-innovazione.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120384145 Tue, 17 Jul 2018 16:41:39 GMT CETA: -10% GRANA IN CANADA, BALDRIGHI SI INFORMI Sulla base dei dati Istat piu&rsquo; aggiornati, in netta controtendenza all&rsquo;aumento fatto registrare sui mercati mondiali, le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono crollate del 10% in valore e del 6% in quantit&agrave; nel primo trimestre del 2018 rispetto al quello dell&rsquo;anno precedente, il confronto piu&rsquo; significativo per valutare gli effetti preliminari dell&rsquo;accordo di libero scambio con l&rsquo;Unione Europea (Ceta), entrato in vigore in forma provvisoria solo il 21 settembre 2017 E&rsquo; quanto afferma la Coldiretti nel commentare le imbarazzanti dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera del Presidente del Consorzio del Grana Padano Cesare Baldrighi sulle esportazioni di Parmigiano Reggiano e Grana Padano in Canada dove il Ceta avrebbe dovuto frenare le imitazioni e migliorare l&rsquo;accesso al mercato. Stupisce e preoccupa &ndash; sottolinea la Coldiretti - che il presidente del Consorzio non conosca gli ultimi numeri aggiornati delle vendite sui mercati esteri dei prodotto che dovrebbe tutelare e si avventuri in considerazioni errate supportate da dati vecchi e fuorvianti, quando sarebbe bastato fare una verifica sul sito del commercio estero dell&rsquo;Istat facilmente accessibile a tutti (https://www.coeweb.istat.it). Ancora piu&rsquo; grave &ndash; continua la Coldiretti - &egrave; che non venga neanche citato il fatto che con il trattato l&rsquo;Unione Europea per la prima volta si autorizza all&rsquo;estero l&rsquo;utilizzo della traduzione inglese Parmesan del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, per formaggi che non hanno nulla a che fare con le due specialit&agrave; Made in Italy piu&rsquo; vendute nel mondo. Un precedente disastroso a livello internazionale &ndash; sottolinea Coldiretti &ndash; contro il quale si sono battuti da sempre i Consorzi di Tutela dei due formaggi che hanno proprio nelle imitazioni il concorrente piu&rsquo; temuto all&rsquo;estero. Baldrighi anzich&eacute; perdersi in valutazioni non supportate dai dati dovrebbe preoccuparsi della pesante perdita di valore subita del Grana Padano dal 2017 al 2018 mentre con questa disinformazione - sostiene la Coldiretti - si assume una pesante responsabilit&agrave; nei confronti degli allevatori e dei produttori di Grana Padano, di tutti gli operatori impegnati nella difesa del Made in Italy agroalimentari e dell&rsquo;intero Paese. A diminuire in Canada sono state anche le esportazioni dall&rsquo;Italia dell&rsquo;intera categoria formaggi e latticini che risultano in calo in valore del 2% nel primo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Istat. Al contrario nei primi tre mesi del 2018 sono stati prodotti in Canada ben 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan), 2,3 milioni di ricotta locale, 970mila chili di Provolone taroccato senza dimenticare che ci sono addirittura 36,1 milioni di chili di mozzarella e ben 68mila chili di un non ben identificato formaggio Friulano, che certamente non ha nulla a che vedere con la Regione pi&ugrave; a Nord est d&rsquo;Italia, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati dell&rsquo;ultimo rapporto del Governo canadese. Questo accade perch&eacute; in realt&agrave; sulla base del trattato oltre 250 denominazioni di origine (Dop/Igp) italiane riconosciute dall&rsquo;Unione Europea non godranno di alcuna tutela sul territorio canadese mentre per la lista dei 41 prodotti Made in Italy ipoteticamente tutelati sono previste importanti eccezioni come il via libera all&rsquo;uso delle traduzioni dei nomi dei prodotti tricolori (un esempio &egrave; il parmesan) ma anche la possibilit&agrave; per alcune tipicit&agrave; (come asiago, fontina e gorgonzola) di usare per le imitazioni canadesi gli stessi termini se erano presenti sul mercato nordamericano prima del 18/10/2013 mentre se l&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata avviata successivamente si dovr&agrave; semplicemente aggiungere una indicazione come &ldquo;genere&rdquo;, &ldquo;tipo&rdquo;, &ldquo;stile&rdquo;. Per l&rsquo;Italia l&rsquo;opposizione &egrave; quindi giustificata dal fatto che con il Ceta per la prima volta nella storia l&rsquo;Ue legittima in un trattato internazionale &ndash; conclude Coldiretti &ndash; la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy pi&ugrave; prestigiosi, un cavallo di Troia nei negoziati con altri Paesi, dal Giappone al Messico, dall&rsquo;Australia alla Nuova Zelanda fino ai Paesi del Sudamerica (Mercorsur) che sono stati cos&igrave; autorizzati a chiedere lo stesso tipo di concessioni. ULTIMI DATI DAT ISTAT Import Export per Paese e Anno - Classificazione Gennaio-Marzo 2018. Valori in Euro , dati cumulati ANNO 0404-Canada export 2017 10.359.574 2018 9.297.680 04069061-Grana padano, Parmigiano reggiano, aventi tenore, in peso, di materie grasse <= 40% e aventi tenore, in peso, di acqua della sostanza (non grassa) <= 47% (escl. quelli grattugiati o in polvere e quelli destinati alla trasformazione) Import Export per Paese e Anno - Classificazione Gennaio-Marzo 2018. Quantita' in kg , dati cumulati ANNO 0404-Canada export 2017 950.569 2018 895.057 04069061-Grana padano, Parmigiano reggiano, aventi tenore, in peso, di materie grasse <= 40% e aventi tenore, in peso, di acqua della sostanza (non grassa) <= 47% (escl. quelli grattugiati o in polvere e quelli destinati alla trasformazione) Import Export per Paese e Anno - Classificazione Gennaio-Marzo 2018. Valori in Euro , dati cumulati ANNO 0404-Canada export 2017 12.629.789 2018 12.419.605 0406-Formaggi e latticini http://www.modena.coldiretti.it/ceta-10-grana-in-canada-baldrighi-si-informi-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120334793 Mon, 16 Jul 2018 12:51:35 GMT SERATA FINALE DEL PREMIO COLDIRETTI INNOVAZIONE GIOVANI Dalle feste nei campi di canapa agli allevamenti da cui si ricava lana che non d&agrave; allergia, dalla bava di lumaca per creme di bellezza alle erbe infestanti che fanno bene, dagli orti coltivati via internet al bosco con 300 mila alberi da tartufo. Sono alcune delle esperienze innovative che verranno messe in mostra in occasione della serata finale del premio Innovazione Giovani promossa da Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna che si svolger&agrave; luned&igrave; 16 luglio 2018 alle ore 18,30 presso l&rsquo;azienda agricola Bertinelli, in via Medesano 1 a Noceto di Parma, dove saranno presenti anche aziende modenesi. In un expo green appositamente allestito sar&agrave; possibile vedere dal vivo i prodotti e le tecnologie che stanno rinnovando il modo di fare agricoltura e che costituiscono le idee piene di ingegno con cui i giovani fanno impresa. Verranno anche presentati gli ultimi dati sulle imprese giovanili agricole, le uniche a crescere in Emilia Romagna nel 2018. Nell&rsquo;ambito della serata verr&agrave; presentato il libro di Nunzio Primavera &ldquo;La gente dei campi e il sogno di Bonomi &ndash; la Coldiretti dalla fondazione alla Riforma Agraria&rdquo;, con l&rsquo;autore che sar&agrave; intervistato dal giornalista Andrea Gavazzoli. Interverranno il segretario nazionali di Coldiretti Giovani Impresa, Carmelo Troccoli, il delegato regionale, Andrea Degli Esposti, il presidente e il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello e Marco Allaria Olivieri. http://www.modena.coldiretti.it/serata-finale-del-premio-coldiretti-innovazione-giovani-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120261876 Fri, 13 Jul 2018 18:18:16 GMT MALTEMPO, AGRICOLTORI SENZA RISARCIMENTI GELATE MARZO 2018 &Egrave; allarme tra i produttori agricoli dell&rsquo;Emilia Romagna per l&rsquo;assordante silenzio delle istituzioni sui risarcimenti dei pesanti danni provocati in regione dall&rsquo;ondata di gelo tra la fine di febbraio e l&rsquo;inizio di marzo scorso, che provoc&ograve; nella campagne da Piacenza a Rimini circa 100 milioni di perdite. Lo denuncia Coldiretti Emilia Romagna ricordando che le gelate avevano colpito pesantemente i frutteti, in particolare albicocchi e peschi, e gli ortaggi, dai carciofi ai cavoli, dai pomodori ai broccoli. Dopo i sopralluoghi della Regione Emilia Romagna &ndash; spiega Coldiretti &ndash; &egrave; partita la procedura per il risarcimento con l&rsquo;invio della documentazione dei danni al ministero delle Politiche agricole. Da allora tutto tace. L&rsquo;allarme dei produttori &ndash; rincara Coldiretti Emilia Romagna &ndash; nasce anche dalla mancanza di copertura in quel periodo delle assicurazioni contro le calamit&agrave; naturali in quanto la campagna assicurativa non era ancora aperta e non era stato possibile assicurare le coltivazioni. La mancata risposta delle istituzioni a distanza di oltre quattro mesi dagli eventi &ndash; afferma Coldiretti regionale &ndash; fa presumere un esito negativo delle richieste degli agricoltori, che si troverebbero in questo caso totalmente scoperti vista l&rsquo;impossibilit&agrave; di assicurarsi. Per evitare di aggiungere disastro a disastro, vista la vastit&agrave; delle aree colpite e le forti perdite economiche, Coldiretti Emilia Romagna propone di attivare la stessa procedura utilizzata nel 2017 per la siccit&agrave;. Occorre &ndash; spiega Coldiretti &ndash; una norma apposita che, in deroga al decreto 102/2004 sulla calamit&agrave; naturali, consenta di risarcire il danno per le colture assicurabili. Se non arriver&agrave; una risposta chiara in tempi brevissimi, Coldiretti Emilia Romagna prender&agrave; contatti con tutti i parlamentari della regione per sollecitare la presentazione alle Camere di una apposita norma salva-aziende. