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09/08/2019 - N.

CIMICE: BENE TAVOLO MINISTERO

“L’avvio del tavolo interministeriale di crisi per affrontare definitivamente la questione della cimice asiatica che si sta moltiplicando in campagna ed in città, causando danni alle produzioni di pere, ciliegie, albicocche ma anche kiwi, e pesche è un fatto positivo”. Ad affermarlo è il presidente di Coldiretti Modena nell’esprimere soddisfazione per l’annuncio del Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio della convocazione del tavolo per combattere quella che è una vera e propria emergenza nazionale, dopo le richieste di immediato intervento fatte da Coldiretti al Governo.

“Come abbiamo più volte denunciato – sottolinea Borsari – per gli agricoltori la situazione è drammatica a causa della perdita di prodotto che mette in serio pericolo i redditi. Per questo sono necessari in tempi brevi provvedimenti da parte del Ministero dell’Ambiente e controlli sulle merci importate nel nostro Paese. Da parte nostra – continua il Presidente di Coldiretti Modena – stiamo verificando con i tecnici la situazione azienda per azienda, per verificare la situazione e stimare il danno effettivo.”
Per la ricognizione Coldiretti Modena ha attivato una task force che, dopo avere contattato tutte le aziende associate, provvede a censire azienda per azienda i danni, suddividendoli per specie frutticola e varietà, per avere la situazione aggiornata al dettaglio.

Purtroppo i danni di questo insetto non si limitano alle produzioni agricole –commenta Coldiretti. Potendo vivere anche sulle specie ornamentali, come quelle che comunemente si trovano nelle aree verdi pubbliche, a soffrirne il fastidio delle cimici sono anche i cittadini che sono costretti a barricarsi in casa con porte e finestre chiuse. “Per questo – sostiene Borsari - crediamo che il problema vada affrontato in un’ottica più ampia, a 360°, che veda coinvolti non solo gli agricoltori ma anche le istituzioni.”

La nostra provincia - continua Coldiretti Modena - dove la cimice marmorata asiatica è comparsa per la prima volta in Italia nel 2012, è all’avanguardia nella ricerca e nella sperimentazione di metodi di lotta. Dopo il rinvenimento del primo esemplare sono state messe in campo innumerevoli attività di verifica territoriale e sperimentazione per approfondire l’efficacia dei metodi di lotta con particolare attenzione all’utilizzo di interventi con insetti antagonisti, nemici naturali della cimice. Su questo versante si registrano gli interessanti risultati preliminari della sperimentazione, avviata da qualche anno, con un insetto autoctono che si nutre delle uova di cimice (Anastatus bifasciatus).

“A fronte dell’esperienza maturata in Emilia Romagna – conclude Borsari – candidiamo il Consorzio Fitosanitario provinciale e il territorio modenese come soggetti pilota, in Italia, per la sperimentazione di metodi di lotta contro la cimice asiatica.”