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-agricoltori-senza-risarcimenti-gelate-marzo-2018.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120261449 Fri, 13 Jul 2018 17:54:18 GMT LISTERIA, SUBITO ETICHETTA D’ORIGINE SU SALUMI Contro il pericolo listeria occorre introdurre subito l&rsquo;obbligo dell&rsquo;etichetta d&rsquo;origine su tutti i salumi e i prodotti trasformati per tutelare i consumatori in una situazione che vede oggi due prosciutti su tre venduti in Italia provenienti dall&rsquo;estero ma anche togliere il segreto sui flussi commerciali con l&rsquo;indicazione pubblica delle aziende che importano prodotti per consentire interventi rapidi e mirati. E&rsquo; quanto sostiene Coldiretti Modena nel commentare il richiamo dal commercio di un lotto del prosciutto cotto 'Cesare Fiorucci', marchio storico del Made in Italy che nel 2011 &egrave; stata acquisita dal gruppo alimentare Campofrio Food Group e successivamente, nel 2015, &egrave; entrata a far parte del gruppo messicano Sigma Alimentos. Il prodotto &egrave; stato tolto dagli scaffali &ldquo;per possibile presenza di Listeria&rdquo;. Di fronte all&rsquo;atteggiamento incerto e contradditorio dell&rsquo;Unione Europea &ndash; continua Coldiretti Modena - che obbliga ad indicare l&rsquo;origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per quella trasformata in salumi, per l&rsquo;ortofrutta fresca ma non per i succhi, le conserve di frutta o per gli ortaggi conservati, l&rsquo;Italia che &egrave; leader europeo nella trasparenza e nella qualit&agrave; ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie anche con una profonda revisione delle norme comunitarie. Secondo un&rsquo;analisi Coldiretti, nel primo semestre del 2018 in Italia si sono verificate 222 emergenze alimentari secondo il sistema di allerta rapido comunitario (Rasff) soprattutto per la presenza di microrganismi patogeni, micotossine, metalli pesanti, infestazione parassiti o corpi estranei su alimenti provenienti in quasi 9 casi su 10 dall&rsquo;estero. Nonostante i passi in avanti - continua la Coldiretti modenese - permangono purtroppo ancora ampie zone d&rsquo;ombra e ogni giorno rischiano di finire nel piatto alimenti di bassa qualit&agrave; e origine incerta che mettono a rischio la salute, come dimostrano gli scandali alimentari degli ultimi anni che si sono propagati rapidamente a livello planetario per la mancanza di trasparenza: dal latte per i bambini in polvere francese contaminato da salmonella alla carne di cavallo spacciata per vitello nei rag&ugrave;, dai prosciutti ottenuti da maiali olandesi alimentati con mangimi alla diossina fino agli ultimi casi di Listeria. In tutti i casi &ndash; conclude Coldiretti Modena &ndash; &egrave; emerso evidente che con la globalizzazione degli scambi commerciali e delle informazioni le emergenze si diffondono rapidamente nei diversi Paesi e continenti e che le maggiori preoccupazioni sono determinate dalla difficolt&agrave; di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio, con pericolose conseguenze per la salute dei cittadini ma anche sul piano economico per gli effetti sui consumi poich&eacute; non si riesce a confinare l&rsquo;emergenza. http://www.modena.coldiretti.it/-listeria-subito-etichetta-d-origine-su-salumi.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120261326 Fri, 13 Jul 2018 17:49:31 GMT VINO: PUBBLICATO IL BANDO REGIONALE PER IL SOSTEGNO AL SETTORE VITIVINICOLO E&rsquo; stata pubblicata la delibera della Regione Emilia Romagna che approva il programma operativo 2019 della Misura Investimenti del Programma Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo. Il Programma ha una dotazione finanziaria di Euro 5.418.277,00. Il budget disponibile &egrave; suddiviso in due tranche: il 40% delle risorse &egrave; destinato a finanziare i progetti di investimento presentati da imprese agricole che producono vino; il restante 60% &egrave; invece riservato alle aziende agroindustriali che commercializzano il vino prodotto con materia prima in prevalenza acquistata da terzi o conferita da soci. Saranno pertanto due le graduatorie finali. Escluse dai contributi le imprese che effettuano la sola commercializzazione dei prodotti. I progetti di investimento, devono essere compresi tra un minimo di 40mila e un massimo di un milione di euro. La percentuale di aiuto &egrave; fissata al 40% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese, scende al 20% nel caso di aziende fino a 750 dipendenti e fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro e al 19% per le imprese ancora pi&ugrave; grandi. Gli investimenti per i quali potr&agrave; essere richiesto il contributo spaziano dalla costruzione e ristrutturazione di immobili, all&rsquo;acquisto di impianti e macchinari specifici, fino all&rsquo;allestimento di negozi per vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali e alla creazione di siti internet per l&rsquo;e-commerce. Le domande possono essere presenate entro il 13 settembre 2018. http://www.modena.coldiretti.it/vino-pubblicato-il-bando-regionale-per-il-sostegno-al-settore-vitivinicolo.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120238861 Thu, 12 Jul 2018 13:17:36 GMT ASSEMBLEA REGIONALE: INCONTRO CON IL PRESIDENTE BONACCINI E L’ASSESSORE LEPORE Dalla realizzazione del Villaggio Coldiretti a Bologna all&rsquo;individuazione di un&rsquo;area per fare un mercato coperto di Campagna Amica, da una fiscalit&agrave; agevolata per le imprese che operano nelle aree di montagna alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche regionali in occasione del 2020, anno in cui Parma sar&agrave; la capitale italiana della cultura. Sono stati questi alcuni dei temi dell&rsquo;incontro dell&rsquo;assemblea di Coldiretti Emilia Romagna con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l&rsquo;assessore al Turismo, Promozione della citt&agrave; e Cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore. Un incontro che &egrave; stato anche occasione per presentare ai due rappresentanti delle istituzioni l&rsquo;importante restauro di Palazzo Merendoni, nuova sede di Coldiretti a Bologna, che ha consentito di riconsegnare alla citt&agrave; uno degli edifici pi&ugrave; prestigiosi della sua storia. Sollecitati dal presidente e dal direttore regionali, Mauro Tonello e Marco Allaria Olivieri, i due ospiti hanno toccato i temi principali di confronto con Coldiretti e il settore agricolo in generale. L&rsquo;assessore Lepore, che in consiglio comunale di Bologna ha presentato e fatto approvare l&rsquo;ordine del giorno &ldquo;No-Ceta&rdquo; proposto da Coldiretti, ha apprezzato il restauro di palazzo Merendoni e ha sollecitato la necessit&agrave; di &ldquo;ragionare insieme&rdquo; per riqualificare anche tutto il contesto sociale e urbanistico dell&rsquo;area di via Galliera. Oltre all&rsquo;individuazione di una location adatta al Villaggio e ad una sede adeguata per il mercato coperto di Campagna Amica, l&rsquo;assessore ha poi sottolineato l&rsquo;importanza di una collaborazione per uno sviluppo economico che valorizzi il territorio senza limitarsi al centro storico della citt&agrave;, ma con uno sguardo pi&ugrave; ampio a tutto il contesto territoriale, dalla pianura alla montagna. E in questo senso ha annunciato l&rsquo;attenzione ai problemi del settore dello zucchero alla Cooperativa Produttori bieticoli, la bolognese Coprob, unica industria a produrre zucchero 100% italiano. Il governatore Bonaccini, dopo aver ricordato la scelta della Regione Emilia Romagna di abolire il superticket per i redditi sotto il 100 mila euro, ha preso le mosse dall&rsquo;aumento dell&rsquo;export agroalimentare dell&rsquo;Emilia Romagna, che ha superato i 6,2 miliardi di euro ed &egrave; secondo solo alla meccanica e alla meccatronica, per ribadire la necessit&agrave; della lotta all&rsquo;agropirateria, ma anche l&rsquo;impegno per offrire prodotti enogastronomici di eccellenza ai turisti che arrivano in Regione, sviluppando la possibilit&agrave; di poter visitare non solo la Riviera e le citt&agrave; d&rsquo;arte, ma anche tutto il territorio circostante fatto di bellezze naturali, artistiche e paesaggistiche. &Egrave; in questa ottica che Bonaccini ha annunciato l&rsquo;intenzione di approvare per l&rsquo;autunno vantaggi fiscali per le imprese che lavorano in montagna dove &egrave; necessario garantire la presenza dell&rsquo;uomo e dove gli agricoltori sono fondamentali per la difesa del suolo contro il dissesto idrogeologico. Tra gli impegni assunti dal presidente della Regione davanti ai massimi dirigenti di Coldiretti Emilia Romagna, l&rsquo;approvazione del regolamento per l&rsquo;attivit&agrave; di pesca-turismo e la modifica della legge sugli Agrifidi per renderli pi&ugrave; funzionali alle nuove esigenze del credito alle imprese. Infine il presidente della Regione ha comunicato all&rsquo;assemblea il finanziamento di tutte le domande ammesse di primo insediamento e del relativo piano di investimenti dell&rsquo;ultimo bando del Psr giovani, dimostrando cos&igrave; di aver accolto tutte le sollecitazioni di Coldiretti per una maggiore attenzione alle imprese giovanili. http://www.modena.coldiretti.it/assemblea-regionale-incontro-con-il-presidente-bonaccini-e-l-assessore-lepore.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120238266 Thu, 12 Jul 2018 13:04:39 GMT REGIONE ER, BENE FINANZIAMENTO AZIENDE GIOVANI Sono 22 le imprese agricole under 40 anni nate a Modena nel 2017 grazie al finanziamento per il primo insediamento del Programma regionale di Sviluppo rurale (Psr) che porta cos&igrave; a 101 le imprese totali finanziate nell&rsquo;arco di tre anni (2015-2017). Si tratta di un importante sostegno ai giovani che vedono nell&rsquo;attivit&agrave; agricola il loro futuro afferma Coldiretti Modena esprimendo soddisfazione perch&eacute;, come annunciato all&rsquo;assemblea dell&rsquo;organizzazione dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, sono state finanziate tutte le domande ammesse, sia di primo insediamento sia del relativo piano di investimento. Un provvedimento &ndash; commenta Coldiretti Modena &ndash; che accoglie tutte le nostre sollecitazioni per una maggiore attenzione al crescente interesse dei giovani per mettersi alla prova come imprenditori alla guida di aziende agricole. Il governatore Bonaccini ha poi ricordato la scelta della Regione Emilia Romagna di abolire il superticket per i redditi sotto il 100 mila euro e ha preso le mosse dall&rsquo;aumento dell&rsquo;export agroalimentare dell&rsquo;Emilia Romagna, che ha superato i 6,2 miliardi di euro ed &egrave; secondo solo alla meccanica e alla meccatronica, per ribadire la necessit&agrave; della lotta all&rsquo;agropirateria, ma anche l&rsquo;impegno per offrire prodotti enogastronomici di eccellenza ai turisti che arrivano in Regione, sviluppando la possibilit&agrave; di poter visitare non solo la Riviera e le citt&agrave; d&rsquo;arte, ma anche tutto il territorio circostante fatto di bellezze naturali, artistiche e paesaggistiche. &Egrave; in questa ottica che Bonaccini ha annunciato l&rsquo;intenzione di approvare per l&rsquo;autunno vantaggi fiscali per le imprese che lavorano in montagna dove &egrave; necessario garantire la presenza dell&rsquo;uomo e dove gli agricoltori sono fondamentali per la difesa del suolo contro il dissesto idrogeologico. Tra gli impegni assunti dal presidente della Regione davanti ai massimi dirigenti di Coldiretti Emilia Romagna, l&rsquo;approvazione del regolamento per l&rsquo;attivit&agrave; di pesca-turismo e la modifica della legge sugli Agrifidi per renderli pi&ugrave; funzionali alle nuove esigenze del credito alle imprese. Infine il presidente della Regione ha comunicato all&rsquo;assemblea il finanziamento di tutte le domande ammesse di primo insediamento e del relativo piano di investimenti dell&rsquo;ultimo bando del Psr giovani, dimostrando cos&igrave; di aver accolto tutte le sollecitazioni di Coldiretti per una maggiore attenzione alle imprese giovanili. http://www.modena.coldiretti.it/regione-er-bene-finanziamento-aziende-giovani.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120238177 Thu, 12 Jul 2018 12:27:18 GMT OCCUPAZIONE: IN AGRICOLTURA È “ROSA” 1 IMPRESA SU 5 Luciana Pedroni, imprenditrice agricola di Cavriago (Reggio Emilia), &egrave; la nuova responsabile di Coldiretti Donne Impresa dell&rsquo;Emilia Romagna, eletta all&rsquo;unanimit&agrave; dalle imprenditrici delegate a rappresentare le aziende &ldquo;in rosa&rdquo; della maggiore organizzazione agricola italiana. Perito aziendale specializzata in commercio estero, la Pedroni ha lavorato in aziende industriali fino al 2004 quando ha affiancato il marito Matteo Catellani nella gestione dell&rsquo;azienda &ldquo;Grana d&rsquo;Oro&rdquo;, un allevamento con 280 bovini e 55 ettari di terreno, che produce Parmigiano Reggiano di Vacche Rosse esportato in tutto il mondo, dall&rsquo;Europa agli Stati Uniti, dal Canada all&rsquo;Australia. Mamma di due bambini (Giulia e Luca), Luciana Pedroni si occupa di gestione commerciale e marketing. Con il suo arrivo, l&rsquo;azienda ha anche aperto una Bottega di Campagna Amica per la vendita diretta del loro pregiato formaggio. La nuova responsabile &egrave; subentrata a Lorella Ansaloni, che ha guidato le donne di Coldiretti Emilia Romagna per quindici anni e che da cinque anni &egrave; anche responsabile nazionale. Dopo l&rsquo;elezione, Luciana Pedroni ha ringraziato chi l&rsquo;ha preceduta e le imprenditrici che l&rsquo;hanno eletta, sottolineando che il suo &ldquo;impegno, con l&rsquo;aiuto di coloro che faranno parte del direttivo di Donne Impresa, sar&agrave; proseguire sul cammino gi&agrave; intrapreso del rinnovamento dell&rsquo;agricoltura per favorire la multifunzionalit&agrave; del settore&rdquo;. Secondo elaborazioni di Coldiretti regionale su dati Unioncamere, in Emilia Romagna pi&ugrave; di 1 azienda agricola su 5 (21,8%) &egrave; guidata da donne e con 12.400 imprese rilevate nel primo trimestre del 2018, l&rsquo;agricoltura &egrave; il settore pi&ugrave; &ldquo;rosa&rdquo; subito dopo il commercio (22.500 imprese al femminile). L&rsquo;ingresso progressivo delle donne alla guida delle aziende agricole &ndash; spiega Coldiretti Emilia Romagna &ndash; &egrave; stato favorito dalla Legge di Orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti, che ha di fatto rivoluzionato l&rsquo;attivit&agrave; d&rsquo;impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunit&agrave; occupazionali. La presenza innovativa delle donne &ndash; rileva Coldiretti regionale &ndash; &egrave; infatti pi&ugrave; diffusa nelle attivit&agrave; connesse a quella agricola come la trasformazione dei prodotti, il settore dell'agribenessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche variet&agrave;, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy fino al protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici della nostra agricoltura. All&rsquo;assemblea di Coldiretti donne Impresa dell&rsquo;Emilia Romagna, sono intervenuti la segretaria nazionale, Silvia Bosco, la segretaria regionale, Maria Adelia Zana, e il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri. &ldquo;Questa multifunzionalit&agrave;, che &egrave; la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne, genera pi&ugrave; occupazione perch&eacute; sviluppa attivit&agrave; particolari che si affiancano a quella principale per fornire un prodotto o un servizio particolare&rdquo;, ha detto la neo-delegata di Coldiretti Donne Impresa Emilia Romagna, sottolineando che &ldquo;la capacit&agrave; di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell'ambiente e la qualit&agrave; della vita a contatto con la natura sembra essere una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne&rdquo;. L&rsquo;assemblea delle imprenditrici ha anche eletto vice-responsabili di Coldiretti Donne impresa Emilia Romagna Laura Cenni di Ravenna e Monia Della Libera di Ferrara. Vice-delegata al coordinamento nazionale &egrave; stata eletta Lisa Paganelli di Forl&igrave;-Cesena-Rimini. http://www.modena.coldiretti.it/occupazione-in-agricoltura-e-rosa-1-impresa-su-5.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120074096 Fri, 06 Jul 2018 16:59:20 GMT NEI PRIMI 6 MESI CALA PRODUZIONE AGRICOLA Produzioni in calo, ma qualit&agrave; buona nel primo semestre del 2018 nei campi dell&rsquo;Emilia Romagna. &Egrave; il bilancio al giro di boa di met&agrave; anno fatto da Coldiretti regionale che ha tenuto oggi l&rsquo;assemblea annuale cogliendo l&rsquo;occasione per presentare una prima valutazione produttiva delle principali colture arrivate a maturazione sul territorio regionale. Per quanto riguarda il territorio modenese &ndash; informa Coldiretti Modena &ndash;, il maltempo e le gelate di fine febbraio/primi di marzo in piena fioritura presentano il conto con un calo di produzione della frutta primaverile, con le ciliegie in particolare che hanno fatto registrare una produzione in calo mediamente del 30%. La minore offerta sul mercato, unita alla buona qualit&agrave; soprattutto delle pezzature maggiori ha consentito di spuntare prezzi soddisfacenti sul mercato, grazie anche ad una quasi totale assenza di arrivi di prodotto francese e spagnolo. Le gelate hanno determinato il calo produttivo anche della frutta estiva, albicocche in primis, per cui i produttori dell&rsquo;Emilia Romagna in virt&ugrave; della minore offerta sul mercato si attendono prezzi pi&ugrave; che soddisfacenti. Molto &ndash; spiega Coldiretti Modena &ndash; dipender&agrave; anche dall&rsquo;import di frutta estera da Paesi che non hanno i nostri stessi standard qualitativi e che spesso finiscono con il fare una concorrenza sleale alle nostre pesche e nettarine. Campagna in salita per il grano a causa di pioggia e vento di inizio giugno, troppo a ridosso della raccolta. Con la trebbiatura arrivata ormai alle ultime battute, Coldiretti stima un calo produttivo generalizzato sul territorio regionale di circa il 20% con punte anche del 40% nelle aree occidentali. La produttivit&agrave; sia per il grano tenero sia per il duro, si &egrave; attestata attorno ai 45-50 quintali per ettaro con qualche punta di 60-65 quintali, ben lontani dalla media degli 80 quintali e ancor di pi&ugrave; dei 90 quintali per ettaro prodotti nell&rsquo;eccezionale 2017. &ldquo;Anche se le anomalie meteo hanno ridotto le quantit&agrave; del grano &ndash; afferma il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello &ndash; la qualit&agrave; resta elevata come quella dello scorso anno. Purtroppo il calo produttivo &egrave; tale che anche un buon prezzo di mercato non riuscir&agrave; a compensare adeguatamente la perdita di reddito per le aziende&rdquo;. Buoni risultati vengono invece &ndash; secondo Coldiretti regionale &ndash; dai grani antichi, come il &ldquo;Senatore Cappelli&rdquo; che, pur producendo in media meno di altri grani duri, conferma la sua ampia adattabilit&agrave; e rusticit&agrave;, che gli consente di mantenere una produttivit&agrave; standard anche in situazioni di siccit&agrave; e di stress ambientale. Risultati ottimali sono venuti anche dalla variet&agrave; &ldquo;Giorgione&rdquo;, il primo grano di forza selezionato dalla Societ&agrave; Italiana Sementi, utilizzato per produrre i primi panettoni e colombe pasquali tutti con grano italiano. &ldquo;Il successo del &lsquo;Senatore Cappelli&rsquo; &ndash; ha detto Tonello &ndash; che ha confermato caratteristiche agronomiche apprezzate dai produttori e standard qualitativi dei prodotti derivati (dalla pasta alla pizza) che tanto successo hanno presso il consumatore, sar&agrave; per noi motivo per sviluppare una adeguata ricerca per recuperare le caratteristiche migliori anche per i grani moderni&rdquo;. http://www.modena.coldiretti.it/nei-primi-6-mesi-cala-produzione-agricola.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120039431 Thu, 05 Jul 2018 16:43:14 GMT LAVORO, RINNOVATO IL CONTRATTO PROVINCIALE DEGLI OPERAI AGRICOLI L&rsquo;inserimento di un percorso professionalizzate per i lavoratori addetti alla potatura, l&rsquo;ampliamento delle mansioni riconducibili all&rsquo;operaio comune e la definizione di una specifica tariffa per gli operai addetti alla raccolta di frutta e prodotti ortivi sono tra le importanti novit&agrave; inserite nel contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Modena che &egrave; stato siglato oggi pomeriggio, dopo oltre diciotto mesi di trattativa, tra Coldiretti e le organizzazioni professionali agricole e i sindacati. Si tratta &ndash; sottolinea Coldiretti Modena &ndash; di un grande passo in avanti nella contrattazione che, al posto di un sistema meccanicistico dell&rsquo;aumento dei salari, mette al centro la sicurezza sul lavoro e la professionalit&agrave; degli operai rispondendo alle vere necessit&agrave; di aziende e addetti. Sul piano della sicurezza e salute sul luogo di lavoro &ndash; ricorda Coldiretti Modena - le parti hanno convenuto di definire mediante appositi protocolli la istituzione di un sistema di sorveglianza sanitaria che prevede la possibilit&agrave; di accedere ad un fondo istituito presso la Cassa Integrativa Indennit&agrave; Malattia Lavoratori Agricoli (Ciimla) a parziale copertura degli oneri in capo alle aziende. L&rsquo;accordo &ndash; aggiunge Coldiretti - prevede inoltre aumenti salariali per il personale dipendente pari a 1,2% per area Comune, 1,5% area qualificata e 1,8% per area specializzata oltre ad un innalzamento dell&rsquo;indennit&agrave; sostitutiva del salario variabile pari a 3,50 euro mensili per l&rsquo;area comune, 5,00 euro per area qualificata ed 7,00 euro per l&rsquo;area specializzata. Gli aumenti - ricorda Coldiretti Modena - avverranno in due tranche di pari importo aventi decorrenza dal 1 luglio 2018 e 1 aprile 2019. http://www.modena.coldiretti.it/lavoro-rinnovato-il-contratto-provinciale-degli-operai-agricoli.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119966379 Tue, 03 Jul 2018 17:02:19 GMT LAVORO: EMILIA ROMAGNA, CON VOUCHER 10MILA POSTI IN CAMPAGNA Con i voucher circa 10mila posti di lavoro occasionali potranno essere recuperati con trasparenza in Emilia Romagna nelle attivit&agrave; stagionali in campagna dove con l&rsquo;estate sono iniziate le attivit&agrave; di raccolta e presto ci sar&agrave; la vendemmia. Lo afferma Coldiretti regionale nel commentare positivamente le dichiarazioni de ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio che si &egrave; detto pronto a reintrodurre i voucher in agricoltura, come peraltro previsto nel contratto di governo. Si tratta &ndash; ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello &ndash; di una decisione importante fortemente sostenuta dalla nostra organizzazione dopo che la riforma ha di fatto azzerato questa opportunit&agrave; in agricoltura per integrare il reddito delle categorie pi&ugrave; deboli, ma anche per avvicinare al mondo dell&rsquo;agricoltura giovani studenti o mantenere attivi anziani pensionati&rdquo;. La normativa che aveva sostituito i voucher &ndash; ha precisato Coldiretti regionale - &egrave; stata un vero flop in agricoltura dove ha fatto crollare del 98% in valore l&rsquo;uso dei buoni lavoro innanzitutto per effetto di un eccesso di inutile burocrazia. &ldquo;Ora occorre fare presto poich&eacute; l&rsquo;estate coincide &ndash; ha detto il direttore di Coldiretti regionale, marco Allaria Oliveri &ndash; con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne a partire dalle attivit&agrave; di raccolta di verdura e frutta come albicocche o pesche, fino ad arrivare alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre e secondo un sondaggio Coldiretti/Ix&eacute; il 68% dei giovani italiani sarebbe disponibile a partecipare alla vendemmia o alla raccolta della frutta. I voucher sono uno strumento positivo per l&rsquo;economia e il lavoro dei territori interessati ma sono anche validi nel favorire l&rsquo;emersione del sommerso&rdquo;. I voucher &ndash; ha ricordato Coldiretti Emilia Romagna &ndash; erano stati introdotti per la prima volta in via sperimentale nel 2008 per la vendemmia proprio per le peculiarit&agrave; dell&rsquo;offerta di lavoro nelle campagne. Nel corso degli anni successivi l&rsquo;agricoltura &ndash; sottolinea ancora l&rsquo;organizzazione &ndash; &egrave; stata l&rsquo;unico settore che &egrave; rimasto praticamente &ldquo;incatenato&rdquo; all&rsquo;originaria disciplina &ldquo;sperimentale&rdquo; con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito) a differenza di altri settori. Non &egrave; un caso &ndash; precisa Coldiretti Emilia Romagna &ndash; che il numero di voucher impiegati nelle campagne dell&rsquo;Emilia Romagna siano rimasti stabili e addirittura in calo, passando dai 400 mila del 2013 (8,2% del totale) ai circa 350 mila dell&rsquo;ultimo anno di applicazione (solo il 2,6% del totale). &nbsp; http://www.modena.coldiretti.it/lavoro-emilia-romagna-con-voucher-10mila-posti-in-campagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119966309 Tue, 03 Jul 2018 16:59:18 GMT TURISMO: APPROVATO REGOLAMENTO SALVA BARCHE DA PESCA E PESCATORI &Egrave; stato finalmente approvato in Emilia Romagna il regolamento per il turismo nel settore della pesca e dell&rsquo;allevamento dei pesci. Lo comunica Coldiretti regionale esprimendo soddisfazione per la decisione della Regione che la stessa Coldiretti aveva pi&ugrave; volte sollecitato a partire dalla manifestazione svolta davanti al palazzo di via Aldo Moro gi&agrave; due anni fa. Anche se in ritardo di quattro anni rispetto alla legge del 2014 &ndash; afferma Coldiretti Emilia Romagna &ndash; l&rsquo;approvazione del regolamento consente di applicare la multifunzionalit&agrave; alle imprese che lavorano in mare, sui fiumi e sui laghi del territorio regionale. Si tratta &ndash; spiega Coldiretti regionale &ndash; di un provvedimento che pu&ograve; salvare l&rsquo;attivit&agrave; della pesca evitandone la chiusura che ha assunto fenomeni preoccupanti visto che negli ultimi otto anni nel settore della pesca in mare hanno chiuso pi&ugrave; di un&rsquo;impresa su cinque (&ndash;22%), passando dalle 778 del 2009 alle 600 attuali. Secondo Coldiretti, il provvedimento consentir&agrave; alle imprese di integrare il loro reddito grazie alla possibilit&agrave; di ospitare nelle proprie abitazioni o sulle imbarcazioni i turisti con ristorazione e vendita diretta dei prodotti tipici, offrendo anche nuovi opportunit&agrave; di occupazione e di lavoro soprattutto ai giovani. Diamo atto &ndash; afferma Coldiretti Emilia Romagna &ndash; al governatore Stefano Bonaccini di aver mantenuto gli impegni assunti nel 2016 arrivando alla definitiva approvazione di un provvedimento che sar&agrave; accolto con soddisfazione da tutti gli operatori della pesca e dell&rsquo;allevamento dei pesci. http://www.modena.coldiretti.it/turismo-approvato-regolamento-salva-barche-da-pesca-e-pescatori.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119849048 Fri, 29 Jun 2018 18:22:01 GMT GRAZIE A BOTTURA PER VALORIZZAZIONE MADE IN ITALY &ldquo;A Massimo Bottura vanno le nostre congratulazioni per il prestigioso riconoscimento che ancora una volta incorona l&rsquo;Osteria Francescana miglior ristorante al mondo. Il premio, che giunge proprio nell&rsquo;anno del cibo italiano nel mondo, &egrave; un onore per Modena e per l&rsquo;Italia intera che nel Made in Italy agroalimentare ha una potente leva di sviluppo&rdquo;. Sono le parole del Direttore di Coldiretti Modena, Giovanni Du&ograve;, nell&rsquo;esprimere soddisfazione per il premio assegnato al locale modenese a Bilbao da The World&rsquo;s 50 Best Restaurants, considerato l&rsquo;Oscar dei cuochi. &ldquo;Il riconoscimento alla Francescana &egrave; una conferma che il legame con il territorio, cos&igrave; genialmente interpretato dallo Chef, &egrave; un valore imprescindibile per il successo del nostro Paese all&rsquo;estero oltre che per la crescita del nostro sistema economico, sociale e culturale&rdquo; conclude Du&ograve;. Con le esportazioni del Made in Italy agroalimentare nel mondo che fanno registrare un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nel primo quadrimestre del 2018 &ndash; commenta Coldiretti Modena - il prestigioso premio &egrave; lo specchio del nuovo protagonismo dell&rsquo;agroalimentare nella ripresa del Paese, con il successo della gastronomia italiana che ha agganciato lo sviluppo della filiera agroalimentare, legandola anche al turismo, alle bellezze paesaggistiche e culturali del Paese. L&rsquo;alimentazione &egrave; diventata la principale voce del budget turistico con un impatto economico che raggiunge per la prima volta i 30 miliardi di euro su base annua divisi tra turisti italiani (60%) e stranieri (40%) che sempre pi&ugrave; spesso scelgono l&rsquo;Italia come meta delle vacanze per i primati enogastronomici, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Isnart-Unioncamere. Un valore che &ndash; precisa la Coldiretti &ndash; supera abbondantemente quello per l&rsquo;alloggio pari a circa 24 miliardi, per l&rsquo;acquisto di souvenir di abbigliamento e artigianato fermo a quasi 19 miliardi e le spese per trasporti e attivit&agrave; culturali, ricreative e di intrattenimento che sfiorano i 9 miliardi. Una domanda a cui l&rsquo;Italia &ndash; conclude la Coldiretti - risponde con il primato dell&rsquo;agricoltura pi&ugrave; green d&rsquo;Europa con 293 specialit&agrave; Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (Ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,6%). http://www.modena.coldiretti.it/grazie-a-bottura-per-valorizzazione-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119629051 Fri, 22 Jun 2018 18:23:09 GMT GIORNATA MONDIALE LATTE: PARMIGIANO E GRANA I FORMAGGI PIÙ ESPORTATI NELL’ANNO DEL RECORD Due formaggi prodotti in Emilia Romagna, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, sono i formaggi italiani pi&ugrave; esportati e da soli rappresentano il 22% dell&rsquo;export di formaggi italiani che nei primi due mesi del 2018 ha fatto registrare un record storico in termini di quantit&agrave; rispetto al 2017 quando all&rsquo;estero sono stati consumati 412 mila tonnellate di formaggi italiani. &Egrave; quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Istat relativi ai primi due mesi dell&rsquo;anno, diffusa in occasione della Giornata mondiale del Latte, indetta dalla Fao l&rsquo;1 giugno per ricordare l&rsquo;importanza dell&rsquo;alimento e dei suoi derivati per la corretta dieta alimentare. La dimostrazione pi&ugrave; eclatante del successo dei formaggi made i Italy &egrave; il fatto che i francesi sono diventati i principali consumatori dei nostri prodotti, tanto che quasi il 20% delle esportazioni complessive finisce proprio sulle tavole d&rsquo;oltralpe. Il primo mercato estero del Parmigiano Reggiano &ndash; rileva Coldiretti Emilia Romagna &ndash; &egrave; proprio la Francia con 9.800 tonnellate, seguita da Germania (9.460 tonnellate), Stati Uniti (9.075 tonnellate), Regno Unito (6.163 tonnellate) e Canada (2.380 tonnellate). I due formaggi made in Italy pi&ugrave; esportati &ndash; rileva Coldiretti Emilia Romagna &ndash; sono purtroppo anche quelli pi&ugrave; taroccati nel mondo dove le imitazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano hanno superato addirittura i prodotti originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan, canadese e australiano e statunitense. Una realt&agrave; paradossalmente favorita dai recenti accordi di libero scambio siglati dall&rsquo;Unione Europea che di fatto &ndash; denuncia Coldiretti &ndash; stanno legittimando le brutte copie delle specialit&agrave; nazionali. Il successo dei formaggio italiano all&rsquo;estero &egrave; la punta dell&rsquo;iceberg del segnale di ripresa registrato nel settore lattiero caseario nazionale dopo l&rsquo;obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte entrato in vigore in Italia il 19 aprile 2017 che ha rivitalizzato il mercato e &ndash; conclude la Coldiretti &ndash; salvato molte stalle dalla chiusura. http://www.modena.coldiretti.it/giornata-mondiale-latte-parmigiano-e-grana-i-formaggi-piu-esportati-nell-anno-del-record.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119534205 Tue, 19 Jun 2018 17:16:47 GMT MONARI PRESIDENTE ASSOCIAZIONE SENIOR COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA Paolo Monari, 69 anni, produttore vitivinicolo di Dozza Imolese (BO), &egrave; il nuovo presidente dell&rsquo;associazione pensionati Coldiretti dell&rsquo;Emilia Romagna, che con 60 mila associati &egrave; la principale associazione dei pensionati del settore agricolo emiliano romagnolo. Monari &egrave; stato eletto nel corso dell&rsquo;assemblea dei delegati regionali, alla quale sono intervenuti i presidente nazionale dei pensionati Coldiretti, Giorgio Grenzi, il segretario nazionale Danilo Elia, la segretaria regionale Vania Ameghino. Monari, che succede ad Aimone Gnudi che ha presieduto l&rsquo;associazione negli ultimi 15 anni, &egrave; alla guida di una azienda vitivinicola che ha rilevato dal padre e che oggi sta passando alla nuova generazione. &Egrave; sempre stato un convinto assertore della vendita diretta ed ha aperto un punto vendita a Bologna dove oltre al vino, grazie alla legge d&rsquo;Orientamento, vende prodotti della sua azienda e prodotti di altre aziende del circuito di Campagna Amica, l&rsquo;associazione della vendita diretta di Coldiretti, di cui lo stesso Monari &egrave; stato il primo presidente in provincia di Bologna. Secondo i dati emersi all&rsquo;assemblea, sono sempre pi&ugrave; i &ldquo;senior&rdquo; nell&rsquo;agricoltura dell&rsquo;Emilia Romagna, dove il numero dei pensionati sono oltre 110 mila, con una crescita di circa 20 mila unit&agrave; negli ultimi quattro anni. Secondo elaborazioni Coldiretti Emilia Romagna su dati Inps, i pensionati del settore agricolo rappresentano pi&ugrave; del 10 per cento del milione di cittadini over 65 residenti nella nostra regione. Gli over 65 &ndash; commenta Coldiretti regionale &ndash; rappresentano secondo le stime demografiche regionali del 2017 il 23,8% dell&rsquo;intera popolazione (1,05 milioni sul totale 4,4 milioni di abitanti) che pone il problema di come affrontare i servizi per i pensionati in una regione in cui l&rsquo;indice di vecchiaia &egrave; piuttosto alto, con 177,8 ultrasessantacinquenni per ogni 100 ragazzi fino ai 14 anni. &ldquo;I senior in agricoltura &ndash; ha detto Paolo Monari &ndash; sono ancora una risorsa viva e spesso attiva in azienda e sono anche impegnati nel presidio territoriale delle aree rurali dove costituiscono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali e di solidariet&agrave;. Un ruolo questo &ndash; ha proseguito Monari &ndash; che &egrave; stato messo a dura prova negli ultimi anni di crisi economica che i pensionati si sono trovati ad affrontare con pensioni non superiori a 500 euro al mese. Tuttavia, molto pi&ugrave; che in altri settori &ndash; ha proseguito il neo-presidente &ndash; la societ&agrave; rurale, in cui il pensionato resta attivo fino in et&agrave; avanzata e viene seguito a livello familiare anche quando non &egrave; pi&ugrave; autosufficiente, d&agrave; un forte contributo a ridurre i problemi legati all&rsquo;assistenza agli anziani. Per questo chiediamo ai pubblici amministratori di valutare l&rsquo;opportunit&agrave; di un sostegno per le famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilit&agrave; o non autosufficienza&rdquo;. L&rsquo;assemblea dei pensionati Coldiretti ha anche eletto due vice-presidenti, Giorgio Rossi (PC) e Cesare Garavini (FC), e il nuovo consiglio, composto da Giorgio Grenzi (PR), Livio Motti (RE), Giuseppe Scorzoni (MO), Marco Bianconi (FE), Giancarlo Merendi (RA), Mario Capanna (RN), Gino Orsi (PR), Luisa Lambertini (MO), Antonina Gardenghi (FE), Vittorio Rabotti (RE). http://www.modena.coldiretti.it/monari-presidente-associazione-senior-coldiretti-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119534277 Tue, 19 Jun 2018 17:14:33 GMT MALTEMPO: GRANDINE E NUBIFRAGI SU FRUTTA E CEREALI IN EMILIA ROMAGNA Grandine sulla frutta e sugli ortaggi, bombe d&rsquo;acqua e vento sui cereali, barbabietole e pomodori. Il maltempo della prima settimana di giugno, che ha colpito in particolare le province occidentali dell&rsquo;Emilia Romagna, da Modena a Piacenza, sta mettendo a dura prova le aziende agricole. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna, sottolineando che solo ieri, gioved&igrave; 7 giugno in alcune zone di Modena e Reggio e dell&rsquo;Appennino piacentino sono state registrate precipitazioni medie pari 50-60 millimetri d&rsquo;acqua giornalieri, quasi un decimo della pioggia che cade in un intero anno in Emilia Romagna dove le precipitazioni medie annuali si aggirano tra i 600 e gli 800 millimetri. Dopo i danni sulla frutta precoce per le gelate di fine marzo, che hanno quasi dimezzato la produzione regionale di albicocche, la grandine &ndash; informa Coldiretti Emilia Romagna &ndash; ha colpito in questi giorni di inizio giugno la frutta, in particolare pere e vigneti nelle province di Modena e Parma, mentre nubifragi e bombe d&rsquo;acqua hanno allettato il frumento tra Modena e Bologna, con particolare accanimento nella zona a nord di Bologna, nell&rsquo;area di San Giovanni in Persiceto per quanto riguarda il grano, mentre nel modenese sono finiti sott&rsquo;acqua anche campi di pomodoro da industria. Soprattutto per il frumento ci sono gravi problemi &ndash; sottolinea Coldiretti regionale &ndash; perch&eacute; &egrave; vicina la trebbiatura e con il grano a terra c&rsquo;&egrave; il rischio di una forte perdita di produzione. Nel piacentino, il alcune aree &egrave; esondato il fiume Ongina, che ha danneggiato alcune aziende orticole, portando via ortaggi appena seminati, come le zucchine. L&rsquo;andamento anomalo di quest&rsquo;anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano &ndash; sottolinea Coldiretti Emilia Romagna &ndash; con la pi&ugrave; elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni primaverili sono importanti per ristabilire le scorte idriche necessarie per l&rsquo;estate, ma l&rsquo;acqua &ndash; precisa Coldiretti regionale &ndash; per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento. Gli acquazzoni invece aggravano i danni provocati con smottamenti e frane. Coldiretti in tutte le aree colpite ha avviato il monitoraggio dei danni. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-grandine-e-nubifragi-su-frutta-e-cereali-in-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119534068 Tue, 19 Jun 2018 17:02:56 GMT SICUREZZA ALIMENTARE: GIAN CARLO CASELLI INCONTRA CONSIGLIO REGIONALE COLDIRETTI Gian Carlo Caselli, ex giudice antimafia e oggi presidente del comitato scientifico dell&rsquo;Osservatorio sulla Criminalit&agrave; nell&rsquo;Agricoltura e sul Sistema Agroalimentare di Coldiretti, &egrave; intervenuto questa mattina al consiglio di Coldiretti Emilia Romagna, accolto dal presidente regionale, Mauro Tonello, il direttore, Marco Allaria Olivieri, e tutto il consiglio regionale della nostra organizzazione. L&rsquo;incontro &egrave; stata l&rsquo;occasione per presentare il libro &ldquo;C&rsquo;&egrave; del marcio nel piatto&rdquo; che lo stesso Caselli ha scritto in collaborazione con Stefano Masini, capo area Ambiente e Territorio di Coldiretti nazionale, sulle truffe nel settore agroalimentare. Edito da Piemme, il libro affronta tutte le scorrettezze e gli inganni che arrivano a tavola per chi non pone la giusta attenzione negli acquisti del cibo. Il settore agroalimentare, ha ricordato Caselli, muove 270 miliardi di euro e occupa 2,5 milioni di persone. &Egrave; logico &ndash; ha detto &ndash; che un settore tanto importante attiri l&rsquo;attenzione e gli interessi di soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare e adulterare le eccellenze del made in Italy. Si tratta di una criminalit&agrave; che per&ograve; &ndash; secondo l&rsquo;ex-giudice &ndash; pu&ograve; essere stanata e sconfitta, riponendo al centro della nostra spesa tutto ci&ograve; che vogliamo in termini di sicurezza e qualit&agrave;. Al termine dell&rsquo;incontro Caselli ha avuto modo di visitare la nuova sede di Coldiretti Emilia Romagna. http://www.modena.coldiretti.it/sicurezza-alimentare-gian-carlo-caselli-incontra-consiglio-regionale-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119533983 Tue, 19 Jun 2018 16:59:32 GMT MEMORIA FESTIVAL, ASSALTO PACIFICO ALLA STAND CAMPAGNA AMICA 00 uova di tortelloni, 2000 crescentine, mezzo quintale di gnocco fritto: sono alcuni numeri dell&rsquo;assalto pacifico che ha caratterizzato i quattro giorni di presenza dello stand Campagna Amica - Coldiretti al Memoria Festival di Mirandola che chiuder&agrave; i battenti tra poche ore. Alla Memoria del Gusto, l&rsquo;area curata da Coldiretti all&rsquo;interno della seconda edizione del festival dedicato alla memoria dalla citt&agrave; di Pico alla memoria, Coldiretti con gli agriturismi di Campagna Amica -Terranostra ha proposto &ldquo;I men&ugrave; delle memoria&rdquo; e la riscoperta dei sapori e dei profumi del cibo modenese. Nelle quattro giornate gli agrichef modenesi hanno offerto alle migliaia di persone presenti le ricette e i prodotti pi&ugrave; fortemente legati alla campagna e alla tradizione culinaria modenese: tortellini, tortelloni di ricotta con Aceto Balsamico Tradizionale e Parmigiano Reggiano, gnocco fritto e crescentine con lardo o salume, ma anche piatti a base di prodotti recuperati dalla tradizione contadina, come il farro e la segale, che sono finiti in insalata o nella tazzina di caff&egrave;. L&rsquo;area del gusto &egrave; stata arricchita &ndash; informa Coldiretti Modena - anche dal Mercato di Campagna Amica dove &egrave; stato possibile acquistare i prodotti a km0 della campagna modenese con le ciliegie vere protagoniste della giornata. Il cibo custode della memoria e la conservazione delle tradizioni culinarie delle nostre campagne &ndash; sottolinea Coldiretti Modena &ndash; &egrave; stato il filo conduttore della presenza al Memoria Festival di Coldiretti che con Campagna Amica ha dato vita da tempo ad un progetto di valorizzazione dell&rsquo;agricoltura volto a far riscoprire il contatto diretto tra consumatore e produttore attraverso anche la valorizzazione dei saperi contadini. Il Memoria Festival &egrave; stata un&rsquo;occasione straordinaria per far conoscere ai numerosissimi visitatori che si sono recati a Mirandola la ricchezza del patrimonio enogastronomico modenese le cui pi&ugrave; famose eccellenze, come il Parmigiano Reggiano e l&rsquo;Aceto Balsamico Tradizionale, sono proprio caratterizzate dal legame con la storia e la memoria locale. http://www.modena.coldiretti.it/memoria-festival-assalto-pacifico-alla-stand-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119391335 Tue, 19 Jun 2018 16:42:32 GMT MALTEMPO, ANCORA DANNI IN CAMPAGNA A pochi giorni dalla grandinata che ha colpito la bassa modenese, si registra un nuovo episodio di maltempo con conseguenze sull&rsquo;agricoltura. Questa volta &ndash; informa Coldiretti Modena &ndash; a farne le spese &egrave; stata la striscia pedecollinare che da Marano arriva a Ponte Samone e la zona del formiginese tra Magreta, Corlo e Casinalbo. La grandine, che si &egrave; abbattuta sulla provincia nel pomeriggio di oggi, &egrave; caduta con chicchi talvolta dalle dimensioni di un uovo. A pagare il prezzo pi&ugrave; alto - rende noto Coldiretti &ndash; sono stati i ciliegi che hanno subito la perdita dei frutti proprio nel periodo di piena raccolta. I vigneti hanno subito perdita delle foglie e dei frutticini e danni i cui effetti si valuteranno meglio nei prossimi giorni. La granaiola di chicchi si &egrave; abbattuta anche su alberi secolari, come le querce, provocandone la defoliazione. Inoltre &ndash; sottolinea la Coldiretti modenese &ndash; la pioggia &egrave; l&rsquo;ennesimo episodio di maltempo che di fatto sta rendendo impossibile procedere alla fienagione. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili - conclude Coldiretti Modena - diventa sempre pi&ugrave; importante il crescente ricorso all&rsquo;assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-ancora-danni-in-campagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119388110 Thu, 14 Jun 2018 15:13:45 GMT GOVERNO, BENE NO A RATIFICA ACCORDO CANADA (CETA) &ldquo;Ci congratuliamo con il Governo che ha deciso di non ratificare il trattato di libero scambio con il Canada (CETA), una scelta giusta di fronte ad un accordo sbagliato e pericoloso per l&rsquo;Italia contro il quale si &egrave; sollevata una vera rivolta popolare che ci ha visti protagonisti su tutto il territorio nazionale e anche a Modena dove molte amministrazioni comunali hanno espresso contrariet&agrave;&rdquo; &nbsp;E&rsquo; quanto afferma il presidente di Coldiretti Modena, Francesco Vincenzi, nell&rsquo;esprimere soddisfazione per le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio che ha annunciato l&rsquo;intenzione del Governo di chiedere al Parlamento di non ratificare il trattato CETA e gli altri accordi simili, come del resto previsto nel contratto di governo. &ldquo;Nel Parlamento uscito dalle urne c&rsquo;&egrave; peraltro una ampia maggioranza assoluta trasversale contraria al trattato, afferma Vincenzi &ndash; come abbiamo avuto modo di constatare direttamente personalmente incontrando i candidati elle ultime elezioni, chiedendo loro l&rsquo;impegno di non sostenere il trattato&rdquo;. L&rsquo;opposizione al CETA - sottolinea Coldiretti Modena - &egrave; giustificata dal fatto che con il CETA per la prima volta nella storia l&rsquo;Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy piu&rsquo; prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicit&agrave; nazionali, Parmigiano Reggiano per primo oltre ai Prosciutti di Parma e San Daniele, Asiago, Fontina e Gorgonzola. Coldiretti &egrave; stata protagonista della mobilitazione NO CETA sul territorio nazionale insieme ad una inedita alleanza tra diverse organizzazioni Coldiretti, Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch. L&rsquo;accordo - spiega la Coldiretti -&nbsp; &egrave; entrato in vigore in via provvisoria il 21 settembre 2017 in attesa di essere ratificato da tutti i Parlamenti degli Stati membri dell&rsquo;Ue ma al momento, per le forti opposizioni, si sono espressi solo 11 Paesi su 28 ossia Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Malta, Spagna, Portogallo, Croazia, Repubblica Ceca, Austria e Finlandia. La svendita dei marchi storici del Made in Italy agroalimentare non &egrave; solo un danno sul mercato canadese ma &ndash; sottolinea la Coldiretti &ndash; si &egrave; dimostrata essere soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi, dal Giappone al Messico, dall&rsquo;Australia alla Nuova Zelanda fino ai Paesi del Sudamerica (Mercorsur) che sono stati cos&igrave; autorizzati a chiedere lo stesso tipo di concessioni. Secondo la Coldiretti su un totale di 292 denominazioni italiane riconosciute, ben 250 non godono di alcuna tutela nel trattato. Il Ceta &ndash; continua la Coldiretti &ndash;prevede l&rsquo;azzeramento strutturale dei dazi per l&rsquo;importazione dal Canada del grano dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosato nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia. E pesa anche &ndash; conclude la Coldiretti &ndash; l&rsquo;impatto di circa 50.000 tonnellate di carne di manzo e 75.000 tonnellate di carni suine a dazio zero da un Paese dove si utilizzano ormoni della crescita vietati in Italia. E&rsquo; inaccettabile che il settore agroalimentare sia trattato dall&rsquo;Unione Europea come merce di scambio negli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ci&ograve; comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale&rdquo; conclude Coldiretti Modena. All&rsquo;estero, sono falsi pi&ugrave; di due prodotti alimentari di tipo italiano su tre e le esportazioni di prodotti agroalimentari tricolori potrebbero pi&ugrave; che triplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale, con l&rsquo;Italia che ha raggiunto nel 2017 il record dell&rsquo;export agroalimentare con un valore di 41,03 miliardi. http://www.modena.coldiretti.it/governo-bene-no-a-ratifica-accordo-canada-ceta-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119387966 Thu, 14 Jun 2018 15:08:27 GMT MEMORIA E VERITA’ NELLE PAROLE DI GIAN CARLO CASELLI Una sala gremita da oltre 400 persone ha ascoltato affascinata per pi&ugrave; di un&rsquo;ora l&rsquo;appassionato racconto di una vita spesa in difesa della legalit&agrave; che il magistrato Gian Carlo Caselli ha presentato ieri sera al Memoria Festival in svolgimento in questi giorni a Mirandola. Durante l&rsquo;incontro, moderato dal giornalista Gian Paolo Maini, - informa Coldiretti Modena - il Magistrato ha proposto una riflessione sul delicato rapporto tra memoria e verit&agrave; sottolineando come &ldquo;la memoria sia un architrave, senza la memoria si affievoliscano gli antidoti per evitare che si ripetano fatti gravi. Purtroppo &ndash; ha chiosato Caselli - il nostro Paese non eccelle in memoria&rdquo;. La chiacchierata &ndash; rende noto Coldiretti - ha percorso le tappe salienti della vita dell&rsquo;ex procuratore toccando fatti recenti e meno recenti del nostro Paese che ancora toccano le coscienze degli italiani: dal processo Andreotti alla lotta alle mafie passando per la lotta al terrorismo che, ha sottolineato Caselli, &egrave; stato sconfitto anche con il contributo della gente che lo ha isolato politicamente. Cosa che, purtroppo, ancora non si pu&ograve; dire per la mafia contro la quale la battaglia &egrave; ancora in atto &ndash; ha detto il magistrato. Momenti pi&ugrave; lievi sono stati vissuti quando Caselli ha descritto, a tratti anche con umorismo e autoironia, cosa significhi vivere da pi&ugrave; di 40 anni con la scorta tanto da considerarla parte integrante della famiglia. La parte finale della chiacchierata - ricorda Coldiretti &ndash; &egrave; stata dedicata all&rsquo;attuale impegno dell&rsquo;ex procuratore di Palermo e Torino in qualit&agrave; di presidente del comitato scientifico dell&rsquo; &rdquo;Osservatorio sulla criminalit&agrave; nell&rsquo;agricoltura e sul sistema agroalimentare&rdquo; promosso ed istituito da Coldiretti. &ldquo;Il volume d&rsquo;affari complessivo annuale dell&rsquo;agromafia &egrave; salito a 21,8 miliardi di euro &ndash; ha detto Caselli- con un balzo del 30% nell&rsquo;ultimo anno con la filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita che &egrave; divenuta una delle aree prioritarie di investimento della malavita. Le mafie condizionano il mercato agroalimentare stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l&rsquo;esportazione del nostro vero o falso Made in Italy e la creazione all&rsquo;estero di centrali di produzione dell&rsquo;Italian sounding. In questo modo la malavita distrugge il libero mercato legale e soffoca l&rsquo;imprenditoria onesta.&rdquo; Le agromafie - conclude Coldiretti - vanno contrastate nei terreni agricoli, nelle segrete stanze in cui si determinano in prezzi, nell&rsquo;opacit&agrave; della burocrazia, nella fase della distribuzione di prodotti che percorrono migliaia di chilometri prima di giungere al consumatore finale ma anche con la trasparenza e l&rsquo;informazione dei cittadini che devono poter conoscere la storia del prodotto che arriva nel piatto. http://www.modena.coldiretti.it/memoria-e-verita-nelle-parole-di-gian-carlo-caselli.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119187752 Fri, 08 Jun 2018 17:22:41 GMT “MEMORIA E VERITÀ”, DIALOGO CON GIAN CARLO CASELLI &ldquo;MEMORIA E VERIT&Agrave;&rdquo; DIALOGO CON GIAN CARLO CASELLI MEMORIA FESTIVAL Mirandola 7 giugno 2018 &ndash; ore 19,00 Parco della Memoria, piazza Matteotti Dire &ldquo;tutta la verit&agrave;, nient&rsquo;altro che la verit&agrave;&rdquo;: &egrave; il solenne giuramento di chiunque deponga in tribunale. Ma la verit&agrave; sopravvive davvero al tempo, all&rsquo;oblio? E se una verit&agrave; dimenticata torna alla luce, pu&ograve; riscrivere il passato, il presente? Il magistrato Gian Carlo Caselli, in dialogo con il giornalista Gian Paolo Maini, propone una riflessione sul delicato rapporto tra memoria e verit&agrave;. Gian Carlo Caselli ha cominciato la carriera in magistratura a Torino, come giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, in particolare sulle Brigate rosse. Successivamente &egrave; stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura, ha diretto la procura di Palermo, il Dap (Dipartimento dell&rsquo;amministrazione penitenziaria). Dopo aver ricoperto il ruolo di procuratore generale presso la Corte d&rsquo;appello di Torino, nel 2008 viene nominato procuratore capo. Ha lasciato la magistratura nel 2013. Attualmente &egrave; il presidente del comitato scientifico dell&rsquo; &rdquo;Osservatorio sulla criminalit&agrave; nell&rsquo;agricoltura e sul sistema agroalimentare&rdquo; promosso ed istituito da Coldiretti. Tra i saggi pi&ugrave; recenti: C&rsquo;&egrave; del marcio nel piatto! (Piemme, 2018; con Stefano Masini). http://www.modena.coldiretti.it/-memoria-e-verita-dialogo-con-gian-carlo-caselli-.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119121337 Wed, 06 Jun 2018 11:28:02 GMT MONSANTO BAYER: 63% SEMI IN MANO A 3 MULTINAZIONALI Rafforzare sempre pi&ugrave; il sistema dei Consorzi Agrari per sostenere il potere contrattuale degli agricoltori dell&rsquo;Emilia Romagna e dell&rsquo;intero Paese di fronte al crescente strapotere delle multinazionali nel mercato dei mezzi tecnici di produzione agricola. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nel commentare la chiusura dell&rsquo;acquisizione della multinazionale Monsanto da parte della tedesca Bayer, decisa per il 7 giugno prossimo ad un prezzo di 63 miliardi. Con questa acquisizione, che fa seguito alla fusione tra DuPont e Dow Chemical e l&rsquo;acquisizione di Syngenta da parte di ChemChina, il 63% del mercato delle sementi e il 75% di quello degli agrofarmaci &egrave; concentrato nelle mani di sole tre multinazionali con un evidente squilibrio di potere contrattuale nei confronti degli agricoltori. Il miliardo e mezzo di produttori agricoli mondiali sono stretti in una tenaglia da pochi grandi gruppi multinazionali che dettano le regole di mercato nella vendita dei mezzi tecnici necessari alla coltivazione e all&rsquo;allevamento nelle aziende agricole, a partire dalle sementi, ma anche &ndash; sottolinea Coldiretti &ndash; nell&rsquo;acquisto e nella commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentare. La perdita di potere contrattuale &ndash; continua Coldiretti &ndash; si traduce in difficolt&agrave; economiche e occupazionali per gli agricoltori a livello globale, ma l&rsquo;elevata concentrazione mette a rischio anche la libert&agrave; di scelta dei consumatori e gli standard di qualit&agrave; e sicurezza alimentare, oltre che la stessa sovranit&agrave; alimentare dei vari Paesi e la biodiversit&agrave; dei singoli Paesi. &ldquo;Per fronteggiare questa concentrazione di potere &ndash; afferma il presidente di Coldiretti Emilia Romagna e presidente di Consorzi Agrari d&rsquo;Italia, Mauro Tonello &ndash; l&rsquo;Italia deve rafforzare i Consorzi Agrari, i quali con i loro 2,5 miliardi di fatturato e le 300 mila aziende che ruotano attorno al sistema consortile sono lo strumento per dare pi&ugrave; forza agli agricoltori in tutti i settori che riguardano le imprese agricole, dall&rsquo;innovazione tecnologica ai contratti di filiera, dalle agroenergie al giardinaggio, dalla fornitura dei mezzi tecnici alla salvaguardia delle sementi a rischio di estinzione, fino alle sfide future dell&rsquo;agricoltura di precisione e dell&rsquo;utilizzo dei big data. Particolare attenzione andr&agrave; posta all&rsquo;agricoltura dell&rsquo;Emilia Romagna, dove i quattro Consorzi Agrari (Consorzio Agrario dell&rsquo;Emilia, Consorzio Adriatico, Consorzio di Parma e Terrepadane) sono il riferimento di oltre 35 mila aziende, in un territorio che &egrave; ai primi posti per la biodiversit&agrave; e per le produzioni di alta qualit&agrave;, che finiscono sulle tavole di tutto il mondo. Non &egrave; un caso &ndash; conclude Tonello &ndash; che oggi, ad esempio nel settore dei cereali, c&rsquo;&egrave; un ritorno ai grani di qualit&agrave; della tradizione italiana, che sono sul mercato grazie all&rsquo;attivit&agrave; di ricerca di una grande eccellenza emiliano romagnola, come la Societ&agrave; Italiana Sementi di Bologna&rdquo;. http://www.modena.coldiretti.it/monsanto-bayer-63-semi-in-mano-a-3-multinazionali.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119120702 Wed, 06 Jun 2018 11:05:27 GMT AL MEMORIA FESTIVAL IL RICORDO DEI PIATTI E DEI CIBI CONTADINI Il cibo custode della memoria, dei sapori e dei profumi, ma anche di storie e di tradizioni che a Modena sono fortemente radicate nelle campagne. &Egrave; il punto di partenza dei &ldquo;Men&ugrave; della memoria&rdquo; che saranno presentati dagli Agriturismi di Terranostra e Campagna Amica alla seconda edizione del Memoria Festival, che prender&agrave; il via gioved&igrave; 7 giugno e si protrarr&agrave; fino a domenica 10 a Mirandola con la collaborazione di Coldiretti Modena, socia del Consorzio per il Festival. I piatti con prodotti riscoperti e altri saldamente radicati ancora nella gastronomia del territorio modenese saranno preparati dagli agrichef dell&rsquo;associazione agrituristica Terranostra e di Campagna Amica e saranno serviti in due punti: nel Ristorante di Piazza Costituente e nello &ldquo;Street food&igrave;&rdquo; di Piazza Castello. &ldquo;Coldiretti con Campagna Amica ha dato vita da tempo ad un progetto di valorizzazione dell&rsquo;agricoltura che, riscoprendo il contatto diretto tra consumatore e produttore, passa anche attraverso la conservazione delle tradizioni culinarie delle nostre campagne &ndash; afferma il Presidente di Coldiretti Modena, Francesco Vincenzi. Per questo Coldiretti non poteva mancare al Memoria Festival che sar&agrave; un&rsquo;occasione straordinaria per far conoscere ai visitatori che arriveranno a Mirandola la ricchezza del patrimonio enograstronomico modenese le cui pi&ugrave; famose eccellenze, come il Parmigiano Reggiano e l&rsquo;Aceto Balsamico Tradizionale, sono proprio caratterizzate dal legame con la storia e la memoria locale.&rdquo; Nei &ldquo;Men&ugrave; della memoria&rdquo; - informa Coldiretti Modena - saranno utilizzati prodotti che le aziende agricole hanno recuperato dalla tradizione contadina, come il farro e la segale, che finiranno nel piatto in insalata, ma anche nella tazzina di caff&egrave; (con farro biologico), a fianco di altre proposte che verranno composti con vere e proprie glorie della tradizione modenese, come l&rsquo;Aceto Balsamico, il Lambrusco, le crescentine e il gnocco fritto. Sabato 9 giugno, chi vorr&agrave; potr&agrave; acquistare i prodotti contadini direttamente dai produttori di Campagna Amica al mercato che si svolger&agrave; nell&rsquo;arco di tutta la giornata in Piazza Costituente. Per ulteriori informazioni http://memoriafestival.it. http://www.modena.coldiretti.it/al-memoria-festival-il-ricordo-dei-piatti-e-dei-cibi-contadini.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119101208 Tue, 05 Jun 2018 18:26:41 GMT MALTEMPO, DANNI INGENTI ALLE COLTIVAZIONI Il grave episodio di maltempo che con vento, pioggia e grandine ha colpito violentemente un&rsquo;ampia fascia della provincia modenese non ha lasciato indenne la campagna. Lo rende noto Coldiretti Modena nel sottolineare che il temporale che si &egrave; abbattuto nell&rsquo;arco di pianura che va da Novi a Concordia fino a Quarantoli toccando pesantemente anche S. Antonio in Mercadello e S. Possidonio, ha danneggiato frutteti (in particolare le pere), vigneti ma anche le coltivazioni estensive come il frumento, quando ormai mancano pochi giorni alla mietitura, il mais e le barbabietole. Nelle aziende agricole Bottura di S. Marino e Mastrotto di Rovereto i danni principali si registrano nei vigneti dove sono caduti chicchi di grandine grandi anche come uova. I piccoli grappoli di uva &ndash; informa Coldiretti Modena - se non sono caduti a terra, sono stati danneggiati provocando vere e proprie ferite che aumenteranno il rischio di marciumi e il contagio di agenti patogeni con conseguente perdita di prodotto. In ogni caso, sottolinea Coldiretti, per arginare la diffusione delle malattie si rende necessario un trattamento che comporter&agrave; un aumento dei costi di produzione. A S. Antonio in Mercadello, nell&rsquo;azienda Mantovani, la furia del tempo si &egrave; abbattuta principalmente sulle pere. Anche in questo caso si &egrave; verificata rottura dei rami, perdita di foglie, caduta dii frutti e danneggiamento di quelli rimasti sull&rsquo;albero. Le pere di piccole dimensioni - informa Coldiretti - hanno riportato lesioni che non verranno riassorbite ma, al contrario, aumenteranno con la crescita del frutto stesso andando ad inficiare la qualit&agrave; futura del prodotto e conseguente svalutazione commerciale. Nella bassa modenese, a Quarantoli, l&rsquo;azienda Ferrarini ha subito l&rsquo;allettamento completo del mais oltre alla piegatura di qualche impianto di vigneto a causa del forte vento. In zona San Possidonio, alla grandine, che anche in questo caso ha raggiunto le dimensioni di un uovo, si aggiungono i danni del vento con rottura di rami, perdita di prodotto ma anche danni alla strutture come per la cooperativa Cipof che ha visto volare letteralmente via alcune parti delle strutture. Nell&rsquo;attuale fase la grandine &egrave; l&rsquo;evento pi&ugrave;' temuto dagli imprenditori agricoli per il rischio di perdita del raccolto proprio all&rsquo;inizio della stagione. L&rsquo;evento di ieri &ndash; sottolinea Coldiretti &ndash; &egrave; riconducibile all&rsquo;andamento climatico anomalo che si manifesta con la piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili - conclude Coldiretti Modena - diventa sempre pi&ugrave; importante il crescente ricorso all&rsquo;assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio. http://www.modena.coldiretti.it/maltempo-danni-ingenti-alle-coltivazioni.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119101103 Tue, 05 Jun 2018 18:23:03 GMT GOVERNO: STATO DEVE 100 AD AGRICOLTORI EMILIA ROMAGNA Gli agricoltori dell&rsquo;Emilia Romagna sono i maggiori creditori dello Stato italiano per il mancato versamento dei contribuiti per le assicurazione contro le calamit&agrave; nelle campagne. lo denunciano l&rsquo;associazione regionale dei Consorzi di Difesa (Asrecodi) contro le calamit&agrave; nelle campagne e Coldiretti Emilia Romagna, che oggi partecipano con una nutrita delegazione alla manifestazione davanti al Ministero delle Politiche Agricole in via XX Settembre 20 nella Capitale dove sono giunti agricoltori proveniente da tutte le regioni. Secondo i dati di Asrecodi &ndash; afferma Coldiretti regionale &ndash; lo stato &egrave; debitore nei confronti degli agricoltori emiliano romagnoli di oltre 100 milioni di euro, un quinto dei 500 milioni totali a livello nazionale. Il motivo di un debito cos&igrave; alto &ndash; spiega Coldiretti regionale &ndash; &egrave; l&rsquo;alta qualit&agrave; delle produzioni emiliano romagnole che comportano premi molto elevati: ogni anno, infatti, vengono assicurati prodotti per un capitale assicurativo superiore a 1,3 miliardi. Mentre ci si divide sull&rsquo;Europa &ndash; denuncia ancora Coldiretti &ndash; l&rsquo;Italia rischia di perdere, senza una azione straordinaria, centinaia di milioni di risorse comunitarie destinate ad un intervento strategico per l&rsquo;agricoltura italiana, di fronte agli ingenti danni provocati dai cambiamenti climatici. I problemi dell&rsquo;economia reale incombono con gli agricoltori che dopo mesi di attesa &ndash; sottolinea Asnacodi - devono ancora riscuotere pi&ugrave; di 500 milioni dall&rsquo;Agea controllata dal Ministero delle Politiche Agricole per gli anni 2015-2016-2017 per le polizze assicurative contro i danni causati dal maltempo. A questo si aggiunge lo spreco di soldi degli agricoltori che sono costretti a pagare decine di milioni di interessi passivi per anticipare i contributi attraverso i consorzi di difesa. Occorrono quindi &ndash; precisa Asnacodi &ndash; subito misure straordinarie per allineare i pagamenti, poich&eacute; le inefficienze della macchina pubblica non possono ricadere sulle imprese. Per questo motivo, Coldiretti e l&rsquo;associazione dei Consorzi di Difesa hanno chiesto l&rsquo;intervento del presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; anticorruzione Raffaele Cantone. http://www.modena.coldiretti.it/governo-stato-deve-100-ad-agricoltori-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_MODENA_HOME|CD_MODENA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118943985 Fri, 01 Jun 2018 19:28:26 GMT